Cassazione Penale, Sentenza n. 4327/2024 del 01/02/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione in Cassazione articolata in quattro motivi: 1) vizio per mancata corrispondenza tra imputazione e sentenza e omissione di valutazione delle conclusioni del pubblico ministero con richiesta di riqualificazione nella più favorevole previsione dell'art. 1123 cod. nav.; 2) insufficiente e contraddittoria motivazione della Corte d'appello quanto all'accertamento del "pericolo per l'incolumità pubblica" (artt. 428 e 449 c.p.); 3) mancanza di indicazione della condotta doverosa che avrebbe evitato la responsabilità (configurazione della colpa); 4) errore nel non ritenere applicabile, in via subordinata, la fattispecie meno grave dell'art. 1123 cod. nav.
La decisione
La Corte di Cassazione ha ritenuto tutti i motivi manifestamente infondati e ha rigettato il ricorso. Ha confermato che la Corte d'appello aveva correttamente: 1) chiarito che il Tribunale non aveva effettivamente contestato l'aggravante dell'art. 1122 cod. nav. e che la riqualificazione in termini di art. 1123 cod. nav. non era possibile alla luce degli elementi di fatto; 2) accertato il "pericolo concreto" per l'incolumità pubblica in quanto il naufragio si era verificato in uno specchio di mare aperto alla navigazione e aveva esposto i presenti all'imponderabile forza distruttiva dell'evento anche se non vi furono lesioni; 3) correttamente applicato il criterio ex ante per valutare la prevedibilità e l'evitabilità dell'evento, ritenendo colposa la scelta di riprendere la navigazione nonostante i problemi al motore e il consiglio contrario; 4) escluso che la fattispecie dell'art. 1123 cod. nav. potesse assorbire la fattispecie più grave essendosi realizzato il naufragio. Di conseguenza è stata confermata la condanna per i reati di cui agli artt. 449 in relazione all'art. 428 (commi 1 e 3) e la pena di anni 1 e mesi 6 di reclusione (pena sospesa) mantenuta dalla Corte d'appello; Marino Nigro è stato assolto solo dal reato indicato nella sentenza di primo grado come art. 452 (menzione confusa nel testo originale), come già modificato in appello.
Norme richiamate
Norma che punisce il cagionare, per colpa, il naufragio di una imbarcazione se dal fatto deriva pericolo per l'incolumità pubblica; la Corte ha richiamato la necessità di accertare il pericolo concreto per la punibilità.
Disciplina la responsabilità per naufragio/sommersione; la Corte distingue tra primo comma (naufragio di natante altrui) e terzo comma (naufragio del proprio natante) richiedendo comunque valutazione dell'esposizione al pericolo per l'incolumità pubblica; per il terzo comma è necessario l'accertamento del pericolo concreto.
art. 1123 codice della navigazione
Fattispecie meno grave (danneggiamento con pericolo di naufragio) con natura residuale; la Corte ha ritenuto non ricondicibile a questa norma un fatto in cui si è verificato il naufragio concreto, perché l'evento tipico (naufragio) assorbe la fattispecie minore.
art. 1122 codice della navigazione
Aggravante menzionata in primo grado ma non effettivamente contestata dal pubblico ministero; la Corte d'appello ha chiarito l'errore del Tribunale in ordine a tale presunta contestazione.
Delitti colposi di pericolo; citata per distinzione rispetto alla fattispecie che punisce il solo pericolo di naufragio senza che si realizzi l'evento distruttivo.
artt. 125, 546, 521 cod. proc. pen.
Richiamati in relazione al vizio denunciato sulla corrispondenza tra imputazione e sentenza e alle regole di motivazione delle decisioni penali.
Norma processuale invocata per la formulazione dei motivi di cassazione relativi a violazione di legge e motivazione illogica o insufficiente.
art. 173 disp. att. cod. proc. pen.
Richiamata ai fini della brevità delle enunciazioni dei motivi nel ricorso in Cassazione.
art. 23, comma 8, d.l. 28 ottobre 2020, n. 137 (conv. L. 18 dicembre 2020, n. 176)
Disposizione richiamata per la trattazione scritta del procedimento (procedura introdotta per ragioni organizzative durante il periodo emergenziale).
Massime di principio
- Per i reati derivanti da naufragio la punibilità richiede l'accertamento di un pericolo concreto per l'incolumità pubblica; l'accertamento va fatto ex ante rispetto al momento in cui la condotta è stata tenuta.
- Il numero di persone a bordo non è decisivo: è rilevante la concreta esposizione all'imponderabile forza distruttiva dell'evento e la possibilità di coinvolgimento di soggetti non preventivamente individuabili.
- La scelta di riprendere la navigazione pur avendo conoscenza di problemi tecnici significativi (motore, livello olio, segnalazioni contrarie) può integrare colpa grave se la condotta supera il "rischio consentito" e non osserva regole cautelari idonee a contenere il rischio.
- L'adozione di misure di soccorso tempestive (giubbotti, chiamata ai soccorsi, contatti radio) non esclude automaticamente la responsabilità per il reato colposo qualora la condotta originaria abbia creato il pericolo concreto.
- Se si verifica il naufragio in senso sostanziale (compromissione della galleggiabilità e ingovernabilità), la fattispecie più grave (naufragio con pericolo per l'incolumità pubblica) assorbe e preclude la qualificazione del fatto come mero danneggiamento con pericolo (art. 1123 cod. nav. o art. 450 c.p.).
- In sede di vaglio di legittimità il Giudice valuta essenzialmente la correttezza della motivazione di merito: la ponderazione ex ante della prevedibilità/evitabilità dell'evento e la valutazione della condotta del comandante sono questioni di fatto difficilmente sindacabili se motivate.
- Nel caso di contestazioni sulla corrispondenza tra imputazione e sentenza, è necessario verificare se il pubblico ministero abbia effettivamente modificato la contestazione: la sentenza di merito deve spiegare eventuali discrepanze e la loro rilevanza per la riqualificazione del fatto.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4307/2024 del 01/02/2024
- Sentenza penale · 1 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4309/2024 del 01/02/2024
- Sentenza penale · 1 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4311/2024 del 01/02/2024
- Sentenza penale · 1 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4312/2024 del 01/02/2024
- Sentenza penale · 1 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4314/2024 del 01/02/2024
- Sentenza penale · 1 feb 2024Cassazione Penale, Sentenza n. 4315/2024 del 01/02/2024
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →