Ordinanza n. 1579/2026 - Salerno, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego di autorizzazione paesaggistica per la sostituzione della ringhiera che delimita un’area scoperta destinata a parcheggio, con impugnazione del parere negativo vincolante della Soprintendenza e del preavviso di rigetto
Esito
La controversia
La società ha impugnato il diniego comunale del 29 settembre 2025, il parere negativo vincolante della Soprintendenza del 10 settembre 2025 e gli atti connessi, compresa la comunicazione dei motivi ostativi del 25 luglio 2025. Il testo dell’ordinanza non espone i motivi di illegittimità dedotti nel ricorso. Ai fini della decisione, il Collegio ha ritenuto necessario acquisire l’istanza completa di autorizzazione paesaggistica semplificata e una relazione sullo stato di due pratiche di condono edilizio relative a immobili catastalmente individuati nel foglio 20; ha inoltre richiesto alla ricorrente di depositare in formato diverso la memoria contenente le controdeduzioni al preavviso di rigetto.
La decisione
Il TAR non ha deciso né la domanda cautelare né il merito e ha riservato ogni ulteriore decisione in rito, nel merito e sulle spese. Ha ordinato al Comune di Castellabate di depositare, entro 40 giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza, l’istanza completa di autorizzazione paesaggistica e una relazione dettagliata sullo stato delle due pratiche di condono indicate in motivazione. Ha ordinato alla ricorrente, nello stesso termine, di depositare in formato diverso la memoria contenente le controdeduzioni ex art. 10-bis l. 241/1990. Ha avvertito che dall’inadempimento potranno essere desunti argomenti di prova ai sensi dell’art. 64, comma 4, c.p.a., e ha fissato la prosecuzione della trattazione all’udienza pubblica del 10 marzo 2027.
Norme richiamate
Visti gli artt. 65, 66 e 67 cod. proc. amm.;
Le disposizioni sono richiamate quale base processuale per gli incombenti istruttori disposti dal Collegio.
Ritenuto, altresì, di dover ordinare a parte ricorrente il deposito della memoria contenente le controdeduzioni ex art. 10 bis L. 241/90 al preavviso di rigetto della Soprintendenza in formato diverso da quello utilizzato per l’allegato 4 al ricorso;
La memoria contenente le osservazioni presentate in risposta al preavviso di rigetto è acquisita al giudizio mediante deposito in un formato diverso da quello utilizzato nell’allegato al ricorso.
Considerato che, per il deposito di tali atti, va fissato un termine di 40 (quaranta) giorni dalla notificazione o comunicazione in via amministrativa della presente ordinanza per i predetti adempimenti istruttori, a carico delle parti sopra individuate, con l’avvertimento che il Collegio potrà desumere argomenti di prova dal comportamento inadempiente, ai sensi dell’art. 64, comma 4, cod. proc. amm.;
Il mancato adempimento degli ordini istruttori può essere valutato dal giudice traendone argomenti di prova.
Ritenuto necessario, ai fini del decidere, acquisire in via istruttoria dal Comune di Castellabate la seguente documentazione: - istanza (completa di allegati) di autorizzazione paesaggistica semplificata ai sensi del D.P.R. N. 31/2017 e dell’art. 146 del D. Lgs. N. 42 del 22/01/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” e s.m.i. per “Sostituzione dell’attuale ringhiera (con paletti e rete in ferro) a delimitazione dell’area scoperta destinata a parcheggio” presentata dalla società ricorrente;
La documentazione relativa all’istanza di autorizzazione paesaggistica prevista dall’art. 146 è ritenuta necessaria dal Collegio per la decisione; l’ordinanza non enuncia ulteriori criteri interpretativi della disposizione.
Ritenuto necessario, ai fini del decidere, acquisire in via istruttoria dal Comune di Castellabate la seguente documentazione: - istanza (completa di allegati) di autorizzazione paesaggistica semplificata ai sensi del D.P.R. N. 31/2017 e dell’art. 146 del D. Lgs. N. 42 del 22/01/2004 “Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio” e s.m.i. per “Sostituzione dell’attuale ringhiera (con paletti e rete in ferro) a delimitazione dell’area scoperta destinata a parcheggio” presentata dalla società ricorrente;
L’istanza di autorizzazione paesaggistica semplificata presentata dalla società è acquisita perché necessaria ai fini della decisione; l’ordinanza non precisa ulteriormente l’ambito applicativo del decreto.
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