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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18343/2026 del 21/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La difesa dell'imputato ha proposto ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato l'affermazione di responsabilità per guida in stato di ebbrezza. Il ricorso contestava, in sostanza, la ricostruzione del fatto e la valutazione delle prove, sostenendo l'assenza dei presupposti per l'aggravante collegata al verificarsi del sinistro e chiedendo una diversa valutazione della gravità della condotta. Venivano inoltre censurati il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto e la mancata concessione delle attenuanti generiche.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile perché sostanzialmente reiterativo dei motivi di appello e diretto a ottenere una nuova valutazione del fatto e del compendio probatorio, attività preclusa in sede di legittimità. Ha ritenuto congrua e immune da manifesta illogicità la motivazione dei giudici di merito sulla sussistenza dell'aggravante del comma 2-bis dell'art. 186 cod. strada, desunta dalle modalità del sinistro e dal collegamento con l'elevato tasso alcolemico. Ha altresì reputato corretto il diniego dell'art. 131-bis c.p. e delle attenuanti generiche. Conseguentemente ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 186 cod. strada

    Integra il reato di guida in stato di ebbrezza nella forma più grave contestata; la decisione richiama anche il comma 2-bis come aggravante collegata al sinistro e alla perdita di controllo del veicolo.

  • art. 186, comma 2-bis, cod. strada

    L'aggravante è ritenuta sussistente quando il sinistro sia logicamente collegato allo stato di elevata ebbrezza alcolica, secondo una valutazione di merito non sindacabile se adeguatamente motivata.

  • art. 131-bis c.p.

    La causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto può essere negata quando la gravità concreta della condotta, l'elevato tasso alcolemico e il pericolo arrecato all'incolumità propria e altrui escludano la tenue offensività.

  • art. 62-bis c.p.

    Le attenuanti generiche possono essere negate in difetto di elementi positivi valorizzabili, specie in presenza di una vicenda connotata da particolare gravità.

  • art. 616 c.p.p.

    In caso di inammissibilità del ricorso, il ricorrente è condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma in favore della Cassa delle ammende, salvo che emergano ragioni di esonero.

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione non sono consentite censure che mirano a rimettere in discussione la ricostruzione del fatto e la valutazione del materiale probatorio, se la motivazione di merito è congrua, logica e immune da manifesta illogicità.
  • L'aggravante del sinistro nella guida in stato di ebbrezza può essere desunta dalle modalità concrete dell'evento, quando sia logicamente correlata allo stato alcolico accertato, secondo un apprezzamento di merito non sindacabile in sede di legittimità.
  • La particolare tenuità del fatto e le attenuanti generiche possono essere legittimamente negate quando la condotta presenti connotati di significativa gravità, elevato pericolo per l'incolumità e assenza di elementi positivi a favore dell'imputato.
  • L'inammissibilità del ricorso comporta la condanna del ricorrente alle spese processuali e alla sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende, ove non ricorrano ragioni di esonero.

Come è indicizzato

MaterieGuida in stato di ebbrezzaImpugnazioniPena e commisurazioneCause di non punibilità
RamiReati stradaliProcesso penaleParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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