Cassazione Penale, Sentenza n. 29854/2025 del 27/08/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente impugna la sentenza di condanna per essere entrato, insieme a un sodale, nell'area protetta del Parco regionale dei Nebrodi (località Monte Acuto) con armi e munizionamento, avendo catturato e ucciso un suino nero dei Nebrodi. I motivi di ricorso sono: (1) violazione di legge e vizio di motivazione per mancanza di accertamento dell'esistenza del divieto di caccia nel luogo; (2) travisamento della prova sul punto preciso dell'uccisione dell'animale; (3) omissione di pronuncia sulla restituzione o sulla confisca delle cose sequestrate; (4) vizio di motivazione per diniego del minimo della pena, delle circostanze generiche e della sospensione condizionale della pena.
La decisione
La Corte ha dichiarato il ricorso manifestamente infondato e inammissibile. Ha ritenuto i primi due motivi generici e peccanti di mero dissenso sulla valutazione probatoria, materia non sindacabile in Cassazione salvo manifesta illogicità o contraddittorietà della motivazione. Il terzo motivo è stato ritenuto inconsistente poiché la confisca non è stata disposta in sentenza e le questioni relative agli effetti del sequestro vanno al giudice dell'esecuzione; inoltre il ricorrente non aveva chiesto la restituzione nelle sedi opportune. Il quarto motivo è stato considerato generico: per l'ammenda, pena alternativa, è sufficiente il richiamo ai criteri dell'art. 133 cod. pen.; quanto alle generiche e alla sospensione condizionale, l'assenza di richiesta in sede di conclusioni e la mancanza di elementi decisivi favorevoli impediscono la riforma. Di conseguenza il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento ai sensi dell'art. 616 c.p.p. e a versare una somma in favore dell'erario in via equitativa, ai sensi del principio richiamato dalla Corte costituzionale n.186/2000.
Norme richiamate
Richiamato nel quadro del reato per disciplina della responsabilità e della determinazione della pena in presenza di concorso di persone
Usato per qualificare il reato come commesso in concorso con un sodale (concorso di persone nel reato)
Norma speciale che tutela le aree protette e vieta attività di caccia non autorizzata: base normativa della contestazione per aver cacciato nell'area protetta
Criteri per la determinazione della pena; richiamato per giustificare una motivazione sintetica nella determinazione dell'ammenda (pena alternativa)
Norma che impone al ricorrente l'onere delle spese quando il ricorso è dichiarato inammissibile
Corte Cost. sent. 13/06/2000 n.186
Principio richiamato per la liquidazione di una somma equitativa quando il ricorso non è stato presentato con colpa nella determinazione della causa di inammissibilità
Cass. Sez. 1, n. 282 del 11/12/2019 (Primiterra)
Giurisprudenza richiamata per affermare che la mancata confisca in sentenza è questione da trattare dal giudice dell'esecuzione
Cass. Sez. 3, n. 37867 del 18/06/2015 (Di Santo)
Giurisprudenza che conferma come, per pene alternative come l'ammenda, sia sufficiente il richiamo ai criteri dell'art. 133 senza ampia motivazione
Massime di principio
- La Corte di legittimità non sostituisce la valutazione del merito probatorio: può intervenire solo per manifesta illogicità, contraddittorietà o insufficienza della motivazione
- Le censure che propongono una mera ricostruzione alternativa dei fatti sono generalmente inammissibili in Cassazione
- Se la confisca non è disposta in sentenza di merito, le contestazioni sulle cose sequestrate vanno rivolte al giudice dell'esecuzione; è rilevante aver chiesto la restituzione nelle sedi procedurali opportune
- Per reati puniti con pena alternativa (es. ammenda) la motivazione può essere sintetica purché richiamati i criteri di cui all'art. 133 c.p.
- La mancata richiesta in sede di giudizio delle circostanze attenuanti generiche o della sospensione condizionale limita la possibilità di rimedio in sede di legittimità, salvo la presenza di elementi decisivi, immediatamente evidenti, a favore dell'imputato
- Ricorsi manifestamente infondati o inammissibili possono comportare condanna alle spese e, se applicabile, liquidazione equitativa di somme secondo i principi costituzionali
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