Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 36918/2021 del 26/11/2021

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (promissario acquirente)

La controversia

La controversia nasce da un contratto preliminare di permuta/vendita. In primo grado la domanda della società controricorrente di risoluzione del preliminare e di condanna alla restituzione delle somme versate, nonché a un indennizzo per le prestazioni eseguite, era stata respinta; era stata respinta anche la domanda subordinata di arricchimento senza causa per difetto di prova. La Corte d'appello, invece, aveva riformato la decisione dichiarando risolto il contratto e condannando la controparte a restituire euro 53.825,00 oltre interessi. La ricorrente in cassazione ha dedotto due motivi: 1) omessa, insufficiente e contraddittoria motivazione per non avere la Corte territoriale considerato una lettera del 2006 che, secondo la ricorrente, avrebbe già determinato la risoluzione del contratto per inadempimento della controparte, con conseguente decorrenza della prescrizione dal 22.11.2006 per l'azione restitutoria; 2) violazione degli artt. 1458, 1454, 1456 e 1457 c.c., sostenendo che nelle ipotesi di diffida ad adempiere, clausola risolutiva espressa o termine essenziale la sentenza avrebbe natura meramente dichiarativa di una risoluzione già verificatasi di diritto.

La decisione

La Corte ha ritenuto ammissibile il ricorso, respingendo l'eccezione preliminare di inammissibilità ex art. 366 c.p.c.; nel merito ha corretto la motivazione della sentenza impugnata chiarendo che non sempre la risoluzione produce effetti costitutivi, poiché nelle ipotesi di risoluzione di diritto ex artt. 1454, 1456 e 1457 c.c. la pronuncia ha natura dichiarativa. Tuttavia ha ritenuto non decisiva l'eventuale imprecisione della motivazione della Corte d'appello, perché le censure della ricorrente erano aspecifiche: non riportavano il contenuto della lettera del 2006 né spiegavano quale specifica ipotesi di risoluzione stragiudiziale si fosse verificata. Non essendo stata dimostrata la decisività del documento dedotto, i motivi sono stati giudicati infondati e il ricorso è stato rigettato; la ricorrente è stata condannata alle spese di legittimità e al pagamento dell'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Norme richiamate

  • art. 366 c.p.c.

    La sommaria esposizione dei fatti e la trascrizione degli atti sono sufficienti se consentono una rappresentazione ragionata e funzionale della vicenda sostanziale e processuale, senza necessità di ricorrere ad elementi esterni al ricorso.

  • art. 380 bis c.p.c.

    Richiamato per la definizione camerale del ricorso sulla proposta del relatore.

  • art. 375, comma 1, n. 5, c.p.c.

    Richiamato come base procedurale per la trattazione in camera di consiglio.

  • art. 1453 c.c.

    La risoluzione per inadempimento dà luogo a una pronuncia costitutiva diretta a sciogliere il vincolo contrattuale, previo accertamento della gravità dell'inadempimento.

  • art. 1454 c.c.

    Nelle ipotesi di diffida ad adempiere la risoluzione opera di diritto al verificarsi del fatto previsto, con pronuncia del giudice di natura dichiarativa.

  • art. 1456 c.c.

    In presenza di clausola risolutiva espressa la risoluzione è di diritto e la sentenza successiva ha natura dichiarativa.

  • art. 1457 c.c.

    Anche per il termine essenziale la risoluzione si verifica di diritto e la pronuncia giudiziale ha funzione dichiarativa.

  • art. 384, ultimo comma, c.p.c.

    La Corte ha corretto la motivazione della sentenza impugnata senza accogliere il ricorso, ritenendo non decisivo l'errore motivazionale.

  • art. 13, comma 1-quater, d.P.R. n. 115/2002

    In caso di rigetto del ricorso proposto dopo il 30 gennaio 2013, sussiste l'obbligo di versare un ulteriore importo a titolo di contributo unificato, se dovuto.

  • art. 1, comma 17, L. n. 228/2012

    Ha introdotto il comma 1-quater dell'art. 13 del d.P.R. n. 115/2002 relativo all'ulteriore contributo unificato.

  • art. 1458 c.c.

    Richiamato nel motivo di ricorso sulla decorrenza degli effetti restitutori della risoluzione del contratto.

Massime di principio

  • L'eccezione di inammissibilità per carenza di autosufficienza non è fondata quando il ricorso, pur sintetico, consente di ricostruire in modo chiaro e univoco la vicenda sostanziale e processuale senza ricorso ad elementi esterni.
  • La natura della pronuncia in tema di risoluzione del contratto dipende dalla causa di scioglimento: è costitutiva nella risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c., mentre è dichiarativa quando la risoluzione opera di diritto per diffida ad adempiere, clausola risolutiva espressa o termine essenziale.
  • Chi deduce in cassazione l'erronea mancata considerazione di un documento deve indicarne puntualmente il contenuto e dimostrarne la decisività; in difetto, la censura è aspecifica e non può essere accolta.
  • L'errore motivazionale del giudice di merito non comporta cassazione se non è decisivo rispetto alla soluzione della controversia.
  • In caso di rigetto del ricorso per cassazione proposto dopo il 30 gennaio 2013, il giudice deve dare atto dei presupposti per l'ulteriore contributo unificato, se dovuto.

Come è indicizzato

MaterieContratto preliminareImpugnazioni
RamiContrattiProcesso civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiRisoluzione del contrattoOnere della prova

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.