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Cassazione Penale, Ordinanza n. 34021/2026 del 22/09/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente

La controversia

L’imputato ha proposto ricorso straordinario per cassazione contro la sentenza n. 28001/2025 della Prima sezione penale della Corte di cassazione, che aveva rigettato il suo ricorso ordinario avverso la sentenza della Corte d’appello di Catanzaro, la quale ne aveva affermato la responsabilità per associazione di tipo mafioso e trasferimento fraudolento di valori. L’unico motivo del ricorso straordinario deduceva un errore percettivo della Corte di cassazione sulla determinazione della pena, questione già censurata nel ricorso ordinario. La censura non si correlava specificamente alle ragioni della decisione impugnata. La sentenza oggetto di verifica aveva inoltre ritenuto infondata la contestazione sul minimo edittale, rilevando che, all’epoca dei fatti, per l’associazione di tipo mafioso aggravata dal carattere armato il minimo era di nove anni di reclusione, correttamente individuato dalla corte di merito.

La decisione

La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso straordinario perché l’unico motivo era aspecifico e privo della necessaria correlazione con le ragioni del provvedimento impugnato. Ha precisato che la decisione oggetto di verifica aveva correttamente respinto la censura sul minimo edittale: per la fattispecie aggravata dal carattere armato, all’epoca dei fatti, il minimo era di nove anni di reclusione. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende. La sentenza non indica ulteriori dettagli sulla pena inflitta.

Norme richiamate

  • art. 628 c.p.p.

    Disciplina il ricorso straordinario per cassazione, rimedio con cui è stata impugnata la precedente sentenza della Corte di cassazione.

  • art. 416-bis c.p.

    Considerato che la decisione in verifica ha dichiarato infondate le censure relative alla individuazione del minimo edittale per il delitto di associazione di tipo mafioso, in quanto la fattispecie aggravata dal carattere armato dell'associazione, all'epoca dei fatti, prevedeva, quale minimo edittale, la pena di nove anni di reclusione, come correttamente individuato dalla corte di merito;

    Per la fattispecie aggravata dal carattere armato dell’associazione, secondo la disciplina vigente all’epoca dei fatti, il minimo edittale era di nove anni di reclusione.

  • art. 616 c.p.p.

    Rilevato, pertanto, che il ricorso deve essere dichiarato inammissibile, con la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e al versamento della somma di tremila euro in favore della Cassa delle ammende.

    La declaratoria d’inammissibilità comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e, nel caso concreto, al versamento di 3.000 euro alla Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • Il ricorso straordinario per cassazione è inammissibile quando il motivo dedotto non si correla specificamente alle ragioni poste a fondamento del provvedimento impugnato.
  • La corretta individuazione del minimo edittale per una fattispecie aggravata va verificata con riferimento alla disciplina vigente all’epoca dei fatti; nel caso deciso, per l’associazione di tipo mafioso aggravata dal carattere armato, tale minimo era di nove anni di reclusione.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioni
RamiProcesso penaleReati contro la PA

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