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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 30162/2023 del 12/07/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della sentenza di condanna per guida in stato di ebbrezza, aggravata dall'orario notturno e dall'aver provocato un incidente stradale (sinistro a Langhirano il 29/07/2017). Il ricorrente deduceva: nullità dell'accertamento alcolimetrico per mancato avviso della facoltà di farsi assistere da difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.); vizio di sanatoria delle nullità in conseguenza della richiesta del rito abbreviato; mancata considerazione di pronunce di legittimità favorevoli (Zanni, Venditto) sull'intempestività dell'accertamento; errata valutazione della prova ai fini dell'aggravante ex art. 186, comma 2-bis c.d.s.; omessa applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis c.p.; vizio nel bilanciamento delle attenuanti generiche rispetto all'aggravante notturna. Sono state inoltre prospettate questioni di legittimità costituzionale relative ad art. 464 c.p.p. e l'eccezione di prescrizione.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che la nullità relativa dell'accertamento alcolimetrico fosse stata sanata dalla richiesta di giudizio abbreviato (art. 438, comma 6-bis e art. 464 c.p.p., legge n.103/2017) e quindi inidonea a far cadere la condanna. Ha confermato che per l'aggravante di cui all'art. 186, comma 2-bis c.d.s. è sufficiente il collegamento materiale tra lo stato di alterazione e il verificarsi del sinistro, senza richiedere un accertamento di pieno nesso eziologico; ha ritenuto fondata la prova dello stato di ebbrezza anche alla luce degli esiti degli accertamenti medico-legali. Ha inoltre ritenuto implicitamente rigettata la richiesta della non punibilità per particolare tenuità (art. 131-bis) in quanto la motivazione complessiva del giudice di merito evidenziava la gravità della condotta. Per tali ragioni ha respinto tutte le censure principali, confermando la condanna e condannando il ricorrente al pagamento delle spese processuali e di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 438, comma 6-bis, cod. proc. pen.

    introdotto dalla legge n. 103/2017, entrato in vigore il 3/8/2017

    La richiesta di giudizio abbreviato proposta in udienza preliminare sanifica le nullità non assolute e rende non rilevabili le inutilizzabilità, salvo divieti probatori assoluti; pertanto la nullità dell'accertamento alcolimetrico di natura 'intermedia' è stata sanata

  • art. 464, comma 1, cod. proc. pen.

    Collegamento all'art. 438 c.p.p.: la norma, nella versione risultante dalla riforma, richiama la sanatoria operata dalla richiesta di giudizio abbreviato anche quando tale richiesta segue opposizione a decreto penale

  • art. 114 disp. att. cod. proc. pen.

    Disposizione che impone l'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore; la sua omissione costituisce una nullità rilevabile ma, se intermedia, può essere sanata dal rito abbreviato

  • artt. 180, 181, 182, 183 cod. proc. pen.

    Norme generali sulle nullità e la loro sanatoria: il ricorso invocava la loro applicazione ma la Corte ha ritenuto prevalente la disciplina speciale del rito abbreviato che opera la sanatoria

  • art. 186, comma 2-bis, cod. strada

    aggravante per aver provocato un incidente stradale

    Per l'aggravante non è richiesto un accertamento pieno del nesso causale: è sufficiente il collegamento materiale tra lo stato di alterazione e il sinistro, cioè che la condizione alcolica abbia inciso sulla capacità di evitare l'incidente

  • art. 131-bis cod. pen.

    causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto

    La richiesta di applicazione della causa di non punibilità può essere implicitamente respinta dal giudice quando la motivazione complessiva evidenzi elementi che escludono la particolare tenuità; non è necessario un pronunciamento espresso se il rigetto risulta dalla struttura argomentativa

  • art. 192 cod. proc. pen.

    Richiamato dal ricorrente per censurare la valutazione probatoria della Corte territoriale; la Cassazione ha però ritenuto che la valutazione dei fatti e delle prove (anche medico-legali) fosse adeguata e non viziata

Massime di principio

  • La richiesta di giudizio abbreviato, se proposta nei termini previsti e in presenza della disciplina introdotta dalla legge n.103/2017, può sanare nullità processuali di natura non assoluta (nullità 'intermedie'), rendendo inammissibile l'impugnazione fondata su tali nullità se la richiesta è anteriore o tempestiva
  • L'omissione dell'avviso della facoltà di farsi assistere da un difensore (art.114 disp. att.) costituisce nullità rilevabile, ma può essere sanata dal rito abbreviato se non assume carattere di nullità assoluta
  • Per l'aggravante di aver provocato un incidente stradale ex art.186, comma 2-bis c.d.s. non è necessario dimostrare un nesso eziologico pieno tra guida in stato di ebbrezza e incidente: è sufficiente dimostrare il collegamento materiale tra lo stato di alterazione e il sinistro
  • La richiesta di applicazione della causa di non punibilità per particolare tenuità (art.131-bis) può essere ritenuta implicitamente respinta quando la motivazione complessiva del giudice evidenzia la gravità della condotta; pertanto è fondamentale proporre argomentazioni concrete e specifiche in primo e secondo grado
  • I giudizi di bilanciamento delle attenuanti e aggravanti rientrano nel sindacato di merito e sono difficilmente ribaltabili in Cassazione se la motivazione è adeguata e non manifesta illogica
  • Quando si impugna una sentenza sostenendo vizi procedurali collegati a prove tecniche, l'appellante deve documentare concretamente la rilevanza e la incidenza del vizio sulle risultanze probatorie, fornendo elementi precisi, gravi e concordanti per ottenere l'accoglimento

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