Salta al contenuto
ordinanza_civile_lavoro

Cassazione Civile, Ordinanza n. 23445/2025 del 18/08/2025

Giurisprudenza giuslavoristica

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

La controversia nasce dal rinnovo, disposto da un'azienda sanitaria, dell'incarico di direzione di una struttura complessa e del dipartimento delle professioni sanitarie in favore di una dirigente sanitaria, seguito poi dall'annullamento in autotutela della delibera di rinnovo e dalla risoluzione consensuale del contratto individuale stipulato a valle. La ricorrente sosteneva che il conferimento degli incarichi fosse avvenuto all'esito di una procedura selettiva e che le norme invocate dalla Corte territoriale, in particolare l'art. 15, comma 7-quinquies, e l'art. 15-septies del d.lgs. n. 502/1992, non fossero applicabili al caso concreto. Deduceva inoltre che l'incarico del 2014 fosse solo un rinnovo di un incarico già conferito e mai scaduto, perciò non travolto dalla nuova disciplina introdotta nel 2012, e che l'annullamento del contratto individuale del 2014 non potesse giustificare la revoca della delibera di rinnovo.

La decisione

La Corte di cassazione ha ritenuto infondato il ricorso. Ha rilevato che la censura, nella parte in cui affermava l'obbligatorietà del ricorso al contratto ex art. 15-septies, non colpiva la ratio decidendi, poiché la sentenza impugnata non aveva fondato la decisione su tale obbligo ma sulla riconducibilità degli incarichi allo schema normativo richiamato. Ha inoltre osservato che il ricorso proponeva una ricostruzione fattuale incompatibile con quella accertata in appello, in particolare sulla durata e scadenza degli incarichi. Nel merito, ha confermato che l'art. 15, comma 7-quinquies, del d.lgs. n. 502/1992, come introdotto nel 2012, vieta l'utilizzo di contratti a tempo determinato ex art. 15-septies per il conferimento di incarichi di struttura complessa e che la disciplina transitoria salva solo i procedimenti pendenti alla data di entrata in vigore del decreto e gli incarichi già conferiti fino alla loro scadenza. Poiché, secondo l'accertamento di merito, non vi era un procedimento pendente e l'incarico già conferito era scaduto nel 2013, la revoca del 2014 è stata ritenuta legittima. Il ricorso è stato quindi rigettato, con condanna della ricorrente alle spese e all'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 360, comma 1, n. 3 c.p.c.

    La censura è stata proposta come violazione e falsa applicazione di norme di diritto.

  • art. 15, comma 7-quinquies, d.lgs. n. 502/1992

    Per il conferimento dell'incarico di struttura complessa non possono essere utilizzati contratti a tempo determinato di cui all'art. 15-septies

    Vieta, per il futuro, l'utilizzo di contratti ex art. 15-septies per il conferimento di incarichi di struttura complessa, salvo la disciplina transitoria per procedimenti pendenti e incarichi già conferiti fino alla scadenza.

  • art. 15-septies d.lgs. n. 502/1992

    È richiamato come schema contrattuale a tempo determinato utilizzato per incarichi dirigenziali sanitari; la Corte ne conferma la riconducibilità degli incarichi controversi.

  • art. 4, comma 1, lett. d), d.l. n. 158/2012

    Ha introdotto nell'art. 15 del d.lgs. n. 502/1992 il comma 7-quinquies.

  • art. 4, comma 2, d.l. n. 158/2012

    Le modifiche introdotte dal comma 1 ... non si applicano ai procedimenti di nomina ... pendenti alla data di entrata in vigore del presente decreto. Le predette modifiche non si applicano altresì agli incarichi già conferiti alla data di entrata in vigore del presente decreto fino alla loro scadenza.

    Stabilisce il regime transitorio: salvezza dei procedimenti pendenti e degli incarichi già conferiti sino alla scadenza.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    È richiamato per l'obbligo della parte soccombente di versare l'ulteriore importo a titolo di contributo unificato in caso di rigetto dell'impugnazione.

Massime di principio

  • Quando la censura di legittimità non si confronta con la ratio decidendi della sentenza impugnata, limitandosi a contestare un presupposto non decisivo o diverso da quello effettivamente posto a base della decisione, il motivo è infondato.
  • In presenza di una disciplina sopravvenuta che vieti l'uso di un certo schema contrattuale per il conferimento di incarichi dirigenziali, la disciplina transitoria va applicata rigorosamente: restano salvi solo i procedimenti di nomina pendenti alla data di entrata in vigore della norma e gli incarichi già conferiti fino alla loro scadenza.
  • Ai fini dell'applicazione della norma transitoria non è sufficiente allegare che l'incarico sia stato in passato rinnovato o prorogato: occorre che, alla data rilevante, risulti effettivamente pendente un procedimento di nomina o che l'incarico fosse ancora in essere nei limiti temporali protetti dalla legge.
  • Nel giudizio di cassazione non è consentito proporre una ricostruzione dei fatti diversa da quella accertata dal giudice di merito, salvo che si censuri specificamente il vizio motivazionale o di legge nei limiti consentiti.
  • La revoca o l'annullamento di un incarico dirigenziale disposto in violazione della disciplina sopravvenuta può legittimamente incidere anche sul contratto individuale stipulato a valle, quando quest'ultimo dipenda direttamente dall'atto presupposto caducato.

Come è indicizzato

MaterieDirigentiImpugnazioni
RamiLavoroProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza giuslavoristica, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.