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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35697/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione avverso la conferma della misura cautelare degli arresti domiciliari per due contestazioni: capo 71 (detenzione di 10 grammi di cocaina il 3/9/2020, in concorso con Lo Piano e Bruzzese) e capo 72 (detenzione di 500 grammi di cocaina in data anteriore e prossima al 17/2/2021, in concorso con Lo Piano e Bruzzese). Il ricorrente contestava la sussistenza dei gravi indizi di colpevolezza, lamentando che gli elementi provvisori fossero fondati solo su intercettazioni e sulla chiamata in correita del Bruzzese senza riscontri individualizzanti; contestava inoltre la genericita e la mancata contestualizzazione delle dichiarazioni del Bruzzese e la mancata valutazione ai sensi dell'art.192 c.p.p. Infine deduceva l'illegittimita della misura cautelare per mancata dimostrazione dell'attualita e concretezza del pericolo e dell'idoneita della misura.

La decisione

La Corte ha accolto parzialmente il ricorso: ha annullato con rinvio l'ordinanza limitatamente al capo 72, ritenendo che la chiamata in correita del Bruzzese (dichiarazione del 17/02/2021 confermata il 22/02/2021) non fosse sorretta da riscontri individualizzanti e quindi non idonea a fondare la gravita indiziaria per mezzo chilo di cocaina. Ha disposto il rinvio al Tribunale di Potenza per nuovo esame su quel capo. Ha respinto le censure relative al capo 71 ritenendole generiche e inammissibili e ha rigettato il motivo relativo alle esigenze cautelari, confermando che la valutazione del giudice del riesame era adeguatamente motivata (pregresse condanne, pendenze, rapporti con il contesto di narcotraffico, scelta di misura non detentiva). Conclusione: annullamento con rinvio per il capo 72; per il resto il ricorso è rigettato.

Norme richiamate

  • Codice penale

    I riferimenti sono utilizzati per la disciplina del concorso di persone nel reato e per la determinazione della pena e responsabilita' in concorso; nella sentenza si applicano per qualificare la partecipazione con Lo Piano e Bruzzese

  • DPR 309/1990 (Testo unico stupefacenti)

    Norma che incrimina la detenzione e la cessione di sostanze stupefacenti; la Corte la utilizza per inquadrare i fatti contestati (detenzione/cessione di cocaina)

  • Codice di procedura penale

    Regola i criteri di valutazione delle dichiarazioni delle parti e delle testimonianze; nella sentenza si richiama la necessita' di valutare la genericita' e la contestualizzazione delle dichiarazioni e la necessita' di riscontri per le dichiarazioni di coindagati

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione

    Sez. U n.47289 del 24/09/2003; Sez.4 n.3950 del 11/10/2011; Sez.4 n.6781 del 23/01/2014; Sez.3 n.6722 del 21/11/2017; altre pronunce citate nell'ordinanza

    La Corte richiama principi consolidati: limiti del sindacato in sede di legittimita' (non si puo' rivedere merito se motivazione coerente), il principio che per l'acquisto di stupefacenti l'accordo puo' integrare la consumazione del reato anche senza traditio, e la necessita' di riscontri per le chiamate in correita quando non sono individualizzanti

Massime di principio

  • La dichiarazione di un coindagato o la cosiddetta chiamata in correita' richiede riscontri oggettivi e, se priva di elementi individualizzanti, non basta a fondare la gravita' indiziaria per una misura cautelare.
  • Le intercettazioni telefoniche possono sostenere la gravita' indiziaria ma devono essere contestualizzate e adeguatamente interpretate; il ricorso alla Cassazione per una diversa lettura delle intercettazioni e' ammissibile solo se emerge un travisamento della prova.
  • Per il reato di acquisto/cessione di stupefacenti e' consolidato l'orientamento secondo cui l'accordo tra compratore e venditore su quantita', qualita' e prezzo puo' integrare la consumazione anche in assenza della consegna materiale.
  • La sussistenza delle esigenze cautelari richiede la dimostrazione dell'attualita' e concretezza del pericolo: pregressi precedenti penali, pendenze rilevanti e legami con reti di narcotraffico possono giustificare la misura, e la scelta di una misura non detentiva deve essere motivata rispetto al rischio di reiterazione.
  • In sede di legittimita' la Corte verifica la completezza e la logicita' della motivazione del giudice di merito ma non riconsidera i fatti; per ottenere annullamento e rinvio e' necessario mostrare vizi logici, carenze probatorie o mancanza di riscontri essenziali.

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