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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 16861/2024 del 23/04/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Ricorso per cassazione proposto dall'imputato, con censura principale di vizio di motivazione: i giudici di merito avrebbero erroneamente valutato e ritenuto inattendibili i rilievi critici contenuti nell'atto di appello, in particolare la testimonianza di De Montis Marina e la consulenza tecnica della difesa. Il ricorrente sosteneva che metà dell'autoarticolato si era già immessa nella strada laterale al momento della svolta, rendendo impossibile per il conducente notare il motociclo che sopraggiungeva ad alta velocità, e che la responsabilità non sarebbe provata ma basata su congetture.

La decisione

Il ricorso è stato rigettato. La Corte di cassazione ha ritenuto che le sentenze di merito (tribunale e corte d'appello) avessero adeguatamente motivato la responsabilità del ricorrente, ricostruendo il fatto con logica e congrue considerazioni basate sulle consulenze tecniche e sulla testimonianza. È stato confermato che l'autoarticolato procedeva a velocità non inferiore a 30 km/h al momento della svolta (stima del c.t. del PM e dello stesso imputato), che la visibilità reciproca era pari a 80 metri e che il motociclo aveva iniziato a frenare a circa 45,55 metri dalla zona di collisione. I giudici hanno ritenuto che l'azione frenante del motociclo coincidesse con l'avvio della svolta dell'imputato, per cui quest'ultimo avrebbe dovuto vedere il motoveicolo e fermarsi prima di svoltare; la colpa specifica è stata individuata nella violazione dell'obbligo di dare la precedenza, oltre a un profilo di colpa generica per aver effettuato la svolta senza fermarsi e a velocità sostenuta rispetto alle condizioni della strada. Condanna alle spese processuali a carico del ricorrente.

Norme richiamate

  • art. 145, comma 2, codice della strada

    La norma sull'obbligo di dare la precedenza è stata interpretata come norma centrale per la colpa specifica; il giudice ha ritenuto che il conducente dell'autoarticolato avesse l'obbligo e la possibilità di vedere il motociclo e di fermarsi prima di svoltare, violando quindi tale disposizione.

  • art. 173, comma 1, disposizioni di attuazione del codice di procedura penale

    art. 173, comma 1, disp. att. c.p.p.

    Articolo richiamato in relazione alla formulazione del ricorso e alla sintesi delle doglianze del difensore; usato per inquadrare le censure dedotte in cassazione.

  • Giurisprudenza citata: Sez. 2, n. 37295 del 12/06/2019

    Sez. 2, n. 37295 del 12/06/2019

    Principio della "doppia conforme": la convergenza di motivazioni di primo grado e di appello rafforza la valutazione di fatto e limita l'intervento della Cassazione, salvo vizio logico o motivazionale manifesto.

Massime di principio

  • La Corte di cassazione non riforma valutazioni di merito fondate su logica e congrue motivazioni: le contestazioni che puntano solo a diverso apprezzamento delle prove vengono rigettate.
  • La 'doppia conforme' (concordanza tra primo grado e appello) rende più difficile ottenere la riforma in cassazione: serve dimostrare un vizio motivazionale palese o violazione di legge.
  • Le consulenze tecniche che includono ispezione dei luoghi e dei veicoli hanno maggiore attendibilità rispetto a stime prive di tali accertamenti; la mancata ispezione può rendere meno credibile una perizia difensiva.
  • Dati oggettivi come velocità stimata, distanza di visibilità e punto di inizio della frenata sono determinanti per l'accertamento della responsabilità in sinistri stradali; se le misure indicano che il veicolo offeso aveva comunque spazio/tempo per essere visto, il conducente che inizia una manovra pericolosa può essere ritenuto responsabile.
  • Contestare la credibilità di una testimonianza richiede argomentazioni che evidenzino contraddizioni o incongruenze specifiche, non una mera diversa interpretazione dei fatti.
  • In presenza di mezzi di grandi dimensioni (autoarticolato), il giudice valuta anche la mole e la lunghezza del veicolo come fattore che impone maggior prudenza: svolte senza arresto e a velocità sostenuta aumentano il profilo di colpa generica.
  • Per difendersi efficacemente in casi analoghi è importante fornire perizie con ispezione del luogo e dei veicoli, elementi oggettivi che possano contrastare le stime dell'accusa, o dimostrare errori metodologici nelle perizie avverse.

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