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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 411/2022 del 11/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione per cassazione avverso la conferma della condanna per guida in stato di ebbrezza aggravata (art. 186 c. 2 lett. c), 2-bis e 2-sexies C.d.S.). Il ricorrente ha dedotto: (1) nullità della sentenza per incertezza sulla data della deliberazione; (2) omessa o errata pronuncia circa la mancata verifica dell'efficienza dell'etilometro; (3) vizio motivazionale sulla validità dell'avviso della facoltà di difesa, per incapacità del controllato di percepirlo causa stato di "stordimento"; (4) vizio motivazionale circa la non riconoscimento del caso fortuito (attraversamento animale) e la valutazione delle circostanze di scarsa illuminazione e orario notturno; (5) mancata motivazione sull'istanza verbale di applicazione dell'art. 131-bis c.p., non riportata a verbale.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto infondati tutti i motivi: (i) la data della deliberazione risulta con certezza dagli atti e un errore materiale non determina nullità se la data è desumibile; (ii) l'etilometro risultava omologato e funzionante al test di autodiagnosi e, ai fini della cassazione, il ricorrente non ha specificamente allegato fatti idonei a dimostrare il malfunzionamento, per cui non opera l'onere della prova a carico dell'accusa in senso contrario; (iii) l'avviso ex art. 114 disp. att. c.p.p. è richiamato nel verbale e l'affermazione generica di "stordimento" non è sufficiente a dimostrare l'incapacità di comprenderlo; (iv) anche concedendo l'attraversamento di un animale, la Corte territoriale ha motivatamente ritenuto che il conducente, a causa dello stato di alterazione, non fosse in grado di governare il veicolo e pertanto l'incidente è collegabile materialmente allo stato di ebbrezza (ai sensi dell'art. 186 c. 2-bis C.d.S. non è richiesto un nesso eziologico pieno ma solo il collegamento materiale tra incidente e stato di alterazione); (v) la richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. formulata solo verbalmente e non verbalizzata non può essere valorizzata in cassazione se non era stata prospettata nei motivi di appello. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle ammende. Decisione resa il 9 novembre 2021.

Norme richiamate

  • art. 186 Codice della Strada (comma 2 lett. c), 2-bis, 2-sexies)

    La Corte interpreta l'art. 186 c.2-bis nel senso che non richiede un nesso eziologico pieno tra stato di ebbrezza e danno: è sufficiente il collegamento materiale tra il verificarsi dell'incidente (es. fuoriuscita dalla sede stradale) e lo stato di alterazione del conducente; la condizione di alterazione aumenta il disvalore della condotta.

  • art. 546 c. 3 cod. proc. pen.

    Richiamata in relazione alle nullità della sentenza: la Corte ricorda che le ipotesi tassative di nullità sono previste dalla norma e che un errore materiale sulla data non comporta nullità se la data è desumibile dagli atti.

  • art. 125 c. 3 cod. proc. pen. (richiamato)

    Richiamato nella cornice delle norme sulle nullità della sentenza e sulla motivazione; la Corte sottolinea i limiti delle nullità formali se gli elementi essenziali sono comunque ricavabili.

  • art. 114 disp. att. cod. proc. pen.

    La Corte valuta che l'avviso sulla facoltà di farsi assistere dal difensore è stato reso e richiamato nel verbale; l'asserita incapacità del soggetto a percepirlo per "stordimento" richiede allegazioni probanti, non meri rilievi generici.

  • art. 131-bis cod. pen.

    L'istanza di applicazione di misure di trattamento alternativa deve risultare dagli atti/processo di merito per essere valutata in sede di legittimità; una richiesta solo verbale e non verbalizzata non può essere valorizzata in cassazione se non è stata dedotta nei motivi di appello.

Massime di principio

  • Errori formali come una data errata in sentenza non sono automaticamente causa di nullità se la data può essere desunta con esattezza dagli atti; gli errori materiali sono sanabili.
  • In tema di accertamento dell'ebbrezza, l'onere di allegazione grava sul difensore: per mettere in crisi la prova dell'etilometro è necessario indicare elementi concreti che possano far ritenere il malfunzionamento; la sola richiesta di visionare omologazione o revisioni non è sufficiente.
  • L'avviso della facoltà di farsi assistere dal difensore (art. 114 disp. att. c.p.p.) va contestato con elementi specifici; affermazioni generiche sullo stato di "stordimento" sono inadeguate a dimostrare l'inefficacia dell'avviso.
  • La ricorrenza del cosiddetto 'caso fortuito' (es. attraversamento di animale) non esclude automaticamente la responsabilità se il conducente, per stato di alterazione, non è stato in grado di compiere manovre idonee a evitare l'incidente: per l'art. 186 c.2-bis C.d.S. è sufficiente il collegamento materiale tra incidente e stato di ebbrezza.
  • Richieste o istanze formulate oralmente in udienza devono risultare a verbale e, se rilevanti per la decisione di merito, vanno dedotte nei motivi di appello; in cassazione non si possono dedurre questioni non prospettate in appello salvo eccezioni di rilevabilità d'ufficio.

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