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Ordinanza

Ordinanza n. 4983/2026 - Napoli, Sezione 7

per l'annullamento: - della Determinazione del Responsabile del Servizio Urbanistica n. 4 del 08.02.2021, prot. 1702 del 08.02.2021 – Reg. generale 164 del 08.02.2021 con la quale il Comune, riferendo di “conformarsi” alla Sentenza del T.A.R. Campania – Napoli n. 3745/2019, riteneva di “poter redimere l'annosa vicenda mediante la retrocessione della fascia di terreno, infra la maggior consistenza catastale della particella 5335 di cui al foglio 23, fascia di terreno posta tra le proprietà Fabozzi e Vitale, della consistenza di mq 101,12” non notificata e conosciuta solo in data 30.09.2022 a seguito di accesso agli atti; - per quanto di interesse, del Regolamento per l'alienazione dei beni immobili di proprietà del Comune di Villa Literno, mai esibito dal Comune ed ignoto negli estremi e nei contenuti; - di ogni atto presupposto, connesso e/o conseguente se ed in quanto lesivo degli interessi del ricorrente.

Giustizia amministrativa202206109

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Determinazione comunale di retrocessione di una fascia di terreno di proprietà comunale in favore della proprietaria confinante

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Il ricorrente ha impugnato la determinazione del Responsabile del Servizio Urbanistica n. 4 dell’8 febbraio 2021, con cui il Comune, dichiarando di conformarsi alla sentenza del TAR Campania n. 3745/2019, ha disposto la retrocessione di una fascia di terreno di 101,12 mq, ricompresa nella maggiore consistenza catastale della particella 5335 e posta tra le proprietà del ricorrente e della controinteressata. L’atto non era stato notificato ed è stato conosciuto dal ricorrente soltanto il 30 settembre 2022 mediante accesso agli atti. Il ricorso deduce, tra l’altro, violazione degli artt. 24 e 97 Cost., degli artt. 826 e 828 c.c., dell’art. 3 l. 241/1990, del r.d. 2440/1923, del r.d. 827/1924, dell’art. 12 l. 127/1997, degli artt. 192, 32 e 42 del d.lgs. 267/2000 e difetto dei presupposti, difetto di motivazione, difetto di istruttoria ed eccesso di potere per sviamento. Sono contestate la legittimità della retrocessione, l’osservanza delle regole sull’alienazione dei beni comunali, la competenza dell’organo procedente, la motivazione dell’atto e l’effettiva portata conformativa della sentenza richiamata dal Comune. Il ricorrente ha inoltre chiesto l’acquisizione della documentazione relativa ai trasferimenti dell’immobile, al permesso di costruire in sanatoria e all’ordinanza di demolizione comunale n. 4/2017.

La decisione

Il TAR non ha definito il ricorso nel rito o nel merito e ha sospeso ogni decisione anche sulle spese. Ritenendo necessari ulteriori elementi per decidere la controversia, ha ordinato al Comune di Villa Literno di depositare entro sessanta giorni dalla notificazione o comunicazione dell’ordinanza: una dettagliata relazione sui fatti posti a fondamento della determinazione impugnata e sull’asserito effetto conformativo della sentenza del TAR n. 3745/2019; nonché la documentazione richiesta dal ricorrente, concernente i trasferimenti dell’immobile dal 2012, il permesso di costruire in sanatoria n. 40/2012 con l’atto pubblico di cessione gratuita del 14 giugno 2012 e l’ordinanza di demolizione n. 4/2017. La causa è stata rinviata per il prosieguo all’udienza pubblica del 29 aprile 2027.

Norme richiamate

  • artt. 24 e 97 Cost.

    Norme costituzionali richiamate dal ricorrente a sostegno delle censure di violazione del diritto di difesa, imparzialità e buon andamento; non ancora valutate nel merito dal TAR.

  • artt. 826 e 828 c.c.

    Disposizioni richiamate dal ricorrente in relazione alla natura e al regime dei beni comunali; non ancora esaminate nel merito.

  • art. 3 l. 241/1990

    Disposizione richiamata per contestare il difetto di motivazione della determinazione impugnata; la questione è rimasta impregiudicata.

  • r.d. 2440/1923

    Normativa richiamata dal ricorrente in relazione alle modalità di alienazione dei beni pubblici; non ancora esaminata nel merito.

  • r.d. 827/1924

    Normativa richiamata dal ricorrente in relazione alle procedure di alienazione dei beni pubblici; non ancora esaminata nel merito.

  • art. 12 l. 127/1997

    Disposizione richiamata dal ricorrente con riferimento all’alienazione di beni immobili comunali; non ancora esaminata nel merito.

  • art. 192 d.lgs. 267/2000

    Disposizione richiamata dal ricorrente per contestare la legittimità della determinazione; non ancora valutata dal TAR.

  • art. 32 d.lgs. 50/2016

    Disposizione richiamata dal ricorrente, in collegamento con le regole procedurali applicabili all’operazione contestata; non ancora esaminata nel merito.

  • art. 42 d.lgs. 267/2000

    Disposizione richiamata per contestare la competenza dell’organo comunale procedente; la questione è stata riservata alla decisione finale.

  • sentenza TAR Campania n. 3745/2019

    Provvedimento giurisdizionale richiamato dal Comune quale base dell’asserito effetto conformativo della determinazione impugnata; il TAR ha ritenuto necessario acquisirne elementi chiarificatori.

Massime di principio

  • Quando la decisione della controversia dipende dalla ricostruzione di una vicenda amministrativa non adeguatamente documentata, il giudice amministrativo può disporre, prima di decidere rito, merito e spese, l’acquisizione di una relazione di chiarimenti e della documentazione necessaria presso l’amministrazione.
  • Se un’amministrazione adotta un atto dichiarando di conformarsi a una precedente sentenza, la verifica dell’effettiva portata conformativa del giudicato e della corrispondenza tra il contenuto della sentenza e l’attività amministrativa successiva può richiedere l’acquisizione degli atti e dei chiarimenti relativi alla vicenda presupposta.
  • In presenza di una richiesta istruttoria pertinente e di una amministrazione non costituita, il giudice può ordinare d’ufficio all’amministrazione intimata il deposito della documentazione nella sua disponibilità, rinviando ogni valutazione sulle censure dedotte alla fase successiva all’adempimento istruttorio.

Come è indicizzato

MateriePiani attuativi e lottizzazioniPatrimonio e alienazioniIstruttoria processuale
RamiUrbanistica e governo del territorioDemanio e patrimonio pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiIncompetenzaDifetto di motivazioneDifetto di istruttoriaEffetto conformativo e riedizione del potere

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