Cassazione Penale, Sentenza n. 40118/2024 del 30/10/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti hanno impugnato la sentenza della Corte d'appello di Firenze del 30/05/2023 contestando in massima parte: l'individuazione della competenza territoriale (sostenevano che il luogo di operatività principale fosse Prato e non Pistoia), la mancanza dell'elemento soggettivo (dolo) a carico di taluni imputati, la qualificazione del reato piu' grave e l'applicabilità di aggravanti (art. 12 d.lgs. n.286/1998), la prescrizione di alcuni reati, vizi di motivazione sulle fonti probatorie (intercettazioni e dichiarazioni di parti) e il mancato riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche. Alcuni ricorsi hanno altresì invocato vizi procedurali (presunta omissione di delibazione dell'eccezione di incompetenza in primo grado) e questione di legittimità costituzionale con riferimento all'art. 12 d.lgs. n.286/1998.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibili o infondati la maggior parte dei ricorsi e ha rigettato quelli di Cobianchi, Rocca, Rotondo e Fiaschi. Ha confermato la competenza territoriale del Tribunale di Pistoia, ritenendo correttamente individuato come reato piu' grave il favoreggiamento dell'immigrazione illegale (art. 12 d.lgs. n.286/1998, nel testo applicabile all'azione penale) e collocando la consumazione principale nel circondario di Pistoia sulla base degli elementi probatori. Sul piano sostanziale la Corte ha ritenuto congrua la valutazione delle intercettazioni, delle dichiarazioni e degli accertamenti e ha dunque confermato la responsabilità, salvo quanto di seguito. E' stato invece in parte accolto il ricorso di Pastorelli: la Cassazione ha annullato, senza rinvio, la parte del dispositivo della sentenza che aveva dichiarato la prescrizione in luogo di una precedente assoluzione di Pastorelli per i reati sub A) e C) (l'assoluzione anteriore, non impugnata, deve restare), ha annullato con rinvio la parte relativa al mancato esame/riconoscimento delle circostanze attenuanti generiche per Pastorelli (rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Firenze per integrare la motivazione e decidere sul trattamento sanzionatorio) e ha confermato nel resto le statuizioni impugnate. I ricorrenti rimasti soccombenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
Collegamento della competenza territoriale al luogo di consumazione; utile per valutare la competenza in rapporto al reato permanente ma da combinare con gli artt. 12 e 16 per reati connessi/continuazione
art. 12, commi 3 e 3-bis, d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286
art. 12 d.lgs. n. 286 del 1998, commi 3 e 3-bis
Norma sul favoreggiamento dell'immigrazione illegale: la Corte ha ritenuto che, nel testo applicabile all'azione penale, questa fattispecie costituisse il reato piu' grave ai fini della determinazione della competenza e ha valutato integrati anche gli elementi aggravanti (numero di persone e concorso di piu' soggetti)
Criterio per la determinazione del giudice competente in presenza di reati connessi/continuazione: si individua il reato piu' grave al momento dell'esercizio dell'azione penale
art. 416 cod. pen., sesto comma
art. 416, sesto comma, cod. pen.
Associazione per delinquere; la Corte ha valutato la cornice sanzionatoria vigente al momento dell'esercizio dell'azione penale per stabilire quale reato fosse il piu' grave; ha escluso però l'uso di una versione normativa introdotta dalla legge n. 94/2009 se entrata in vigore dopo l'esercizio dell'azione penale
legge 15 luglio 2009, n. 94 (art. 1, commi)
Riformulazione delle cornici sanzionatorie (in particolare modifiche all'art.416 cod. pen. e all'art.12 d.lgs. 286/1998) intervenuta dopo l'esercizio dell'azione penale: tali modifiche non sono rilevanti ai fini della determinazione della competenza nel processo in esame
Norma invocata per criticare l'omessa trasmissione al giudice dell'udienza preliminare: la Corte ha ritenuto che, per effetto della sentenza rescindente, spettava alla Corte d'appello esaminare direttamente l'eccezione di incompetenza
Strumento per chiedere la rettifica del dispositivo: la Corte ha ritenuto non applicabile la rettifica e ha disposto l'annullamento senza rinvio della statuizione che aveva sostituito una precedente assoluzione con una declaratoria di prescrizione
Previsione del proscioglimento d'ufficio quando la prova dell'innocenza risulta evidente: la Cassazione ricorda che, in caso di declaratoria di prescrizione, il ricorrente deve dedurre in cassazione elementi che consentano di constatare 'ictu oculi' l'innocenza per ottenere l'assoluzione
Circostanze attenuanti generiche: la Corte ricorda l'obbligo del giudice di esaminare e motivare la richiesta; omissione motivazionale sul punto per Pastorelli ha comportato annullamento con rinvio
Regole sulla prescrizione: la Corte ha esaminato la scelta applicativa alla luce della sussistenza di aggravanti e della cornice sanzionatoria vigente al momento dell'azione penale
art. 8, 9, 16 cod. proc. pen. (richiami processuali)
artt. 8, 9, 16 cod. proc. pen.
