Sentenza n. 1099/2026 - Catanzaro, Sezione 1
per l'annullamento del Decreto del Questore della Provincia di Cosenza Prot. n. -OMISSIS-dell’11/12/2021, notificato in data 27/12/2021, con il quale è stata applicata al ricorrente la misura di prevenzione personale dell’avviso orale ex art. 3 del D.Lgs. n. 159/2011.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Questore di Cosenza applicativo dell'avviso orale ex art. 3 d.lgs. 159/2011
Esito
Favorevole al resistente (amministrazione dell'interno)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente aveva impugnato il decreto del Questore della Provincia di Cosenza con cui gli era stata applicata la misura di prevenzione personale dell'avviso orale. L'Amministrazione si era costituita chiedendo il rigetto del ricorso. La domanda cautelare era stata respinta. Prima della decisione nel merito, il ricorrente ha dichiarato espressamente di non avere più interesse alla decisione del giudizio.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto della dichiarazione resa dal ricorrente. Il Collegio ha richiamato il principio dispositivo in senso ampio del processo amministrativo: fino alla trattenuta della causa in decisione, il ricorrente dispone dell'azione e può dichiarare di non avere più interesse; in assenza di repliche o diverse richieste della controparte, il giudice non può decidere nel merito né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire. Le spese di lite sono state compensate, essendo venuto meno l'interesse per circostanze sopravvenute. È stato inoltre liquidato al difensore del ricorrente, ammesso provvisoriamente al patrocinio a spese dello Stato, l'importo di euro 1.806,50, oltre rimborso forfettario del 15% e accessori di legge.
Norme richiamate
Costituisce la base normativa della misura di prevenzione personale dell'avviso orale impugnata, senza essere oggetto di esame nel merito a causa dell'improcedibilità del ricorso.
art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.
Richiamato quale fondamento processuale della pronuncia di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.
Richiamato in relazione alla definizione del giudizio mediante dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse.
valori medi delle tariffe professionali vigenti; impegno professionale
Attribuisce all'autorità giudiziaria la liquidazione dell'onorario e delle spese del difensore ammesso al patrocinio a spese dello Stato, tenendo conto dei valori medi e dell'impegno professionale.
Prevede il dimezzamento dei compensi spettanti ai difensori in materia di patrocinio a spese dello Stato.
È stato applicato per determinare il compenso in relazione alle caratteristiche dell'attività prestata, dell'affare trattato e al risultato del giudizio.
Massime di principio
- Quando il ricorrente dichiara espressamente, prima che la causa sia trattenuta in decisione, di non avere più interesse alla decisione, il giudice amministrativo deve dichiarare l'improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare il merito d'ufficio né sostituirsi alla parte nella valutazione dell'interesse ad agire, salvo diverse richieste o repliche della controparte.
- La sopravvenuta carenza di interesse determinata da circostanze successive alla proposizione del ricorso giustifica, in assenza di ragioni contrarie, la compensazione delle spese di lite.
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