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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 25160/2023 del 09/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il Procuratore impugnava l'ordinanza del Tribunale di S. Maria Capua Vetere che, in sede di riesame, aveva annullato il decreto del GIP (19/7/2022) che aveva disposto il sequestro preventivo diretto e per equivalente del profitto del reato di truffa aggravata per euro 5.023,00. Il P.M. censurava la motivazione del riesame come illogica e contraddittoria per avere omesso di valutare elementi indiziari ritenuti fondamentali: note del Segretario Generale al sindaco e alla giunta sui profili irregolari nella gestione dei lavoratori socialmente utili, la massiva cancellazione di dati dal database comunale, chat interne (del responsabile Pignata Enrico) da cui emergerebbe una strategia di occultamento, nonché il comportamento personale di Gagliardi (presunta alterazione della data del collocamento a riposo e percezione dell'integrazione fino a gennaio 2021). Il P.M. sosteneva che tali elementi dimostravano il fumus del reato e la volontarietà delle omissioni poste in essere dai dirigenti, mentre il Tribunale le aveva ritenute soltanto colpose e non indicative di un piano mistificatorio.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso per motivi non consentiti. Ha ritenuto che il ricorrente avesse dedotto solo vizi di motivazione (illogicità, contraddittorietà, sottovalutazione degli elementi indiziari), profili che costituiscono sindacato di merito non sindacabile in Cassazione avverso le ordinanze di riesame delle misure reali, salvo violazione di legge. Non essendo stata prospettata una violazione di legge né un vizio della motivazione così radicale da configurare violazione di legge, il ricorso è stato respinto come inammissibile.

Norme richiamate

  • D.L. n. 137/2020, art. 23, comma 8

    Richiamato per spiegare che la trattazione è avvenuta con contraddittorio cartolare (procedimento a distanza/istruttorio scritto) in ragione delle disposizioni emergenziali.

  • D.L. n. 198/2022, art. 8

    Richiamato congiuntamente al D.L. 137/2020 per le medesime ragioni procedurali relative al contraddittorio cartolare.

  • Codice penale, art. 640, comma 2

    Norma richiamata sul presunto reato di truffa aggravata contestato in relazione alla illecita percezione delle integrazioni orarie; il Tribunale di riesame ha ritenuto insussistente il fumus di tale fattispecie rispetto all'indagato.

  • Codice penale, art. 640-quater

    Norma richiamata quale fondamento del sequestro preventivo diretto e per equivalente del profitto del reato disposto dal GIP; l'atto impugnato riguardava il sequestro eseguito ai sensi di questa disposizione.

  • Codice di procedura penale, art. 325, comma 1

    Norma applicata dalla Cassazione per affermare che il ricorso avverso le ordinanze di riesame delle misure cautelari reali è consentito solo per violazione di legge; le censure di merito o di mera motivazione sono inammissibili.

Massime di principio

  • Avverso le ordinanze di riesame delle misure cautelari reali (es. sequestri preventivi) il ricorso per Cassazione è ammesso solo per violazione di legge: censure di mera valutazione degli elementi probatori o di contraddittorietà della motivazione sono generalmente inammissibili.
  • Per ottenere la conferma o la riforma di un provvedimento cautelare che dispone sequestro per profitto del reato è necessario dimostrare il fumus commissi delicti mediante un quadro indiziario coerente e specifico; la semplice indicazione di elementi potenzialmente rilevanti può non bastare se il giudice di merito ne dà diversa valutazione.
  • Se si vuol impugnare un'ordinanza di riesame davanti alla Cassazione, conviene inquadrare le censure in termini di violazione di norme di diritto o di vizi della motivazione talmente formali e radicali da costituire violazione di legge, non come semplice dissenso sulla valutazione delle prove.
  • Nelle indagini su irregolarità amministrative (es. integrazioni orarie e gestione di lavoratori socialmente utili) elementi quali cancellazioni di dati, chat interne o note interne hanno valore probatorio rilevante solo se è chiaramente dimostrato il collegamento causale e l'elemento intenzionale degli indagati; in assenza di tale collegamento il giudice può ritenere insussistente il fumus.
  • Quando il procedimento è trattato con contraddittorio cartolare (per norme emergenziali), è cruciale che tutta la documentazione utile sia inserita nel fascicolo e adeguatamente valorizzata, perché non essendoci contraddittorio orale la valutazione si basa esclusivamente sugli atti.

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