Cassazione Civile, Ordinanza n. 29866/2024 del 20/11/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (società)
La controversia
L'Autorità di vigilanza aveva irrogato sanzioni amministrative pecuniarie e accessorie a tre società e al loro amministratore unico per avere raccolto apporti di numerosi soggetti terzi mediante offerte al pubblico di partecipazioni a patrimoni destinati costituiti per la realizzazione di insediamenti edilizi in Brasile, senza preventiva pubblicazione del prospetto informativo. La Corte d'appello aveva annullato la sanzione ritenendo applicabile l'esenzione dal prospetto prevista dal regolamento emittenti, sia perché le offerte, pur riferite a più patrimoni destinati, non avevano superato le soglie rilevanti se considerate separatamente per ciascun emittente/offerente, sia perché i patrimoni destinati riguardavano specifici affari distinti e dunque prodotti finanziari diversi. Nel ricorso per cassazione l'Autorità deduceva: 1) violazione delle norme europee e interne sul prospetto e dell'art. 34-ter del Regolamento Emittenti, sostenendo che i diversi patrimoni destinati costituivano, in sostanza, un unico medesimo prodotto finanziario e che le offerte andavano sommate; 2) violazione delle norme sul concorso di persone nell'illecito amministrativo, sostenendo che le tre società operavano secondo un disegno unitario e dovevano essere considerate come un unico emittente/offerente ai fini dell'applicazione delle soglie esonerative. La resistente aveva proposto anche ricorso incidentale condizionato per contestare la compatibilità dell'art. 94 TUF con il diritto UE, ma tale censura restava subordinata all'eventuale accoglimento del ricorso principale.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso principale. Ha ritenuto infondati entrambi i motivi, confermando la decisione di merito che aveva annullato la sanzione. In particolare, ha condiviso l'accertamento secondo cui i prodotti finanziari offerti dai diversi patrimoni destinati non erano il "medesimo prodotto" ai sensi dell'art. 34-ter del Regolamento Emittenti, ma strumenti riferiti a specifici affari distinti, con diverso rischio e diversa operazione sottostante. Ha inoltre escluso che la mera esistenza di un collegamento personale tra le società e di un asserito disegno unitario consentisse di superare la diversità soggettiva dei diversi emittenti/offerenti o di applicare la disciplina del concorso di persone nell'illecito amministrativo. Il ricorso incidentale condizionato è stato dichiarato assorbito. Le spese del giudizio di legittimità sono state poste a carico dell'Autorità ricorrente, con ulteriore contributo unificato se dovuto.
Norme richiamate
preventiva pubblicazione del prospetto informativo
L'obbligo di prospetto opera per le offerte al pubblico di prodotti finanziari, salvo specifiche esenzioni previste dalla disciplina regolamentare.
art. 1, comma 1, lett. t), TUF
Definisce l'offerta al pubblico di prodotti finanziari.
art. 1, comma 1, lett. u), TUF
Definisce il prodotto finanziario rilevante ai fini della disciplina prospettuale.
art. 100, comma 1, lett. b) e c), TUF
Prevede esenzioni dall'obbligo di pubblicare il prospetto per alcune offerte al pubblico.
art. 34-ter, comma 1, lett. a) e c), Regolamento Consob n. 11971/1999
offerte rivolte ad un numero di soggetti inferiore a centocinquanta; offerte aventi ad oggetto prodotti finanziari inclusi in un'offerta il cui corrispettivo totale ... sia inferiore a 5.000.000 di euro; si considerano unitariamente più offerte aventi ad oggetto il medesimo prodotto effettuate dal medesimo emittente od offerente nell'arco di dodici mesi
L'esenzione richiede, per la sommatoria delle offerte, l'identità del prodotto finanziario e del soggetto emittente/offerente; strumenti riferiti a specifici affari diversi non sono il medesimo prodotto.
Il patrimonio destinato è costituito per uno specifico affare e conserva autonomia rispetto agli altri patrimoni destinati.
artt. 2447-ter e 2447-quinquies c.c.
Confermano la separazione patrimoniale e i limiti di soddisfacimento dei creditori nei patrimoni destinati.
Disciplina l'opposizione giurisdizionale avverso i provvedimenti sanzionatori della Consob.
Il concorso di persone presuppone la commissione dell'illecito e l'apporto di più soggetti alla medesima condotta illecita; non può essere richiamato per elidere il requisito dell'identità soggettiva richiesto dalla norma esonerativa.
art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002
In caso di rigetto del ricorso, sussistono i presupposti per il versamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Massime di principio
- Ai fini dell'esenzione dall'obbligo di prospetto informativo, la locuzione "medesimo prodotto" non va riferita alla sola appartenenza al medesimo genus di strumenti finanziari, ma a strumenti riferiti a un unico affare/operazione e a un identico rischio economico-finanziario.
- La sommatoria delle offerte nel periodo di riferimento è ammessa solo quando ricorrono congiuntamente l'identità del prodotto e l'identità del soggetto emittente o offerente; la mera contiguità temporale, documentale o organizzativa non basta.
- I patrimoni destinati ex art. 2447-bis c.c. costituiscono centri di imputazione autonomi e riferiti a specifici affari distinti; tale autonomia impedisce, di regola, di considerare unitariamente offerte provenienti da società diverse o da patrimoni separati diversi.
- La disciplina del concorso di persone nell'illecito amministrativo non può essere utilizzata per neutralizzare requisiti costitutivi o esonerativi espressamente richiesti dalla norma sanzionatoria o regolamentare; presuppone comunque la commissione di un illecito e la partecipazione di più soggetti alla medesima condotta.
- L'accertamento circa la diversità dei prodotti finanziari offerti, quando fondato sulle caratteristiche concrete delle operazioni e dei patrimoni destinati, integra un apprezzamento di fatto riservato al giudice di merito ed è censurabile in cassazione solo nei limiti del vizio di legittimità.
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