Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 21837/2024 del 02/08/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (condominio)

La controversia

Due condomini hanno impugnato una delibera assembleare con cui era stato approvato un nuovo regolamento condominiale e le relative tabelle millesimali, sostitutivi di un preesistente regolamento di natura contrattuale predisposto dall'originario costruttore e richiamato negli atti di acquisto. Secondo i ricorrenti, il regolamento originario conteneva clausole che incidevano sui diritti individuali dei condomini e derogavano alla disciplina legale della ripartizione delle spese, prevedendo ad esempio spese in parti uguali, un diritto di prelazione in caso di vendita e un diritto di sopraelevazione per il proprietario dell'ultimo piano. Per tale ragione, la modifica non avrebbe potuto essere approvata a maggioranza, ma solo all'unanimite0; in subordine, neppure sarebbe stato raggiunto il quorum qualificato previsto dall'art. 7, lett. c), del regolamento originario. Nei motivi di ricorso per cassazione sono stati dedotti: violazione degli artt. 1123 e 1138 c.c. e dell'art. 7 del regolamento per mancata unanimite0 nella modifica; violazione degli artt. 112 e 345 c.p.c. per omessa pronuncia su censure relative a decadenza e quorum; omesso esame di un fatto decisivo ex art. 360, n. 5, c.p.c. per mancata verifica del quorum; erronea regolazione delle spese.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto inammissibili il primo e il secondo motivo per difetto di specificite0 e di autosufficienza del ricorso, poiche9 non erano trascritti o specificamente individuati gli atti e le clausole regolamentari su cui le censure si fondavano. Il terzo motivo e8 stato dichiarato inammissibile perche9, in presenza di doppia conforme, non erano state indicate le diverse ragioni di fatto poste a base delle decisioni di primo e secondo grado. Il quarto motivo e8 stato ritenuto infondato, poiche9 la condanna alle spese seguiva correttamente il criterio della soccombenza. Il ricorso e8 stato quindi integralmente rigettato. Non sono state liquidate spese di legittimite0 per l'intimato, che non ha svolto difese; e8 stato inoltre dato atto dell'obbligo dei ricorrenti di versare l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 1123 c.c.

    richiamato dai ricorrenti come norma derogata dal regolamento contrattuale sulla ripartizione delle spese condominiali

  • art. 1138 c.c.

    richiamato dai ricorrenti in tema di regolamento condominiale e sua modificabilite0

  • art. 112 c.p.c.

    la censura di omessa pronuncia richiede la previa rituale deduzione della domanda o eccezione e la sua puntuale riproduzione nel ricorso

  • art. 345 c.p.c.

    richiamato in relazione al divieto di domande o eccezioni nuove in appello

  • art. 360, n. 3, c.p.c.

    norma di deduzione della violazione di legge invocata per i primi due motivi

  • art. 360, n. 4, c.p.c.

    norma invocata per la dedotta nullite0 della sentenza per omessa pronuncia

  • art. 360, n. 5, c.p.c.

    il vizio di omesso esame e8 inammissibile in presenza di doppia conforme se non si indicano le diverse ragioni di fatto delle decisioni di merito

  • art. 366, comma 1, n. 6, c.p.c.

    il ricorso deve indicare specificamente gli atti e documenti posti a fondamento delle censure, trascrivendone o riassumendone il contenuto essenziale e indicando dove siano stati prodotti

  • art. 369, comma 2, n. 4, c.p.c.

    l'onere di deposito degli atti e documenti e8 soddisfatto solo se questi sono specificamente individuati nel ricorso

  • art. 348-ter, comma 5, c.p.c.

    in caso di doppia conforme, il motivo ex art. 360, n. 5, c.p.c. richiede l'indicazione delle diverse ragioni di fatto delle due decisioni

  • art. 91 c.p.c.

    le spese seguono la soccombenza e non sono dovute alla parte vittoriosa

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115 del 2002

    in caso di rigetto del ricorso sussiste l'obbligo di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato

  • art. 1, comma 17, L. n. 228 del 2012

    ha inserito il comma 1-quater nell'art. 13 del d.P.R. n. 115 del 2002

Massime di principio

  • Nel giudizio di cassazione il ricorso deve essere autosufficiente: quando la censura dipende dal contenuto di un regolamento, di una delibera o di altri documenti, il loro testo o le loro parti essenziali devono essere trascritti o quanto meno specificamente riassunti e localizzati nel fascicolo.
  • La deduzione di omessa pronuncia presuppone che la domanda o eccezione sia stata ritualmente proposta nei gradi di merito e che nel ricorso per cassazione siano indicati con precisione l'atto e il punto processuale in cui essa e8 stata formulata.
  • Il vizio di omesso esame di un fatto decisivo e8 inammissibile, in presenza di doppia conforme, se il ricorrente non indica le diverse rationes decidendi di primo e secondo grado.
  • La violazione della disciplina sulle spese processuali non sussiste quando la condanna segue correttamente la regola della soccombenza e del principio di causalite0.
  • In materia condominiale, la contestazione della validite0 di una delibera che modifica il regolamento deve essere supportata dalla puntuale allegazione delle clausole regolamentari rilevanti e del quorum effettivamente richiesto dal testo regolamentare invocato.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazione delibere condominialiProveImpugnazioniSpese di lite
RamiCondominioProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della provaGiudicato

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.