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Cassazione Penale, Ordinanza n. 18249/2026 del 21/05/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso e ha condannato il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. La condanna per evasione resta quindi ferma.

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La sentenza impugnata aveva condannato l'imputato per il delitto di evasione. Il ricorso per cassazione era limitato a due censure: il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche e la dosimetria della pena. La Corte ha ritenuto entrambi i motivi inammissibili perché, da un lato, riproducevano doglianze già adeguatamente esaminate dai giudici di merito e, dall'altro, erano formulati in modo obiettivamente generico, senza confrontarsi con la motivazione della sentenza impugnata.

Norme richiamate

  • art. 385 c.p.

    Norma incriminatrice del delitto di evasione, richiamata come base della condanna impugnata.

  • art. 62-bis c.p.

    Richiamato indirettamente per il tema delle circostanze attenuanti generiche, la cui mancata concessione è stata oggetto di ricorso.

Massime di principio

  • È inammissibile il motivo di ricorso per cassazione che si limiti a riprodurre censure già esaminate e disattese dai giudici di merito, senza offrire una specifica critica alle argomentazioni della sentenza impugnata.
  • È parimenti inammissibile la doglianza che resti generica e non si confronti in modo puntuale con la motivazione della decisione impugnata, specie quando investa il diniego delle attenuanti generiche o la quantificazione della pena.
  • Quando il ricorso è dichiarato inammissibile, la condanna di merito resta intatta e il ricorrente può essere gravato delle spese processuali e della sanzione pecuniaria in favore della Cassa delle ammende.

Come è indicizzato

MaterieEvasioneImpugnazioni
RamiReati contro l'amministrazione della giustiziaProcesso penale
IstitutiInutilizzabilità della prova

Testo integrale

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