Cassazione Penale, Sentenza n. 1102/2025 del 10/01/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che confermava la custodia cautelare in carcere per i reati di tentata importazione di 30 kg di cocaina dalla Colombia (capo B, per somma di €200.000) e importazione di hashish dalla Spagna (capo C). Il ricorso articolava quattro motivi: 1) vizio di motivazione e carenza di indici sintomatici rispetto al perfezionamento dell'accordo illecito per il capo B (mancanza di descrizione di incontri, versamenti, luogo di destinazione, mezzo di trasporto, tipologia della droga, e valutazione degli elementi relativi alla posizione di Ramirez Correa Yeison); 2) mancata indicazione del contributo causale e del dolo di Saracino in relazione alla qualifica di cofinanziatore (assenza di elementi che dimostrino materialmente o moralmente il suo apporto all'operazione); 3) omessa motivazione con riferimento al capo C in ragione dell'incongruenza temporale fra i fatti contestati e gli incontri rilevati; 4) violazione delle norme processuali e vizio di motivazione in ordine alle esigenze cautelari e al principio di proporzionalità, sostenendo che la custodia in carcere fosse inadeguata rispetto ai precedenti, al reinserimento sociale e al ruolo accessorio del ricorrente
La decisione
La Corte ha ritenuto che, pur sussistendo un compendio indiziario costituito da intercettazioni e servizi di osservazione che collegano Saracino agli incontri con il gruppo Colafigli e a Pasquale Napolitano, l'ordinanza impugnata non ha fornito una motivazione esaustiva e adeguata in ordine al concreto contributo concorsuale di Saracino nella qualità di cofinanziatore. In particolare la qualificazione del ricorrente come "cofinanziatore" è rimasta priva di elementi logici e fattuali sufficientemente articolati rispetto alle risultanze investigative. Per tale motivo la Corte ha annullato l'ordinanza impugnata e ha rinviato il procedimento al Tribunale di Roma per nuovo esame esclusivamente sul punto indicato (accertamento del ruolo concreto e del contributo arrecato da Saracino). La questione delle esigenze cautelari è stata ritenuta assorbita in ragione del rinvio.
Norme richiamate
Richiamato in relazione al tentativo; la Corte valuta la necessità che gli indici dimostrino lo stadio del perfezionamento dell'accordo illecito per configurare il tentativo punibile
art. 73 d.P.R. n. 309 del 1990
Norma sostanziale che disciplina i delitti relativi agli stupefacenti; applicata ai capi di imputazione di importazione di cocaina e hashish
Riferito al concorso di persone nel reato; la Corte ha richiamato la necessità che sia determinato il contributo causale o il ruolo concorsuale concreto del soggetto ritenuto partecipante
artt. 274, 275, 292, comma 2, lett. c) cod. proc. pen.
Norme processuali richiamate dal ricorrente in relazione all'applicazione delle misure cautelari e al giudizio di proporzionalità; la Corte ha ritenuto la questione assorbita dal rinvio sul merito del ruolo
art. 23, comma 8, decreto-legge 28/10/2020, n. 137 (conv. L. 18/12/2020, n. 176)
Richiamato per la trattazione scritta del procedimento (dispensa dall'udienza orale quando non richiesta nei termini)
art. 309, comma 7, cod. proc. pen.
Richiamato in relazione alla competenza per il nuovo giudizio al Tribunale di Roma in sede di rinvio
Richiamato come riferimento agli adempimenti di Cancelleria da eseguire a seguito della sentenza di annullamento e rinvio
Massime di principio
- Per confermare una misura cautelare per concorso in un traffico internazionale di stupefacenti occorre motivare in modo specifico il ruolo del singolo indagato: non è sufficiente l'etichetta di "cofinanziatore" senza indicazione del contributo materiale o morale concreto
- Intercettazioni e servizi di osservazione possono costituire un compendio idoneo a fondare la gravità indiziaria, ma il giudice deve spiegare in che modo gli elementi convergenti delineano il ruolo attribuito all'imputato
- La mera partecipazione ad incontri o l'accompagnamento di un dominus dell'operazione non equivale automaticamente a prova di finanziamento o responsabilità concorsuale; è necessario il nesso causale e la prova del contributo
- In presenza di incongruenze temporali o di discrepanze relative alla somma o alla fase dell'operazione contestata (es. importazioni avvenute in periodi diversi dagli incontri), il giudice deve chiarire la rilevanza di tali fatti nella ricostruzione accusatoria
- Se la motivazione sull'an del ruolo rimane insufficiente, la corte di legittimità può annullare l'ordinanza e rinviare per un nuovo esame, assorbendo le questioni cautelari finché non sia accertato il ruolo sostanziale dell'indagato
- Nel valutare la proporzionalità della misura cautelare il giudice deve considerare i precedenti, il reinserimento sociale e la specificità del ruolo svolto; tali elementi possono giustificare misure meno afflittive se il contributo dell'indagato risulta marginale
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