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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34015/2026 del 22/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

L’imputato ha impugnato la sentenza del 28 aprile 2026 con cui il Giudice dell’udienza preliminare del Tribunale di Bergamo, accogliendo la richiesta di applicazione della pena, gli aveva applicato quattro anni e otto mesi di reclusione e 24.000 euro di multa per il reato continuato di detenzione illecita di stupefacenti aggravata dall’ingente quantità, in relazione a fatti commessi il 21 novembre 2025. Con un unico motivo ha dedotto violazione di legge e carenza di motivazione, sostenendo che non fossero state adeguatamente considerate circostanze che avrebbero imposto il proscioglimento ai sensi dell’art. 129 c.p.p. La Corte ha inoltre esaminato la richiesta del difensore di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso con procedura de plano, ritenendo che la censura non fosse consentita rispetto a una sentenza di patteggiamento. Il richiamo all’art. 129 c.p.p. contenuto nella motivazione è sufficiente a ritenere che il giudice abbia verificato ed escluso le cause di proscioglimento, senza necessità di un esame più analitico, quando queste non risultino con evidenza. Nel caso concreto, il capo d’imputazione indicava elementi fattuali incompatibili con un proscioglimento evidente: circa 15 chilogrammi di cocaina, custoditi in parte nell’abitazione e in parte nel sottofondo di un’autovettura di proprietà dell’imputato, in modalità indicative della destinazione alla cessione a terzi. La richiesta di rinvio per legittimo impedimento è stata dichiarata inammissibile, poiché la trattazione de plano non comportava la celebrazione dell’udienza. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e di una somma alla Cassa delle ammende, il cui importo non è riportato nel testo disponibile.

Norme richiamate

  • art. 81 c.p.

    per il reato di cui agli artt. 81 cod. pen., 73 e 80, comma 2, d.PR. n. 309/1990

    La disposizione è richiamata quale fondamento della contestazione in forma continuata; la Corte non ne sviluppa una distinta interpretazione.

  • art. 73 d.P.R. 309/1990

    per il reato di cui agli artt. 81 cod. pen., 73 e 80, comma 2, d.PR. n. 309/1990

    La detenzione di circa 15 chilogrammi di cocaina, custoditi in parte nell’abitazione e in parte nel sottofondo dell’autovettura, è considerata nel contesto del reato di detenzione illecita di stupefacenti, con elementi fattuali indicativi della destinazione alla cessione a terzi.

  • art. 80, comma 2, d.P.R. 309/1990

    circa 15 chilogrammi di cocaina, conservati, in parte, nell'abitazione e, in parte, nel sottofondo di un'autovettura di sua proprietà

    Il quantitativo e le concrete modalità di detenzione sono valorizzati come elementi fattuali della contestazione aggravata dall’ingente quantità.

  • art. 129 c.p.p.

    nella motivazione della sentenza di patteggiamento il richiamo all'art. 129 cod. proc. pen. - come nel caso di specie è avvenuto - è sufficiente a far ritenere che il giudice abbia verificato ed escluso la presenza di cause di proscioglimento, non occorrendo ulteriori e più analitiche disamine al riguardo

    Nella sentenza di patteggiamento il richiamo all’art. 129 c.p.p. è sufficiente a comprovare la verifica e l’esclusione delle cause di proscioglimento, senza una motivazione analitica ulteriore quando tali cause non emergano con evidenza.

Massime di principio

  • Nella sentenza di patteggiamento, il richiamo all’art. 129 c.p.p. è sufficiente a ritenere che il giudice abbia verificato ed escluso le cause di proscioglimento; non è necessaria una disamina analitica ulteriore quando la causa proscioglitiva non risulti evidente.
  • Il ricorso contro una sentenza di patteggiamento non può fondarsi su censure non consentite in relazione a tale tipologia di decisione, come la richiesta di una motivazione più analitica sull’assenza di cause di proscioglimento che non emergano con evidenza dagli atti.
  • La trattazione de plano è incompatibile con la richiesta di rinvio dell’udienza per legittimo impedimento del difensore.

Come è indicizzato

MaterieSpaccioRiti alternativiImpugnazioni
RamiStupefacentiProcesso penale
IstitutiContinuazione

Testo integrale

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