Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39779/2022 del 20/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti hanno impugnato la sentenza d'appello del 14/09/2021 che li aveva condannati per reati connessi alla detenzione aggravata di armi, ricettazione aggravata e, per Pagano, favoreggiamento personale aggravato. De Luca, tramite difesa, ha lamentato vizi di motivazione: mancata comparazione delle dichiarazioni del teste Davide Diana rese in momenti diversi, mancata valutazione della non spontaneità delle intercettazioni in carcere e insufficiente prova della materiale disponibilità delle armi e dell'elemento soggettivo dell'aggravante di cui all'art. 416-bis, comma 1. Pagano ha dedotto vizio di motivazione e mancata considerazione della possibilità di proscioglimento ai sensi dell'art. 129 c.p.p. richiamando gli artt. 129, 192 e 599-bis c.p.p.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi inammissibili. Quanto a De Luca, ha ritenuto le censure manifestamente infondate: la Corte d'Appello e il giudice di primo grado avevano motivato congruamente la valutazione della prova (comprese le dichiarazioni di Diana e le intercettazioni) e la sussistenza dell'aggravante ex art. 416-bis, comma 1, sicché la Cassazione non poteva sovrapporre una propria rivalutazione del merito. Quanto a Pagano, la Corte ha ritenuto preclusa ogni censura relativa alla dichiarazione di responsabilità in quanto l'imputato aveva rinunciato in sede d'appello ai motivi relativi alla responsabilità; perciò la pronuncia sull'eventuale proscioglimento ex art. 129 c.p.p. non è impugnabile in Cassazione. Per l'inammissibilità dei ricorsi i ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 c.p.p., al versamento di euro tremila alla cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • Legge 110/1975

    art. 23, commi 1, 2, 3 e 4 L. 110/75

    Norma richiamata per il reato di detenzione aggravata di armi: la Corte ha ritenuto provata la disponibilità delle armi e la sussistenza delle aggravanti correlate all'attività del sodalizio

  • Legge 497/1974

    art. 9, 10 e 14 L. 497/74

    Norme richiamate nel capo di imputazione a presidio di specifici profili connessi all'illecita detenzione/uso di armi; la Corte d'Appello le ha ritenute applicabili secondo la motivazione di merito

  • Codice penale

    art. 416-bis, comma 1 c.p.

    Aggravante collegata all'appartenenza o all'agire in favore di un'associazione di tipo mafioso; la Corte ha ritenuto sussistente l'elemento aggravante in relazione al ruolo dell'imputato nel clan

  • Codice penale

    Circostanza aggravante richiamata per l'aumento di pena in relazione alla commissione dei reati nell'interesse del sodalizio; la Corte di merito l'ha applicata in ragione del ruolo ricoperto

  • Codice penale

    Norma sulla ricettazione: applicata ai fatti contestati quando sussisteva la provenienza illecita dei beni (armi) e la relativa attività di ricettazione

  • Codice penale

    art. 368, commi 1 e 2 c.p.

    Norma sul favoreggiamento personale; contestata e applicata soltanto a carico di Pagano, con aggravante collegata all'art. 416-bis

  • Codice di procedura penale

    Richiamato dalla difesa di Pagano come possibile base per una pronuncia di proscioglimento; la Corte ha ritenuto la questione preclusa per rinuncia ai motivi di appello da parte dell'imputato

  • Codice di procedura penale

    Richiamato nella doglianza sulla motivazione; la Corte ha ritenuto non consentita la censura in Cassazione stante la rinuncia in sede d'appello

  • Codice di procedura penale

    Riferito da parte della difesa in relazione ai vizi di motivazione; la Corte ha dichiarato inammissibile la censura per i motivi processuali esposti

  • Codice di procedura penale

    art. 606, lett. e) c.p.p.

    Definisce l'ambito del controllo in Cassazione sul vizio di motivazione: la Corte verifica solo se i giudici di merito hanno esaminato gli elementi e motivato coerentemente, senza rivedere il merito dei fatti

  • Codice di procedura penale

    Consente la condanna dei ricorrenti al pagamento di una somma per la causa di inammissibilità quando ricorre profilo di colpa; applicata per il versamento di euro tremila alla cassa delle ammende

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non puo' sostituirsi ai giudici di merito nella valutazione della prova: i vizi di motivazione sono ammissibili solo se emerge che i giudici di merito hanno omesso di esaminare elementi o hanno dato risposte illogiche o contraddittorie
  • La valutazione della credibilità dei testi e della portata dimostrativa delle intercettazioni è questione di fatto rimessa al merito e non è sindacabile da Cassazione se accompagnata da motivazione coerente
  • La rinuncia in sede d'appello ai motivi relativi alla dichiarazione di responsabilità preclude la loro riproposizione in Cassazione: il giudice d'appello non è tenuto a motivare sul mancato proscioglimento per i motivi rinunciati
  • Le doglianze generiche o basate su una diversa lettura del materiale probatorio, senza dimostrare un'omissione o un evidente vizio logico della motivazione, risultano manifestamente infondate e portano all'inammissibilità del ricorso
  • In caso di ricorso inammissibile la Corte può condannare i ricorrenti alle spese e a una somma a favore della cassa delle ammende ai sensi dell'art. 616 c.p.p., valutando eventuali profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.