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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35308/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Lima è stato imputato per violata consegna aggravata (artt. 120 e 47 n.2 c.p. mil. pace) per non aver eseguito materialmente il controllo, disposto con ordine di servizio n. 92/11-2017, sul detenuto agli arresti domiciliari Figliomeno Antonio presso la clinica "Villa Salus" il 22/11/2017. In realtà Lima attestò nel riscontro la presenza in clinica ma si limitò a chiamare telefonicamente la struttura; il detenuto risultava però già dimesso da giorni e ristretto presso la propria abitazione in un comune fuori competenza.

La decisione

Il Tribunale Militare di Napoli (1° grado) aveva ritenuto integrato il reato ma applicato l'art. 131-bis c.p. (non punibilità per particolare tenuità). La Corte Militare d'Appello di Roma confermò la decisione di merito ritenendo che l'ordine di servizio costituiva una "consegna" chiara e precisa e che la mera verifica telefonica fosse insufficiente. In Cassazione il ricorso di Lima è stato rigettato: la suprema Corte ha ritenuto infondate le censure relative a inesistenza della consegna, alla mancanza di "traditio" e all'ipotesi di reato impossibile, confermando l'interpretazione che la consegna era vincolante, che il reato è di pericolo presunto e che la modalità telefonica non assolveva l'obbligo. Segue la condanna del ricorrente al pagamento delle spese (e degli oneri di legge).

Norme richiamate

  • art. 120 c.p. militare di pace

    art. 120 cod.pen. mil. pace

    Definisce il reato di violata consegna come reato di pericolo presunto; la violazione delle prescrizioni impartite è idonea a integrare il reato anche senza verificarsi un danno concreto

  • art. 47 n.2 c.p. militare di pace

    art. 47 n. 2 cod.pen. mil. pace

    Riferimento integrativo nella contestazione dell'illecito in ambito militare (natura e circostanze aggravanti)

  • art. 131-bis c.p.

    Causa speciale di non punibilità per particolare tenuità del fatto; applicata in primo grado dal Tribunale Militare e confermata in merito (attenuazione della pena ma non assenza del reato)

  • art. 49 c.p.

    Norma sul reato impossibile richiamata dalla difesa; però i giudici di merito e la Cassazione hanno ritenuto la fattispecie come reato di pericolo presunto, escludendo l'applicabilità dell'ipotesi di reato impossibile

  • art. 730 Regolamento Ordine Militare

    Definizione normativa della consegna; la Corte ha ritenuto che non sia necessaria una formalità particolare della traditio se la disposizione è chiara, precisa e portata a conoscenza del militare

  • Sentenza Corte Costituzionale n. 263/2000

    Richiamata in tema di principio di offensività: il giudice deve verificare la concreta offensività della condotta, ma nel caso concreto i giudici di merito hanno ritenuto sussistente l'offensività in quanto la consegna non è stata eseguita

  • Giurisprudenza di legittimità (es. Cass. Sez. I n. 36222/2017 e n. 2878/2019)

    Cass. Sez. I, n. 36222 del 21/7/2017; Cass., Sez. I, sent. n. 2878 del 22/1/2019

    Richiami a principi secondo cui la consegna deve essere valutata nella sua totalità e finalità rispetto al servizio; la Corte ha ritenuto coerente l'interpretazione di merito secondo cui le prescrizioni impartite erano finalizzate al corretto svolgimento del servizio e vincolanti

  • Giurisprudenza (es. Sez. I n. 458/2020; Sez. I n. 5371/2000)

    Sez. I n. 458 del 2/12/2020; Sez. I n. 5371 del 19/1/2000

    Richiami in materia di natura del reato come di pericolo presunto e sulla rilevanza dell'elemento soggettivo (volontà di tenere comportamento difforme dalle prescrizioni)

Massime di principio

  • Quando un ordine di servizio indica persona, luogo, giorno e orario in modo chiaro e specifico, esso può essere qualificato come "consegna" vincolante anche se non contiene istruzioni dettagliate sulle modalità esecutive
  • Il reato di violata consegna in ambito militare è di pericolo presunto: la mera violazione delle prescrizioni può integrare il reato senza necessità di un evento di danno concreto
  • La scelta di modalità alternative di esecuzione (es. controllo telefonico anziché verifica de visu) può essere insufficiente e non esimere dalla responsabilità se la consegna imponeva l'adempimento personale o con mezzi specifici
  • L'assenza di un formale "indottrinamento" o di specifiche modalità non esclude automaticamente l'esistenza della consegna se le disposizioni dell'ordine di servizio risultano chiare e portate a conoscenza del militare
  • Per la difesa in casi simili conviene puntare su: indeterminatezza/ambiguità della consegna, prova dell'effettiva impossibilità di eseguire il controllo, mancanza di "traditio" o di conoscenza effettiva dell'ordine, e, in subordine, invocare l'art. 131-bis per attenuare o escludere la punibilità quando ricorrono i presupposti della particolare tenuità
  • Il giudice valuta sia la forma delle prescrizioni sia la loro finalità rispetto al servizio: se la violazione non ha prodotto alcun nocumento concreto può rilevare ai fini della gravità della pena ma non necessariamente escludere il reato

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