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Cassazione Civile, Ordinanza n. 21670/2021 del 29/07/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (amministrazione finanziaria)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento relativo all'anno d'imposta 2004, emesso per mancata presentazione della dichiarazione dei redditi. L'Ufficio accertava induttivamente un reddito d'impresa e, ai fini IVA, un imponibile elevato, calcolando la maggiore imposta dovuta. In primo grado la decisione era stata solo parzialmente favorevole al contribuente: la CTP confermava l'accertamento ai fini IRPEF, ma riteneva che l'IVA dovesse essere rideterminata secondo il regime del margine, in quanto l'attività riguardava la compravendita di autovetture usate. La CTR confermava tale impostazione, osservando che l'Ufficio aveva individuato acquisti e vendite. L'Agenzia delle Entrate ricorreva per cassazione, con un unico motivo ex art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c., denunciando violazione e falsa applicazione dell'art. 36 del D.L. 41/1995, conv. in L. 85/1995, sostenendo che il regime del margine è facoltativo, richiede una specifica opzione del contribuente e presuppone condizioni e prova che nel caso mancavano, poiché l'attività era svolta in nero, senza contabilità né dichiarazioni fiscali; inoltre l'applicazione di tale regime non poteva essere imposta all'Ufficio sulla base della sola natura dei beni trattati.

La decisione

La Corte ha ritenuto fondato il ricorso. Ha affermato che la CTR ha trascurato l'art. 55, comma 1, del d.P.R. 633/1972, che consente all'Amministrazione di determinare induttivamente imponibile e aliquota, e ha erroneamente imposto all'Ufficio il ricalcolo dell'IVA secondo il regime del margine. Ha osservato che tale regime speciale è facoltativo, derogatorio e di stretta interpretazione, richiede un'espressa opzione del contribuente e la dimostrazione dei relativi presupposti, non ricavabili in un caso di attività non dichiarata e priva di contabilità. Poiché la prova delle condizioni applicative gravava sul contribuente, la decisione impugnata è stata cassata con rinvio alla CTR del Veneto in diversa composizione, anche per le spese del giudizio di legittimità.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    violazione e falsa applicazione di legge

    viene usato come parametro del motivo di ricorso per denunciare un errore di diritto nella sentenza impugnata

  • art. 36 D.L. 23 febbraio 1995, n. 41, conv. in L. 22 marzo 1995, n. 85

    regime del margine; opzione da comunicare all'ufficio; disciplina speciale per le cessioni di beni usati

    il regime del margine è facoltativo, derogatorio e di interpretazione restrittiva; la sua applicazione richiede una espressa opzione e la prova dei presupposti da parte del contribuente

  • art. 55, comma 1, d.P.R. 633/1972

    consente alla Agenzia delle Entrate di individuare induttivamente l'ammontare imponibile e l'aliquota applicabile

    legittima l'accertamento induttivo dell'IVA in presenza di irregolarità o mancata contabilità

Massime di principio

  • Il regime del margine in materia IVA, essendo un regime speciale, facoltativo e derogatorio rispetto al regime ordinario, non si applica automaticamente per il solo fatto che l'attività abbia ad oggetto beni usati, ma richiede la verifica rigorosa dei presupposti di legge e l'esercizio dell'opzione nei modi prescritti.
  • Quando il contribuente non ha tenuto contabilità né presentato dichiarazioni, l'applicazione del regime agevolativo non può essere imposta all'Amministrazione sulla base di dati incompleti; il contribuente deve fornire la prova dei presupposti che consentono di applicare il regime di favore.
  • In presenza di accertamento induttivo, l'Ufficio può determinare imponibile e imposta secondo i criteri consentiti dalla legge; non grava sull'Amministrazione l'onere di dimostrare l'applicabilità di un regime agevolativo la cui spettanza dipende invece dalla prova del contribuente.
  • L'interpretazione delle norme che prevedono agevolazioni o regimi derogatori va condotta restrittivamente, senza estensioni automatiche fondate solo sulla tipologia dell'attività svolta.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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