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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28340/2023 del 03/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorrente impugna la conferma della condanna per minaccia aggravata e reati connessi, deducendo in particolare: 1) l'intervenuta estinzione per prescrizione del reato contravvenzionale di cui al capo A) commesso l'8/11/2016; 2) vizio di motivazione circa la configurabilità della minaccia, sostenendo che nessuno avrebbe udito il contenuto minaccioso; 3) la remissione di querela e l'assenza dell'aggravante prevista dall'art. 339 c.p., con conseguente estinzione del reato per remissione di querela.

La decisione

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso soltanto nei primi due motivi riconoscendo che il reato indicato al capo A) si era estinto per prescrizione (termine calcolato in 4 anni piu' 1 anno ex art.157 e 161 c.p. e maggiorato dei giorni di sospensione), annullando senza rinvio la sentenza limitatamente a quel capo ed eliminando la pena (1 mese di reclusione) ad esso riferita. Ha dichiarato inammissibile il ricorso per il resto: ha ritenuto infondati i motivi sulla mancata configurazione della minaccia (brandire il machete verso la persona offesa integra condotta gravemente minacciosa anche se i testimoni non hanno udito le parole) e sulla remissione di querela (la minaccia aggravata dall'uso dell'arma è procedibile d'ufficio). Quanto alla liquidazione del compenso al difensore, la Corte ha richiamato l'art. 83, comma 2 DPR 115/2002 che riserva la liquidazione al giudice di rinvio o a quello che ha pronunciato sentenza passata in giudicato.

Norme richiamate

  • art. 157 cod. pen.

    Usato per determinare il termine ordinario di prescrizione del reato contravvenzionale (4 anni nel caso in esame).

  • art. 161 cod. pen.

    Applicato per l'aumento del termine prescrizionale (aggiunta di 1 anno al termine base).

  • art. 612 cod. pen., comma secondo

    Norma che disciplina il reato di minaccia e le sue ipotesi aggravate; la Corte ha ritenuto integrata la minaccia aggravata dall'uso dell'arma.

  • art. 339 cod. pen.

    Richiamato come circostanza che rende la condotta aggravata e procedibile d'ufficio (uso/possesso dell'arma nella minaccia), motivo per cui la remissione della querela non estingue il procedimento.

  • art. 606, comma 1, lett. b) cod. proc. pen.

    Citato in relazione alla possibilità di dedurre in Cassazione l'intervenuta estinzione del reato per prescrizione maturata prima della sentenza impugnata.

  • Sez. Un. n. 12602 del 17/12/2015 (Ricci)

    Giurisprudenza di legittimità richiamata per affermare che è ammissibile il ricorso in Cassazione volto a denunciare l'estinzione del reato per prescrizione precedente alla sentenza di merito.

  • art. 83, comma 2, D.P.R. n. 115/2002

    Norma che stabilisce che la liquidazione del compenso al difensore per il giudizio di Cassazione è compito del giudice di rinvio ovvero di quello che ha pronunciato sentenza passata in giudicato.

Massime di principio

  • La prescrizione va calcolata con attenzione sommando tutti gli aumenti previsti dalla legge e i giorni di sospensione: se la prescrizione è maturata prima della pronuncia di secondo grado il giudice di merito deve dichiararla d'ufficio e, in caso contrario, la Cassazione può essere adita anche solo per tale motivo.
  • Il brandire un'arma contro una persona direzionandola verso di essa può integrare la fattispecie di minaccia aggravata anche se testi terzi non hanno udito il contenuto delle parole minacciose: la condotta materiale grave è idonea a integrare la minaccia.
  • Se la condotta è qualificata come minaccia aggravata dalla presenza o impiego di un'arma, la fattispecie è procedibile d'ufficio e la remissione della querela da parte della vittima non comporta automaticamente l'estinzione del reato.
  • In caso di annullamento senza rinvio di un capo per prescrizione, le pene afferenti a quel capo vanno eliminate dalla decisione definitiva; eventuali questioni economiche come la liquidazione del compenso al difensore seguono le regole di competenza dettate da norme specifiche (es. DPR 115/2002 art. 83).
  • La pronuncia delle Sezioni Unite (giurisprudenza di legittimità) può consentire l'ammissione in Cassazione di motivi limitati alla declaratoria di estinzione per prescrizione, anche se il ricorso non investe altre questioni di diritto.

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