Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 10280/2024 del 16/04/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO CON RINVIO

Favorevole al ricorrente (destinatario sanzione)

La controversia

La controversia origina dall’opposizione proposta avverso una sanzione amministrativa pecuniaria di euro 200.000 irrogata per violazione dell’art. 187-ter, comma 3, lett. a) e b), del TUF. La Corte d’appello aveva rigettato l’opposizione confermando la sanzione. In cassazione il destinatario della sanzione deduceva la violazione e falsa applicazione dell’art. 187-ter, comma 3, lett. a) e b), d.lgs. 58/1998 e dell’art. 39, comma 3, l. 262/2005, sostenendo che, dopo la sentenza della Corte costituzionale n. 63/2019, dovesse applicarsi retroattivamente il trattamento sanzionatorio più favorevole introdotto dal d.lgs. 72/2015, con conseguente rideterminazione della sanzione in misura inferiore. Il ricorrente lamentava inoltre che la Corte territoriale avesse escluso l’estensione del principio penale della lex mitior alla sanzione Consob, nonostante la natura sostanzialmente punitiva della stessa.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto fondato l’unico motivo di ricorso. Ha affermato che, per le sanzioni CONSOB aventi natura sostanzialmente penale, opera la retroattività della disciplina più favorevole conseguente alla declaratoria di incostituzionalità della deroga prevista dall’art. 6, comma 2, d.lgs. 72/2015. Poiché la sanzione era stata confermata sulla base di una disciplina dichiarata incostituzionale nel punto rilevante, la sentenza impugnata è stata cassata limitatamente al trattamento sanzionatorio, con rinvio alla Corte d’appello di Roma in diversa composizione affinché ridetermini la sanzione applicando la normativa sopravvenuta e i criteri di valutazione pertinenti. Il giudice di legittimità ha escluso di poter decidere nel merito, poiché la nuova determinazione richiede valutazioni non svolte nei gradi precedenti.

Norme richiamate

  • art. 187-ter d.lgs. 58/1998

    La sanzione prevista per l’illecito di market abuse è quella oggetto di rideterminazione alla luce della disciplina sopravvenuta più favorevole.

  • art. 39, comma 3, l. 262/2005

    La quintuplicazione del minimo edittale non è più applicabile alle sanzioni amministrative interessate dalla disciplina sopravvenuta.

  • art. 6 d.lgs. 72/2015

    La deroga alla retroattività in mitius è stata dichiarata incostituzionale; la nuova disciplina più favorevole deve applicarsi retroattivamente alle sanzioni aventi natura punitiva.

  • sentenza Corte costituzionale n. 63/2019

    Ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della deroga alla retroattività della lex mitior per le sanzioni Consob di natura punitiva.

  • art. 50 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea

    La sanzione Consob è qualificata come sostanzialmente penale anche in ragione della sua elevata afflittività.

  • art. 380-bis.1 c.p.c.

    Il ricorso è stato trattato in camera di consiglio secondo il rito camerale semplificato.

  • art. 384 c.p.c.

    La decisione nel merito è esclusa quando sono necessarie nuove valutazioni di fatto o di diritto non compiute nei precedenti gradi.

  • art. 133 c.p.

    Nel rideterminare la sanzione il giudice deve applicare i criteri ordinari di commisurazione, senza vincolo a una proporzione aritmetica rispetto alla sanzione originaria.

Massime di principio

  • Le sanzioni CONSOB aventi natura sostanzialmente punitiva sono soggette al principio della retroattività della lex mitior, anche in sede di legittimità, quando una successiva declaratoria di incostituzionalità elimini la disciplina sfavorevole.
  • Quando la sanzione amministrativa ha carattere penale in senso sostanziale, la sua determinazione deve essere ricondotta alla cornice edittale più favorevole sopravvenuta, con necessità di una nuova valutazione da parte del giudice di merito.
  • La cassazione può limitarsi ad annullare con rinvio per la rideterminazione della sanzione se la nuova quantificazione richiede apprezzamenti non compiuti nei gradi di merito; non è possibile decidere nel merito ex art. 384 c.p.c. in assenza dei necessari accertamenti.
  • Nella rideterminazione della sanzione alla luce di una disciplina sopravvenuta, il giudice deve utilizzare i criteri ordinari di commisurazione del trattamento sanzionatorio e non deve applicare automaticamente un criterio aritmetico proporzionale rispetto alla sanzione originaria.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniContenzioso tributario
RamiProcesso civileCommercialeTributi
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicatoPrimato del diritto dell'Unione europea

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.