Cassazione Penale, Sentenza n. 28293/2023 del 03/07/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso di Masotina, articolato in due distinti atti difensivi, contestava: (a) l'identificazione dell'autore dell'incendio (eccezione di contraddittorietà e insufficienza del compendio indiziario: assenza di movente, scarsa qualità delle immagini, possibile uso del veicolo da parte di un terzo e incongruenze negli spostamenti); (b) la qualificazione giuridica del fatto come incendio doloso anziché mero danneggiamento seguito da incendio, deducendo che l'espansione del fuoco dipese da circostanze imprevedibili e dalla presenza di materiale particolarmente infiammabile non accertata; (c) l'inutilizzabilità delle videoriprese acquisite (sostenendo che si tratterebbe di "dato informatico" soggetto alle formalità dell'art. 354 comma 2 c.p.p., mancato sequestro e possibile manomissione); (d) l'illegittimità della partecipazione della parte civile in appello per difetto di procura speciale conferita al nuovo difensore (art. 100 c.p.p.), con richiesta di dichiarare revocata/invalida la costituzione della parte civile e di non riconoscere le statuizioni civili e le spese imputate all'imputato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi di ricorso. In particolare: ha ritenuto inammissibili o infondati i rilievi sulla valutazione degli indizi e sull'identificazione (non è consentita in Cassazione una rivalutazione meramente probatoria quando la motivazione di merito è congrua), ha confermato la qualificazione del fatto come reato di incendio doloso e ha dichiarato utilizzabili le videoriprese acquisiste come documenti di sorveglianza, non sanzionate dall'assenza di formale sequestro né dalla mancata verbalizzazione di tutte le operazioni in assenza di prova di manipolazione. Tuttavia la Corte ha accolto il motivo relativo alla illegittima partecipazione della parte civile in appello: il presidente del CdA che ha conferito la procura al nuovo difensore era privo del potere statutario di rappresentanza senza delibera del Consiglio, sicché la costituzione della parte civile nel giudizio di secondo grado è risultata inefficace. Per tale ragione la Cassazione ha annullato senza rinvio le statuizioni civili della sentenza impugnata (le pronunce civili sono state cancellate), mentre ha lasciato impregiudicata la condanna penale (tre anni e quattro mesi) e le statuizioni penali confermate dalla Corte d'appello.
Norme richiamate
Codice penale, art. 423
La condotta è stata qualificata come incendio doloso: la Corte ha ritenuto che il lancio di più ordigni incendiari, la consapevolezza della natura infiammabile del materiale e l'allontanamento senza allertare i soccorsi dimostrino il dolo.
Codice penale, artt. 425 n.2 e 4; art. 61 n.5
Richiamate per gli elementi di specificazione/aggravamento della fattispecie: applicate nella determinazione della pena/contestazione complessiva.
Codice di procedura penale, art. 606 comma 1 lett. b), c) ed e)
Norme relative ai motivi di ricorso per cassazione: la Corte ha applicato il principio secondo cui non sono ammissibili censure che chiedano una rivalutazione meramente probatoria o attacchino la persuasività della motivazione, salvo mancanza, manifesta illogicità o contraddittorietà essenziale.
Codice di procedura penale, art. 354 comma 2
La Corte ha ritenuto non applicabile la sanzione di inutilizzabilità tout court per l'omessa acquisizione formale dei dati informatici quando si tratta di videoriprese di sorveglianza in luoghi aperti al pubblico, a meno che non sia dimostrata una effettiva alterazione.
Codice di procedura penale, art. 234
Le videoregistrazioni effettuate in luoghi pubblici o aperti al pubblico sono documenti ai sensi dell'art. 234 c.p.p. e non "dati informatici" la cui esclusione sia automatica; sono utilizzabili salvo prova di manipolazione.
Codice di procedura penale, art. 100
La procura speciale al difensore della parte civile è prescritta a pena di nullità della costituzione: la mancata legittimazione del difensore (per mancanza di potere del soggetto che ha sottoscritto la procura) determina l'inefficacia/sopravvenuta cessazione della partecipazione della parte civile.
Codice di procedura penale, artt. 76, 79, 82, 523
Richiamati in relazione al principio di immanenza della parte civile e alle regole sul mantenimento della costituzione nei gradi successivi: la costituzione fatta validamente in primo grado permane, ma la sostituzione di difensore in appello richiede la procura speciale al nuovo difensore; la revoca tacita della costituzione può operare in casi tassativi.
d.lgs. 30 giugno 2003, n.196 art. 11
La tutela della riservatezza non è assoluta e può essere bilanciata con l'esigenza probatoria del processo penale; la conservazione dei filmati oltre i termini privacy non determina automaticamente la loro inutilizzabilità.
Codice di procedura penale, art. 592
Richiamato nella doglianza sulle spese: la Corte ha però ritenuto che, data l'efficacia sopravvenuta della mancanza di legittimazione della parte civile, non era corretto limitarsi ad applicare meccanicamente l'art. 592 per la condanna alle spese senza valutare l'effetto della cessazione della partecipazione della parte civile.
Massime di principio
- La mancanza di movente non impedisce la condanna quando l'attribuzione del fatto all'imputato sia provata "al di là di ogni ragionevole dubbio": il movente è utile ma non indispensabile.
- Le censure in Cassazione non possono limitarsi a chiedere una diversa valutazione delle prove; occorre dimostrare carenze manifeste, contraddittorietà o illogicità evidenti nella motivazione di merito.
- Le videoregistrazioni di sorveglianza in luoghi aperti al pubblico sono generalmente qualificate come documenti (art. 234 c.p.p.) e sono utilizzabili, salvo concreta prova di alterazione: il mancato sequestro o la mancata verbalizzazione formale non determinano automaticamente l'inutilizzabilità.
- Per contestare l'utilizzabilità di dati digitali occorre indicare e provare specifiche alterazioni o vizî di conservazione che incidano sul contenuto probatorio; mere asserzioni di possibile manomissione sono insufficienti.
- La qualificazione giuridica del fatto (es. incendio doloso vs danneggiamento) si valuta in base alle modalità dell'azione, alla consapevolezza delle condizioni ambientali e al comportamento dell'autore; circostanze come il lancio multiplo di ordigni e l'allontanamento senza soccorso possono far ritenere il dolo.
- La legittimazione del difensore della parte civile è essenziale: la nomina di un nuovo difensore in gradi successivi richiede la procura speciale ai sensi dell'art. 100 c.p.p.; l'assenza di tale procura può determinare l'inefficacia della partecipazione civile e l'annullamento delle statuizioni civili.
- Quando si eccepisce una tesi alternativa (es. terzo utilizzatore del veicolo), occorre fornire elementi concreti e coerenti con il quadro probatorio; ipotesi meramente congetturali non bastano a creare il "ragionevole dubbio" richiesto.
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