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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 39624/2022 del 20/10/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza del Tribunale del riesame (17/02/2022) che aveva annullato l'ordinanza originaria solo rispetto al capo 6 (trasporto di una partita di stupefacente) ma aveva confermato la misura cautelare per il capo 1 (associazione finalizzata al traffico di stupefacenti, art. 74 d.P.R. 309/1990). Il ricorso deduceva vizio di motivazione e violazione degli artt. 192 e 125 c.p.p., sostenendo che il Tribunale aveva interpretato erroneamente intercettazioni e fatti: a) gli incontri e i rapporti con Pinto e Mici sarebbero riconducibili ad attività commerciale legittima (prodotti alimentari); b) le conversazioni richiamate non proverebbero la fornitura di droga (in un passaggio Mici avrebbe escluso che la partita fosse del "Calabrese"); c) è stata erroneamente attribuita al ricorrente una riunione sull'autostrada che riguardava invece suo fratello; d) non ci sarebbe riscontro di sequestro o qualità/quantità della sostanza a carico del Maiolo; inoltre sono stati prodotti motivi aggiunti sul mancato uso corretto dei criteri per accertare l'associazione.

La decisione

La Corte di Cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto che il Tribunale del riesame avesse fornito una motivazione complessivamente adeguata e logica a sostenere la gravità indiziaria circa la partecipazione del Maiolo all'associazione di traffico di stupefacenti, valorizzando frequenti rapporti con i vertici del sodalizio, l'uso di un soprannome ('il Calabrese'), i viaggi ripetuti dei capi in Calabria e l'assenza di documentazione che giustificasse rapporti commerciali leciti. La Corte ha però rilevato un errore materiale nella ricostruzione dell'incontro autostradale (si trattava del fratello), ma lo ha considerato non idoneo a disarticolare la motivazione complessiva. Ha inoltre dichiarato inammissibili i motivi aggiunti che ampliavano il petitum. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e sono disposti gli adempimenti di cui all'art. 94 co. 1-ter disp. att. c.p.p.

Norme richiamate

Massime di principio

  • In sede di misure cautelari personali il giudizio si fonda sul requisito della sola gravità indiziaria; non è richiesta la precisione e la concordanza tipiche del giudizio di merito.
  • Contatti frequenti e ripetuti con i vertici di un'organizzazione criminale, viaggi ripetuti per incontri, l'utilizzo di soprannomi nelle intercettazioni e l'assenza di documentazione che giustifichi rapporti economici leciti possono costituire elementi idonei a fondare la gravità indiziaria di partecipazione associativa.
  • Errori o imprecisioni circoscritte nella ricostruzione fattuale (es. attribuzione di un incontro a persona diversa) non annullano automaticamente la motivazione se il complesso probatorio rimane coerente e sufficiente a dimostrare la gravità indiziaria.
  • In Cassazione il sindacato sulla motivazione è limitato a verificare la presenza di un percorso logico-argomentativo non manifestamente illogico; la Corte non rifa la prova ma valuta se la motivazione del giudice di merito sia macroscopicamente carente.
  • Motivi nuovi o aggiunti in cassazione non possono ampliare il petitum: sono ammissibili solo se rappresentano uno sviluppo o un approfondimento dei motivi principali tempestivamente proposti.

Testo integrale

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