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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17007/2024 del 23/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la sentenza della Corte d'appello che aveva confermato la responsabilità penale dell'imputato per i delitti di bancarotta fraudolenta patrimoniale distrattiva e bancarotta fraudolenta documentale, per operazioni decisive alla dispersione delle risorse della "Tieffe s.r.l." (costituzione e uso di società "Giada Cucine s.r.l.", trasferimenti di cespiti, trasferimento sede sociale, cessione quote a prezzo simbolico, fatture storno, rapida messa in liquidazione) e per sottrazione dei libri contabili (2009). La difesa ha articolato dieci motivi: violazione di norme costituzionali e processuali; vizio di motivazione; non corretta valutazione della consulenza tecnica di parte e della relazione del curatore fallimentare; errata imputazione di responsabilità in periodi successivi alla cessazione formale della carica; contestazione della qualificazione degli illeciti; e, infine, eccezione di estinzione del reato per prescrizione alla data del 7 maggio 2022. Il P.M. in udienza ha chiesto l'annullamento senza rinvio per estinzione per prescrizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché i reati sono estinti per prescrizione, maturata il 10 luglio 2022, tenendo conto di due periodi di sospensione del termine (91 giorni per adesione dell'avvocatura all'astensione di categoria e 64 giorni ai sensi dell'art. 83 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 per la sospensione Covid), per un totale di 155 giorni da aggiungere al termine massimo di prescrizione (anni 12 e mesi 6) calcolato dai fatti del 5 agosto. La Corte, comunque, ha ritenuto infondati i singoli motivi di ricorso sul piano del merito, osservando che la valutazione della prova è rimessa al giudice di merito e che la decisione della Corte d'appello, connessa alla sentenza di primo grado, conteneva motivazioni logiche e coerenti. Quindi l'annullamento è avvenuto esclusivamente per estinzione per prescrizione e non per vizio di merito.

Norme richiamate

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e) cod. proc. pen.

    Fondamento formale dei motivi di cassazione proposti (vizi di legittimità e vizio di motivazione); citata come base per l'articolazione dei singoli motivi di ricorso.

  • art. 111 Cost.

    Richiamato dalla difesa in relazione a garanzie processuali; la Corte non ha ritenuto violato il principio invocato.

  • art. 237 cod. proc. pen.

    Citato dalla difesa in relazione a questioni probatorie/ammissibilità di mezzi istruttori; la Corte di cassazione ha ritenuto le valutazioni dei giudici di merito corrette.

  • art. 83 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18

    prevede la sospensione del termine per l'emergenza pandemica da Covid-19 per i procedimenti la cui udienza sia stata fissata nel periodo compreso dal 9 marzo all'"il" maggio 2020

    Ha determinato una sospensione di 64 giorni del procedimento d'appello per effetto della normativa emergenziale, da aggiungere ai termini ai fini del calcolo della prescrizione.

  • artt. 157 e 161 cod. pen.

    Richiamati dalla difesa nel contesto della decorrenza e computo dei termini di prescrizione; la Corte ha svolto il calcolo dei termini, considerando le sospensioni, per stabilire la decorrenza della prescrizione.

  • art. 217 legge fallimentare

    Richiamata dalla difesa come possibile riqualificazione del fatto; la Corte territoriale ha ritenuto che i comportamenti contestati fossero più gravi e volti a rendere impossibile la ricostruzione del patrimonio, giustificando la qualificazione in bancarotta fraudolenta documentale.

Massime di principio

  • Se il reato si è estinto per prescrizione prima della pronuncia di cassazione, la Corte di cassazione può annullare senza rinvio per estinzione anche se non accoglie le censure di merito.
  • Nel calcolo della prescrizione devono essere conteggiati i periodi di sospensione previsti dalla legge (es. astensioni di categoria concordate e sospensioni emergenziali come l'art. 83 d.l. 18/2020); è fondamentale documentare e comprovare tali periodi.
  • La Corte di cassazione non è competente a rivedere la valutazione globale della prova fatta dai giudici di merito; le censure che propongono semplici ricostruzioni alternative dei fatti sono inammissibili se non evidenziano vizi di diritto o di motivazione.
  • Per ottenere l'ammissione di nuova prova documentale in grado di influenzare l'esito, la difesa deve dimostrare la certa provenienza e la datazione dei documenti e illustrare concretamente la loro incidenza sul giudizio; mere affermazioni generiche sono insufficienti.
  • La responsabilità penale per fatti societari può essere attribuita anche in presenza di cessazione formale della carica, se emergono elementi probatori che dimostrano una gestione di fatto proseguita dall'ex amministratore.
  • La riqualificazione delle fattispecie di bancarotta richiede un esame concreto dei comportamenti: per passare da bancarotta fraudolenta a bancarotta semplice bisogna dimostrare che la condotta sia stata colposa e non dolosa nella misura contestata.

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