Cassazione Penale, Sentenza n. 24932/2023 del 09/06/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Impugnazione della sentenza d'appello che aveva confermato la condanna per il reato di cui all'art. 2, d.lgs. n. 74/2000 (utilizzo di fatture per operazioni inesistenti) in qualità di legale rappresentante di Coopolis S.c.a.r.l. Motivi principali: (i) violazione procedurale per presunta inutilizzabilità degli atti e delle indagini svolte dopo febbraio 2017 (oltre il termine per le indagini preliminari) e per acquisizioni effettuate dalla Guardia di Finanza senza provvedimenti dell'Autorità Giudiziaria; (ii) omissione del giudice nel decidere sulla riserva relativa all'utilizzabilità delle prove prima della chiusura dell'istruttoria; (iii) mancanza o insufficienza della motivazione e travisamento delle prove relativamente alla effettività delle prestazioni fatturate e alla sussistenza dell'elemento soggettivo (dolo); (iv) violazione del principio di correlazione fra imputazione e sentenza (mutamento della modalità della condotta contestata: autoproduzione delle fatture vs. fatture emesse da terzi); (v) eccezione di prescrizione per specifico capo (capo B).
La decisione
La Corte di cassazione ha ritenuto il ricorso complessivamente fondato in punto di questioni processuali essenziali e, in particolare, ha dichiarato estinto per prescrizione il reato contestato nel capo B (termini maturati il 28/01/2022) e ha disposto che non si proceda nei confronti del ricorrente per quel capo; ha altresì stabilito l'impossibilità di applicare retroattivamente la confisca per equivalente ai profitti riferibili a quel reato per effetto dell'irretroattività dell'art. 578-bis. Sui restanti motivi la Corte ha, in gran parte, respinto le censure: ha ritenuto legittima l'utilizzazione, nei limiti indicati, della documentazione prodotta dalla Guardia di Finanza (atti amministrativi/verbali di constatazione acquisibili come documenti), ha escluso la sussistenza di mutamento del "fatto" tale da violare il principio di correlazione tra imputazione e sentenza e ha dichiarato inammissibili o infondati molteplici motivi di carattere fattuale o non adeguatamente specificati. Ha disposto la rimodulazione della pena e della misura confiscatoria in sede rescissoria in ragione dell'estinzione per prescrizione del capo B.
Norme richiamate
d.lgs. n. 74 del 2000, art. 2
Norma incriminatrice (dichiarazione fraudolenta mediante utilizzo di fatture per operazioni inesistenti); la Corte conferma che la distinzione fra operazioni oggettivamente o soggettivamente inesistenti non incide sul nucleo del reato.
codice di procedura penale, art. 125, comma 3
Regola sulla riserva relativa all'utilizzabilità delle prove: la Corte ricorda che il giudice può riservare la valutazione dell'utilizzabilità e decidere anche con la sentenza, senza che ciò costituisca automaticamente nullità, purché sia garantito il diritto di difesa.
codice di procedura penale, art. 190
Regole sulle prove testimoniali e sulle modalità di assunzione: richiamato in relazione alle contestazioni circa l'utilizzabilità delle dichiarazioni rese successivamente al termine delle indagini.
codice di procedura penale, art. 405
Termini per le indagini preliminari: la Corte valuta le conseguenze dell'acquisizione di atti dopo il decorso del termine e richiede che l'incidenza di eventuale inutilizzabilità sia specificata dal ricorrente.
codice di procedura penale, art. 191
Inutilizzabilità delle prove ottenute con violazione delle norme: richiamata come parametro per valutare l'illegittimità dell'acquisizione ma la Corte precisa che la mera violazione formale non comporta automaticamente inutilizzabilità.
codice di procedura penale, artt. 248 e 255
Norme su perquisizione e sequestro: il ricorrente ha censurato l'acquisizione della documentazione bancaria/societaria, ma la Corte osserva che la PG può acquisire documentazione spontaneamente consegnata da terzi e che non tutte le acquisizioni richiedono sequestro o perquisizione.
