Cassazione Civile, Ordinanza n. 25100/2022 del 22/08/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente (proprietari)
La controversia
Le ricorrenti avevano agito davanti al Tribunale di Bolzano per ottenere la costituzione di una servitù coattiva di passaggio pedonale e veicolare a favore del proprio fondo, deducendone l'interclusione e la necessità di accedere alla via Nevel. Il Tribunale aveva respinto la domanda ritenendo che i possibili tracciati individuati dal consulente tecnico attraversassero, in parte, cortili sottratti alla servitù coattiva, in parte fondi di terzi non evocati in giudizio o addirittura fondi del Comune non convenuto. In appello, la Corte territoriale aveva confermato il rigetto, valorizzando la natura privata della via Nevel e la conseguente necessità di integrare il contraddittorio nei confronti di tutti i proprietari dei fondi potenzialmente incisi dai diversi tracciati prospettati. In cassazione le ricorrenti hanno denunciato violazione dell'art. 1051 c.c. e vizio motivazionale, sostenendo che la Corte d'appello avesse erroneamente escluso la natura pubblica della via Nevel e avesse trascurato plurimi indici in tal senso.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso. Ha ritenuto inammissibile la censura ex art. 360, n. 5, c.p.c. perché formulata nei termini, non più consentiti, di insufficienza e contraddittorietà della motivazione, e comunque perché mirava a una rivalutazione del materiale istruttorio e non a denunciare l'omesso esame di un fatto storico decisivo. Ha inoltre rilevato l'inammissibilità della censura ex art. 360, n. 3, c.p.c. poiché diretta contro una sola delle autonome rationes decidendi della sentenza impugnata, senza specifica impugnazione dell'ulteriore ratio fondata sulle dichiarazioni del Comune di Ortisei e sulle stesse allegazioni delle attrici. Le ricorrenti sono state condannate in solido alle spese del giudizio di legittimità e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.
Norme richiamate
La norma sulla servitù coattiva di passaggio viene in rilievo quale parametro della domanda, ma la Corte non entra nel merito della sua applicazione perché il ricorso è dichiarato inammissibile.
La censura per violazione di legge è inammissibile quando investe solo una delle autonome rationes decidendi della decisione impugnata.
Dopo la riforma del 2012 non sono più deducibili insufficienza o contraddittorietà della motivazione; il sindacato è limitato all'omesso esame di un fatto storico decisivo o ai casi di motivazione mancante, apparente, perplessa o incomprensibile.
art. 111, comma 6, Cost.
Il controllo di legittimità sulla motivazione è circoscritto al rispetto del minimo costituzionale.
art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.
La mancanza o apparenza della motivazione integra nullità della sentenza.
art. 348-ter, ultimo comma, c.p.c.
In presenza di doppia conforme, il vizio motivazionale non può essere dedotto nei limiti ordinari previsti per il ricorso per cassazione.
Indica la trattazione in camera di consiglio.
Regola la definizione camerale del ricorso per cassazione.
Richiamato per escludere che la mera indicazione urbanistica della strada basti a qualificarla come bene demaniale.
Richiamato in relazione alla nozione di demanio pubblico e alla natura della strada.
D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115, art. 13, comma 1-quater
In caso di inammissibilità del ricorso va dato atto dei presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.
Massime di principio
- Nel ricorso per cassazione il vizio di motivazione non può essere formulato come generica denuncia di insufficienza o contraddittorietà della motivazione, ma solo nei ristretti limiti dell'omesso esame di un fatto storico decisivo o delle ipotesi estreme di motivazione mancante, apparente o incomprensibile.
- La doglianza ex art. 360, n. 5, c.p.c. è inammissibile quando mira, in sostanza, a ottenere una nuova valutazione del materiale probatorio e della selezione dei fatti rilevanti compiuta dal giudice di merito.
- Quando la sentenza impugnata si fonda su autonome rationes decidendi, il ricorso per cassazione deve censurarle tutte; l'impugnazione che colpisce solo una di esse è inammissibile perché, anche se accolta, non potrebbe condurre alla cassazione della decisione.
- Nelle azioni dirette alla costituzione di una servitù coattiva, la corretta individuazione dei fondi potenzialmente gravati e dei soggetti da evocare in giudizio è decisiva, poiché la mancata integrazione del contraddittorio può sorreggere il rigetto della domanda o comunque la conferma del rigetto in sede di merito.
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