Cassazione Penale, Sentenza n. 30163/2023 del 12/07/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di appello che aveva riformato l'assoluzione di primo grado e dichiarato il ricorrente colpevole di guida in stato di ebbrezza aggravata dall'orario notturno. Il ricorso denunciava principalmente: (i) la violazione del riparto dell'onere della prova relativo all'omologazione e alle verifiche periodiche dell'etilometro, sostenendo che l'accusa aveva prodotto solo gli scontrini dell'alcoltest senza le prove di omologazione e revisione; (ii) la preclusione di eccezioni relativa all'utilizzabilità degli scontrini per aver scelto il rito abbreviato; (iii) l'omessa motivazione sul diniego della sospensione condizionale della pena.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che, secondo la giurisprudenza consolidata, l'onere di allegazione circa la contestazione del buon funzionamento dell'etilometro incombe sull'imputato: l'accusa non è tenuta a produrre in primo luogo i certificati di omologazione e revisione salvo che l'imputato abbia fornito elementi concreti che rendano fondata la contestazione. Inoltre, l'adesione al rito abbreviato ha delimitato il quadro probatorio preclusendo nuove eccezioni sulla validità degli atti; infine la mancata esplicita motivazione sulla sospensione condizionale non è censurabile quando il rigetto risulta dalla struttura argomentativa complessiva (es. precedenti penali e pericolosità). Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare 3.000 euro alla Cassa delle ammende.
Norme richiamate
art. 186, comma 2, lett. c) e 2-sexies, d.lgs. 285/1992 (Codice della Strada)
art. 186, comma 2, lett. c) e comma 2-sexies
Norme che disciplinano il reato di guida in stato d'ebbrezza; la Corte ricorda che la misurazione alcolica è elemento rilevante ma l'accertamento può essere valutato anche alla luce di elementi sintomatici e non costituisce prova legale assoluta.
art. 379, commi 6, 7 e 8, Regolamento esec. C.d.S. (d.P.R. 495/2002)
Prevede l'omologazione e le verifiche periodiche dell'etilometro; la Corte afferma che, pur essendo obbligatorie, i relativi documenti non hanno di per sé valore decisivo ai fini dell'accertamento dello stato di ebbrezza e l'onere probatorio relativo all'omologazione sussiste per l'accusa solo dopo che l'imputato abbia assolto al proprio onere di allegazione.
Riguardano l'onere della prova, la decisione nel giudizio abbreviato e la motivazione della sentenza; la Corte ha ritenuto corretta l'applicazione del principio secondo cui il rito abbreviato delimita il quadro probatorio e che la motivazione complessiva può giustificare il rigetto di una specifica richiesta se il risultato è deducibile dalla struttura argomentativa.
art. 379 Reg. esec. C.d.S. (richiamato come normativa tecnica)
Richiamato per confermare l'obbligo regolamentare di omologazione e verifiche periodiche dell'apparecchio; la Corte precisa come il rispetto di tali prescrizioni sia verificabile su istanza dell'imputato, che deve fornire elementi specifici per contestarne il rispetto.
art. 27 Cost.
Citato in relazione al principio di presunzione di non colpevolezza e al riparto degli oneri probatori; la Corte ha valutato il tema in conformità al principio per cui chi allega fatti impeditivi o estintivi deve fornire elementi idonei.
artt. 163, 164 cod. pen. e art. 597 cod. proc. pen.
artt. 163, 164 c.p.; art. 597 c.p.p.
Norme relative alle sanzioni e alla sospensione condizionale della pena; la Corte ha ritenuto che il mancato espresso riferimento alla sospensione condizionale non sia vizio quando il rigetto è desumibile dalla motivazione complessiva (es. precedenti e pericolosità).
Massime di principio
- In procedimenti per guida in stato di ebbrezza l'omologazione e le verifiche periodiche dell'etilometro sono previste dalla normativa tecnica, ma l'onere di allegazione iniziale per contestarne il buon funzionamento grava sull'imputato: senza elementi concreti che facciano ritenere difettoso o non revisionato lo strumento, l'accusa non è obbligata a produrre subito i certificati.
- La scelta del rito abbreviato delimita il quadro probatorio: eccezioni e contestazioni non sollevate entro i termini e nel quadro probatorio fissato possono risultare precluse in sede successiva.
- La misurazione con etilometro non è prova legale assoluta: può essere confermata o integrata da elementi sintomatici (alito vinoso, occhi lucidi, comportamento) che sono valutabili come riscontri probatori utili al giudice.
- Per contestare efficacemente la validità di un alcoltest è necessario allegare dati concreti (es. documentazione che dimostri mancate revisioni, referti tecnici o perizie) e non una mera richiesta di accesso agli scontrini o ai registri.
- L'omessa motivazione espressa su una specifica richiesta (es. sospensione condizionale) non è automaticamente viziata se il rifiuto è desumibile dalla motivazione complessiva della sentenza (esame dei precedenti, pericolosità, trattamento sanzionatorio).
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