Cassazione Penale, Sentenza n. 18056/2022 del 06/05/2022
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione della sentenza di condanna per guida in stato di ebbrezza (art. 186 d.lgs. n. 285/1992). Il ricorrente ha articolato tre motivi: (1) nullità della sentenza d'appello per presunta irregolare notifica della citazione per il giudizio di appello (notifica eseguita al domicilio eletto presso il difensore d'ufficio anziché alla residenza, da cui il presunto affidamento sulla modalità di notifica); (2) mancato riconoscimento della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. (tenuità del fatto) e carenza/illogicità della motivazione in proposito; (3) carenza ed illogicità della motivazione in ordine al riconoscimento dell'aggravante di cui all'art. 186, comma 2-bis (nexus tra stato di ebbrezza e incidente). I fatti di causa: reato commesso il 15 aprile 2017 a Castiglione Torinese, con elevato tasso alcolemico, andatura barcollante, alito vinoso, collisione violenta contro un muretto con danni ingenti e distruzione di colonnina Enel.
La decisione
La Corte di legittimità ha rigettato il ricorso. Sul primo motivo ha ritenuto regolare la notifica della citazione per il giudizio di appello al domicilio eletto presso il difensore d'ufficio, osservando che l'elezione di domicilio, validamente compiuta, perdura fino a revoca espressa e non si estingue per la sola ricezione successiva di atti alla residenza; inoltre la conoscenza del procedimento da parte dell'imputato era pacifica. Sul secondo motivo ha confermato la valutazione dei giudici di merito che hanno escluso la non punibilità ex art. 131-bis, motivando la decisione con l'elevato tasso alcolemico, la sintomatologia e le gravi conseguenze del sinistro. Sul terzo motivo ha ritenuto congrua la motivazione in ordine al nesso causale fra stato di ebbrezza e incidente, rilevando l'assenza di spiegazioni alternative e l'impatto violento contro un muro. Conseguentemente la sentenza di appello è stata confermata, con conferma della pena (7 mesi di arresto e ammenda di C 2.000,00), confisca dell'autovettura e revoca della patente; il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
d.lgs. 30 aprile 1992, n. 285, art. 186
commi 1 e 2 lett. c) e comma 2-bis
Disciplina la guida in stato di ebbrezza con sanzioni penali e amministrative; la Corte ha ritenuto applicabile l'aggravante del comma 2-bis sulla base del nesso di causalità tra stato di ebbrezza e l'incidente (assenza di spiegazioni alternative e violento impatto contro un muro).
Norma sulla non punibilità per particolare tenuità del fatto; la Corte ha ritenuto che i requisiti non fossero soddisfatti a causa dell'elevato tasso alcolemico, della sintomatologia e delle rilevanti conseguenze del sinistro, giustificando l'esclusione della causa di non punibilità.
codice di procedura penale, art. 161
Regola l'elezione di domicilio per le notificazioni. La Corte ha interpretato che l'elezione di domicilio, valida ai sensi dell'art. 161, perdura fino a revoca espressa e non viene tacitamente revocata dalla ricezione di atti alla residenza.
codice di procedura penale, art. 162
Norma citata per evidenziare che la disposizione che subordinerebbe l'efficacia dell'elezione di domicilio all'assenso del difensore d'ufficio non era in vigore al momento dei fatti; pertanto l'elezione di domicilio resa allora era efficace.
giurisprudenza rilevante
Sez. 5, n. 23757 del 05/06/2006; Sez. 5, n. 55242 del 15/10/2018; Sez. 2, n. 31969 del 02/07/2015; Sez. 6, n. 41720 del 07/11/2006
Richiamati principi secondo cui la ricezione di atti alla residenza può costituire dichiarazione implicita di domicilio in casi particolari, ma l'elezione di domicilio rimane efficace fino a revoca espressa; la giurisprudenza differenzia i casi e non ammette una tacita revoca dell'elezione di domicilio per la sola notifica successiva alla residenza.
Massime di principio
- L'elezione di domicilio ai sensi dell'art. 161 c.p.p. rimane valida fino a revoca espressa: la ricezione successiva di atti alla residenza non implica automaticamente la revoca dell'elezione.
- Per contestare la validità di una notifica occorre provare l'effettiva irregolarità e l'eventuale pregiudizio; la sola aspettativa soggettiva del destinatario non invalida la notifica eseguita al domicilio eletto validamente.
- La causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. (particolare tenuità del fatto) richiede una valutazione complessiva di bassa offensività sociale: basso tasso alcolemico, assenza di sintomi rilevanti e conseguenze minime. Un elevato tasso alcolico e danni rilevanti escludono normalmente tale causa.
- L'aggravante di cui all'art. 186 comma 2-bis d.lgs. n. 285/1992 richiede il nesso di causalità tra stato di ebbrezza e evento dannoso: in assenza di spiegazioni alternative plausibili e in presenza di un impatto violento, il nesso è in genere riconosciuto.
- Le contestazioni sulla motivazione in Cassazione devono confrontarsi criticamente con gli argomenti dei giudici di merito: rimangono inammissibili o infondate le censure generiche che non spiegano perché la valutazione probatoria dei giudici sia illogica o contraddittoria.
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