Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 389/2022 del 11/01/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma della condanna per furto (artt. 624-625 c.p.). Il ricorrente censura la valutazione della prova: contesta l'affidabilità dell'individuazione operata da Falvo (vicino al furgone e poi nei pressi del bagno), lamenta che il ritrovamento del portafogli all'esterno della finestra del bagno e il rinvenimento di una banconota da 5 euro addosso all'imputato non sono prove sufficienti (posto che i bagni e il parcheggio erano luoghi pubblici e la banconota poteva essere di chiunque). Contesta inoltre l'applicazione dell'aggravante di cui all'art. 625 n. 7 c.p. (esposizione alla pubblica fede), sostenendo che il mezzo era sorvegliato dal proprietario, e ritiene eccessivo il trattamento sanzionatorio nonostante il riconoscimento dell'attenuante di cui all'art. 62 n. 4 c.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile e ha quindi respinto le censure. Ha ritenuto che le valutazioni di merito fossero sorrette da motivazione congrua: la deposizione del poliziotto e l'individuazione operata da Falvo, il ritrovamento del portafogli presso la finestra del bagno e la banconota da 5 euro addosso al ricorrente costituiscono elementi chiari, precisi e concordanti idonei a sostenere la responsabilità per furto. Ha altresì confermato che l'aggravante per esposizione alla pubblica fede è applicabile anche quando la sorveglianza del bene sia soltanto saltuaria. La Corte ha ritenuto adeguata la motivazione sul piano della quantificazione della pena (anche alla luce dei precedenti dell'imputato). Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e a versare €3000 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Codice penale, art. 624

    Regola il reato di furto; la Corte ha ritenuto sussistente il reato sulla base dell'individuazione, del rinvenimento del portafogli e degli elementi di riscontro raccolti.

  • Codice penale, art. 625 n. 7

    Aggravante per esposizione alla pubblica fede: la Corte ha interpretato che è integrata anche quando la custodia del bene è solo saltuaria e non continua, pertanto la sosta del veicolo in luogo pubblico non esclude automaticamente l'aggravante.

  • Codice penale, art. 62 n. 4

    Circostanza attenuante (tenuità o altre attenuanti generiche): riconosciuta dalla Corte territoriale ma ritenuta non sufficiente a ridurre la pena ai minimi, anche per effetto dei precedenti penali dell'imputato.

Massime di principio

  • In Cassazione non è possibile riesaminare liberamente la valutazione delle prove: il sindacato concerne la correttezza e la completezza della motivazione, non la riconsiderazione dei fatti purché il giudice di merito abbia motivato in modo congruo.
  • L'identificazione del presunto autore, il ritrovamento dell'oggetto sottratto nelle immediate vicinanze del luogo in cui era stato visto l'imputato e riscontri materiali (anche un'unitaria banconota ritrovata addosso) possono costituire, se considerati nel loro insieme, elementi probatori idonei a fondare una condanna.
  • L'aggravante per esposizione alla pubblica fede può essere applicata anche quando la sorveglianza del bene sia solo saltuaria o eventuale: la presenza del veicolo in luogo pubblico non esclude di per sé l'aggravante.
  • La mera presenza di una banconota di piccolo taglio indosso all'imputato non è prova autonoma del furto, ma può assumere valore corroborante se inserita in un contesto probatorio complessivo coerente.
  • Le modalità di quantificazione della pena rientrano nella discrezionalità del giudice di merito e sono sindacabili in Cassazione solo se la motivazione presenta vizi logico-giuridici evidenti; i precedenti penali influenzano legittimamente la determinazione del trattamento sanzionatorio.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.