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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 47222/2022 del 14/12/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

La ricorrente impugnava l'ordinanza che aveva disposto il sequestro diretto di 109.770,53 euro nei confronti della società Alba Sud s.r.l. e, in caso di incapienza, il sequestro per equivalente sui beni della stessa Concetta Leone, contestando che la società avesse indebitamente compensato debiti tributari con un credito d'imposta risultante dall'art. 1, commi 98-108, L. 28/12/2015 n. 208 (credito per investimenti nel Mezzogiorno) per le annualità 2020-2021. La difesa sosteneva che Alba Sud aveva i requisiti per fruire del credito (sede in Sicilia, attività di noleggio e contratto con Movitower che gestiva la logistica) e richiamava pareri dell'Agenzia delle Entrate per escludere un divieto di noleggio a terzi; inoltre negava lo stato di difficoltà dell'impresa.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso per cassazione inammissibile. Ha ritenuto che il sindacato di legittimità avverso le ordinanze di sequestro preventivo sia limitato a violazioni di legge o a vizi motivazionali così radicali da rendere la motivazione inintelligibile; non sono quindi revisibili in cassazione i normali profili di valutazione dei fatti. Sul merito fattuale il Tribunale aveva accertato che Alba Sud non disponeva di una struttura produttiva e che l'accordo con Movitower prevedeva che fosse quest'ultima a gestire pubblicità, custodia, logistica e noleggio, sicché i beni acquistati non risultavano destinati all'interno del processo produttivo della società beneficiaria del credito. Ciò ha indotto il Tribunale a ritenere l'operazione come finalizzata esclusivamente all'ottenimento del credito e quindi fraudolenta. Conseguentemente il sequestro era legittimo. Per l'inammissibilità del ricorso è stata inoltre disposta la condanna della ricorrente al pagamento di una sanzione pecuniaria di 3.000 euro a favore della Cassa delle Ammende e delle spese del procedimento ai sensi dell'art. 616 c.p.p.

Norme richiamate

  • art. 1, commi 98-108, L. 28 dicembre 2015, n. 208

    Disciplina il credito d'imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati alle unita' produttive nelle regioni del Mezzogiorno; il beneficio e' riconosciuto solo se i beni sono esclusivamente strumentali all'attivita' dell'impresa e destinati alle sue strutture produttive; sono escluse le imprese in difficolta' come definite dalla comunicazione UE 2014/C 249/01.

  • art. 10‑quater, d.lgs. n. 74 del 2000

    Norma richiamata nel contesto del delitto contestato connesso all'illegittima compensazione dei tributi; utilizzata in combinato con altre norme penali per configurare la fattispecie di reato fiscale

  • art. 81 cod. pen., comma finale

    Richiamato come riferimento al concorso di persone o alle circostanze aggravanti collegate al delitto contestato; indicato nella descrizione del reato a carico degli indagati

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede le conseguenze processuali in caso di inammissibilita' del ricorso in cassazione, tra cui la possibilita' di irrogare una sanzione pecuniaria a carico del ricorrente e l'addebito delle spese del procedimento

  • Circolare Agenzia delle Entrate n. 34/E del 3 agosto 2016

    Chiarisce che i beni agevolabili devono essere di uso durevole e caratterizzati dalla strumentalita' rispetto all'attivita' esercitata dall'impresa, destinati a creare o ampliare unita' produttive o a produrre cambiamenti nel processo produttivo; la mera possibilita' di successivo noleggio non e' sufficiente se il bene non e' effettivamente strumentale all'impresa beneficiaria.

  • Comunicazione della Commissione europea 2014/C 249/01 del 31 luglio 2014

    Fornisce la definizione di 'impresa in difficolta'' ai fini dell'esclusione dall'accesso a taluni aiuti; richiamata per escludere il beneficio alle imprese in difficolta'.

  • Risposta Agenzia delle Entrate n. 720/21

    Parere amministrativo citato dalla difesa secondo cui il fatto che un bene sia successivamente oggetto di noleggio/locazione a terzi non esclude di per se' l'accesso al credito d'imposta; tuttavia la Corte ne segnala l'esistenza senza ritenere che possa prevalere quando, dai fatti, risulti la mancata strumentalita' effettiva del bene all'impresa richiedente.

Massime di principio

  • Il credito d'imposta per investimenti nel Mezzogiorno si applica solo quando i beni acquistati sono effettivamente strumentali e destinati alle unita' produttive dell'impresa beneficiaria; l'onere di dimostrare la strumentalita' e' sostanziale.
  • La semplice titolarita' dell'acquisto non basta se, di fatto, la gestione, la logistica o l'utilizzo operativo sono svolti da terzi; cessioni 'di fatto' o accordi che lasciano l'impresa beneficiaria priva di attivita' produttiva possono essere indizio di un'operazione finalizzata al mero ottenimento dell'agevolazione.
  • In sede di impugnazione di provvedimenti di sequestro preventivo la Corte di Cassazione e' limitata a sindacare violazioni di legge o vizi motivazionali talmente gravi da rendere la motivazione inintelligibile; errori di valutazione dei fatti non sono normalmente rivedibili in questa sede.
  • Le interpretazioni o i pareri dell'Agenzia delle Entrate (circolari o risposte a interpelli) possono essere utili ma non sono decisivi quando dall'esame concreto dei fatti emergono elementi che escludono la strumentalita' o la reale destinazione dei beni all'attivita' dell'impresa.
  • La presentazione di ricorso per cassazione considerato inammissibile puo' comportare l'imposizione di sanzioni pecuniarie e l'addebito delle spese processuali.

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