Richiami alla competenza territoriale e ai criteri sussidiari per individuare il foro competente in presenza di pluralita' di reati e di reato permanente
Decisione quadro 2002/946/GAI e Direttiva 2002/90/CE (Unione Europea)
Decisione quadro 2002/946/GAI; Direttiva 2002/90/CE
Richiamate nella discussione sulla proporzionalita' delle pene e sull'ambito delle aggravanti per reati con carattere internazionale/organizzato: giustificano, secondo la Corte costituzionale e il ragionamento dei giudici, l'esistenza di aggravanti rilevanti per reati commessi in contesti organizzati
Massime di principio
- Competenza territoriale con reati connessi/continuazione: individuare il reato piu' grave alla data dell'esercizio dell'azione penale (non alla data di modifiche legislative successive) e localizzare il luogo di consumazione in base all'effettiva operativita'/permanenza del reato (luogo in cui l'associazione o l'attivita' permanente e' divenuta operativa).
- Modifiche normative successive all'esercizio dell'azione penale non possono essere utilizzate per cambiare la determinazione del reato piu' grave ai fini di competenza; va considerata la cornice edittale vigente all'esercizio dell'azione penale.
- Nel reato di favoreggiamento dell'immigrazione illegale di natura permanente, rileva il luogo in cui si compiono gli atti diretti ad agevolare l'ingresso (anche se l'effettivo ingresso avviene successivamente), e non e' necessario provare che gli stranieri si trovassero all'estero al momento dell'attivita' favoreggiatrice quando le risultanze indicano il contrario.
- Sulle questioni di competenza sollevate tempestivamente, la Corte d'appello chiamata in rinvio deve esaminare l'eccezione e non rinviare essa stessa la delibazione al primo giudice; il giudice d'appello puo' decidere direttamente.
- In caso di prescrizione sopravvenuta, se esiste una precedente assoluzione non impugnata, non e' consentito sostituire retroattivamente l'assoluzione con una declaratoria di prescrizione: l'assoluzione non impugnata deve essere preservata.
- Per ottenere in Cassazione un proscioglimento quando in appello e' stata pronunciata la prescrizione, il ricorrente deve dedurre fatti e prove tali da permettere la constatazione immediata e manifesta della propria innocenza (condizione molto stringente).
- Il mancato esame motivato di una richiesta di attenuanti generiche da parte del giudice di merito costituisce vizio deducibile e comporta annullamento limitato e rinvio per integrare la motivazione; il giudice del merito deve dare conto delle ragioni determinanti il diniego o il riconoscimento.
- La valutazione di attendibilita' delle fonti (intercettazioni, dichiarazioni di coimputati, accertamenti) e la scelta fra versioni contrastanti sono di competenza del giudice di merito e sono sindacabili in Cassazione solo se manifestamente illogiche o carenti di motivazione.
- Le questioni di legittimita' costituzionale di aggravanti penali richiedono analisi specifica: la Corte costituzionale puo' parzialmente censurare alcune ipotesi, ma cio' non comporta automaticamente l'illegittimita' di tutte le fattispecie aggravanti simili; ogni deduzione va valutata nel dettaglio.
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