disposizioni di attuazione c.p.p., art. 220
Norma di raccordo tra attività ispettiva e investigativa: la sua violazione non determina automaticamente l'inutilizzabilità degli atti amministrativi acquisiti; occorre che la sanzione di inutilizzabilità sia prevista da norme codicistiche specifiche.
codice di procedura penale, art. 234
Acquisizione dei documenti amministrativi: i processi verbali di constatazione e le relazioni ispettive hanno natura documentale e sono utilizzabili nei limiti dei dati oggettivi in essi contenuti.
codice di procedura penale, art. 521
Principio di correlazione tra imputazione e sentenza: la Corte chiarisce che non c'è violazione quando il nocciolo dell'accusa è rimasto noto all'imputato e il mutamento descrittivo non altera il fatto storico contestato.
codice di procedura penale, art. 178
Nullità e loro disciplina: la Corte sottolinea che la mancata indicazione degli atti utilizzabili non comporta di per sé nullità se non prevista espressamente.
d.lgs. n. 74 del 2000, art. 17, comma 1-bis
Rilevata in relazione al calcolo della pena (aumento di un terzo) usata per determinare i termini di prescrizione nel caso concreto.
codice di procedura penale, art. 516
Richiamato nel contesto della nozione di mutamento del fatto e della possibilità di restituzione degli atti al pubblico ministero in caso di mutamento radicale dell'imputazione.
codice di procedura penale, art. 578-bis
Norma sulla confisca per equivalente (introdotta successivamente ai fatti): la Corte afferma l'inapplicabilità retroattiva a profitti riferibili a reati commessi prima della sua entrata in vigore.
Convenzione Europea dei Diritti dell'Uomo, art. 6
Principi di informazione sull'accusa e diritto di difesa: richiamati in relazione al principio di correlazione e al diritto ad avere elementi sufficienti per preparare la difesa.
Massime di principio
- I processi-verbali di constatazione e gli atti amministrativi della Guardia di Finanza hanno natura documentale e, anche se redatti dopo la scadenza del termine per le indagini preliminari, possono essere utilizzati in giudizio limitatamente ai dati oggettivi che contengono (art. 234 c.p.p.).
- La violazione formale dell'art. 220 disp. att. c.p.p. non comporta automaticamente l'inutilizzabilità dei risultati probatori; per rendere inutilizzabile un atto è necessaria una sanzione prevista da specifiche norme codicistiche (es. norme su perquisizione/sequestro).
- Il giudice può riservare la decisione sull'utilizzabilità delle prove e scioglierla anche con la sentenza: l'omessa decisione preliminare non determina di per sé nullità, purché il diritto di difesa non sia pregiudicato concretamente.
- In Cassazione le censure di carattere fattuale o di travisamento della prova sono ammissibili solo se il ricorrente indica puntualmente gli atti travisati, allega o trascrive le prove e dimostra come la rimozione di quegli elementi comprometterebbe la "prova di resistenza"; altrimenti il motivo è inammissibile o infondato.
- Il mutamento descrittivo della modalità esecutiva del reato (es. autoproduzione delle fatture vs. uso di fatture emesse da terzi) non viola il principio di correlazione tra imputazione e sentenza se il nucleo essenziale dell'accusa era noto all'imputato e gli ha consentito di difendersi adeguatamente.
- Per far valere inutilizzabilità di prove acquisite dopo il termine delle indagini il difensore deve specificare quali atti sono contestati e dimostrare l'incidenza della loro esclusione sul concreto impianto probatorio; altrimenti la censura è generica e destinata al rigetto.
- La prescrizione del reato, se intervenuta successivamente alla sentenza di merito ma prima della decisione di legittimità, può essere rilevata d'ufficio e comporta la declaratoria di estinzione del reato e la conseguente rimodulazione della pena e delle misure patrimoniali correlate.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24929/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24930/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24931/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24933/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24934/2023 del 09/06/2023
- Sentenza penale · 9 giu 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 24935/2023 del 09/06/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →