Salta al contenuto
Parere

Parere n. 761/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 1

Ricorso straordinario al Presidente della Repubblica proposto dalla società Etablissement Arialym, con sede in Liechtenstein, contro la Regione Autonoma della Sardegna per l’annullamento della delibera della Giunta regionale 5 settembre 2006, n. 36/7 e atti alla stessa connessi.

Giustizia amministrativa201204155

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IRicorso straordinario al Presidente della Repubblica

Impugnazione della delibera della Giunta regionale della Sardegna 5 settembre 2006, n. 36/7, di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale – primo ambito omogeneo, e degli atti connessi.

Esito

IMPROCEDIBILITA

Prevale l’amministrazione

La questione giuridica

La società ricorrente, proprietaria di due lotti nella lottizzazione “La Celvia” nel Comune di Arzachena, ha impugnato la delibera di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale e gli atti presupposti e consequenziali, deducendo numerosi vizi relativi alla competenza della Giunta regionale, alla natura regolamentare delle Norme Tecniche di Attuazione, alla mancata acquisizione di intese e pareri, al ruolo del Comitato Scientifico e dei gruppi istruttori, all’esame delle osservazioni, alle conferenze di copianificazione, al coordinamento con la pianificazione comunale, alla conformità del piano agli artt. 144 e 145 del d.lgs. 42/2004 e alla legittimità delle disposizioni sulle lottizzazioni. Nel corso del procedimento consultivo, dopo diversi pareri interlocutori volti a verificare la permanenza dell’interesse e a richiedere integrazioni istruttorie, la ricorrente ha dichiarato di avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e di avere realizzato il progetto di ristrutturazione e completamento della villa, chiedendo pertanto la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuta carenza di interesse.

Il parere

Il Consiglio di Stato non ha esaminato nel merito i numerosi motivi di ricorso relativi alla legittimità del Piano Paesaggistico Regionale. Sulla base della dichiarazione espressa della ricorrente, secondo cui il progetto è stato autorizzato e realizzato, ha ritenuto venuto meno l’interesse concreto e attuale alla decisione e ha espresso parere per la dichiarazione di improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse. La Sezione ha richiamato il principio dispositivo, ritenuto applicabile anche al ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Osservazioni

Sopravvenuta carenza di interesse

La ricorrente ha dichiarato di avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e di avere realizzato il progetto oggetto della vicenda, determinando il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione del ricorso.

Principio dispositivo nel ricorso straordinario

La dichiarazione della ricorrente è stata posta a fondamento della declaratoria di improcedibilità, in applicazione del principio dispositivo anche al rimedio giustiziale del ricorso straordinario al Presidente della Repubblica.

Norme richiamate

  • d.P.R. 1199/1971

    Il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica è trattato quale rimedio giustiziale cui si applica il principio dispositivo.

  • art. 11 l. reg. Sardegna n. 45/1989

    È stato richiamato dalla ricorrente in relazione al procedimento di formazione e approvazione del Piano Paesaggistico Regionale, ma il Consiglio di Stato non ne ha esaminato il merito a causa dell’improcedibilità.

  • art. 144 d.lgs. 42/2004

    È stato invocato dalla ricorrente in relazione alla formazione e alla copianificazione paesaggistica, senza esame di merito da parte della Sezione.

  • art. 145 d.lgs. 42/2004

    È stato richiamato dalla ricorrente in relazione al coordinamento tra piano paesaggistico e strumenti di pianificazione territoriale comunale, senza esame di merito.

  • l. reg. Sardegna 13 luglio 2020, n. 21

    È stata indicata tra i fattori sopravvenuti nel quadro normativo regionale, insieme alle pronunce della Corte costituzionale, ma non è stata valutata nel merito ai fini della decisione finale.

Massime di principio

  • Nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, la sopravvenuta realizzazione dell’intervento o il conseguimento delle autorizzazioni richieste può determinare il venir meno dell’interesse concreto e attuale alla decisione, con conseguente improcedibilità del ricorso.
  • La dichiarazione espressa del ricorrente circa il sopravvenuto soddisfacimento della propria pretesa è idonea a fondare la declaratoria di improcedibilità del ricorso straordinario, in applicazione del principio dispositivo.
  • Quando sopravviene la carenza di interesse, il Consiglio di Stato non è tenuto a esaminare nel merito i motivi dedotti contro l’atto impugnato.

Improcedibilità del ricorso straordinario contro il Piano Paesaggistico Regionale della Sardegna

Il Consiglio di Stato, Sezione Prima, ha esaminato il ricorso straordinario proposto da una società privata con sede in Liechtenstein contro la Regione Autonoma della Sardegna, avente a oggetto la delibera della Giunta regionale 5 settembre 2006, n. 36/7, di approvazione del Piano Paesaggistico Regionale – primo ambito omogeneo, nonché gli atti connessi.

Vicenda sostanziale e atti impugnati

La ricorrente era proprietaria di due lotti nella lottizzazione “La Celvia”, nel Comune di Arzachena, in zona urbanistica F. La società aveva chiesto l’autorizzazione per demolire e ricostruire una villa, utilizzando anche la potenzialità edificatoria del lotto adiacente. Il progetto era stato ritenuto non autorizzabile in ragione delle misure di salvaguardia e delle disposizioni del Piano Paesaggistico Regionale relative all’inedificabilità della fascia dei 300 metri dalla linea di battigia marina.

Sono state impugnate la delibera di approvazione del Piano, la precedente delibera di adozione e i decreti presidenziali regionali con cui tali atti erano stati pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione.

Motivi dedotti

La società aveva formulato numerose censure, tra cui:

  • incompetenza della Giunta regionale ad adottare Norme Tecniche di Attuazione aventi natura regolamentare;
  • violazione dell’art. 11 della legge regionale Sardegna n. 45/1989 e dell’art. 27 dello Statuto speciale;
  • mancata acquisizione delle intese con le amministrazioni locali e con il Ministero competente;
  • illegittima partecipazione del Comitato Scientifico e dei gruppi istruttori;
  • mancato esame, da parte della Giunta, delle osservazioni presentate alla proposta di Piano;
  • mancata acquisizione del parere del Comitato tecnico urbanistico regionale;
  • omessa considerazione delle ulteriori osservazioni presentate dopo il parere della Commissione consiliare;
  • assenza di effettiva concertazione istituzionale e copianificazione;
  • violazione dell’art. 145 del d.lgs. 42/2004 per il mancato coordinamento con gli strumenti urbanistici comunali;
  • alterazione del Piano tra la fase di adozione e quella di approvazione;
  • illegittimità derivata dei decreti di pubblicazione;
  • illegittimità degli artt. 11 e 15 delle Norme di Attuazione del Piano in materia di lottizzazioni.

Sviluppo del procedimento consultivo

Il procedimento è stato caratterizzato da diversi pareri interlocutori, con i quali la Sezione ha chiesto di verificare la permanenza dell’interesse alla decisione e ha disposto o sollecitato integrazioni istruttorie. Nel 2024 la Sezione ha inoltre richiamato l’evoluzione del quadro normativo statale e regionale e le pronunce della Corte costituzionale del 23 dicembre 2021, n. 257, e del 28 gennaio 2022, n. 24, riguardanti la legge regionale Sardegna n. 21/2020.

Sopravvenuta carenza di interesse

Con nota del 5 gennaio 2026 la ricorrente ha dichiarato di avere ottenuto tutte le autorizzazioni necessarie e di avere realizzato il progetto di ristrutturazione e completamento della villa. Ha quindi chiesto che il ricorso fosse dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse.

Valutazione e conclusioni

La Sezione ha ritenuto decisiva la dichiarazione della ricorrente. Poiché l’intervento era stato autorizzato e realizzato, non residuava un interesse concreto e attuale alla decisione sulle censure rivolte contro il Piano Paesaggistico Regionale. In applicazione del principio dispositivo, ritenuto operante anche nel ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, il Consiglio di Stato ha espresso parere nel senso che il ricorso dovesse essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito i motivi dedotti.

Come è indicizzato

MaterieVincoli e piani paesaggisticiPiani regolatori e variantiRicorso straordinario al Presidente della RepubblicaEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiBeni culturali e paesaggioUrbanistica e governo del territorioProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.