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Cassazione Civile, Ordinanza n. 02251/2024 del 23/01/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (concessionario pubblico)

La controversia

La lite riguarda avvisi di accertamento TOSAP relativi agli anni 2013-2018 emessi nei confronti della società concessionaria autostradale per l’occupazione di suolo pubblico tramite un viadotto/cavalcavia autostradale sopraelevato rispetto a una strada comunale. La Commissione tributaria provinciale aveva accolto il ricorso della contribuente; la Commissione tributaria regionale aveva invece respinto l’appello della concessionaria comunale/ente impositore. In cassazione la società ricorrente ha dedotto sei motivi: (1) omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. per mancata applicazione degli artt. 38 e 39 d.lgs. 507/1993; (2) motivazione omessa o apparente ex art. 132 c.p.c.; (3) violazione degli artt. 38 e 39 d.lgs. 507/1993 per erronea esclusione dei presupposti oggettivo e soggettivo della TOSAP; (4) omessa/apparente motivazione sull’art. 49 d.lgs. 507/1993; (5) violazione dell’art. 49 d.lgs. 507/1993 e dei principi di esenzione, sostenendo che non si trattasse di occupazione effettuata dallo Stato o da ente pubblico e che l’attività fosse tipica di impresa lucrativa; (6) contraddittorietà nel richiamo alla giurisprudenza delle Sezioni Unite n. 8628/2020. La ricorrente sosteneva che l’occupazione dovesse ritenersi tassabile perché il viadotto costituiva occupazione di fatto del suolo pubblico da parte della concessionaria, oppure che comunque non spettasse l’esenzione.

La decisione

La Corte ha ritenuto infondati il primo, secondo e quarto motivo, escludendo sia la nullità per omessa pronuncia sia il vizio di motivazione apparente, perché la sentenza di merito aveva affrontato la questione del presupposto impositivo e dell’esenzione. Ha invece accolto il terzo e il quinto motivo, ritenendo corretto il principio secondo cui la TOSAP è dovuta per l’occupazione di spazi soprastanti o sottostanti il suolo pubblico quando vi sia effettiva sottrazione del bene all’uso pubblico e salvo esenzioni, e affermando che nel caso del viadotto autostradale l’occupazione, realizzata dalla società concessionaria nella gestione dell’opera, integra il presupposto impositivo e non rientra nell’esenzione dell’art. 49, lett. a), d.lgs. 507/1993, poiché non si tratta di occupazione effettuata dallo Stato o da ente pubblico. Il sesto motivo è stato assorbito. La sentenza impugnata è stata quindi cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti di fatto, la Corte ha deciso nel merito rigettando il ricorso introduttivo della contribuente. Le spese dei gradi di merito sono state compensate; le spese del giudizio di legittimità sono state poste a carico della controricorrente.

Norme richiamate

  • art. 360 c.p.c.

    primo comma, nn. 3, 4 e 5

    È la norma processuale richiamata per inquadrare i vizi denunciati in cassazione: violazione di legge, nullità della sentenza e vizio motivazionale.

  • art. 112 c.p.c.

    Il principio di corrispondenza tra chiesto e pronunciato è violato solo se il giudice omette di esaminare una domanda o eccezione o introduce d’ufficio un diverso thema decidendum; non se si censura la correttezza del ragionamento decisorio.

  • art. 132, comma 2, n. 4, c.p.c.

    La sentenza è nulla se la motivazione è solo apparente, ossia graficamente esistente ma inidonea a rendere percepibile il fondamento della decisione.

  • art. 36, comma 2, n. 4, d.lgs. 546/1992

    Nel processo tributario vale il medesimo canone di motivazione sufficiente e non apparente applicato al processo civile.

  • artt. 38 e 39 d.lgs. 507/1993

    Il presupposto della TOSAP è l’occupazione, anche soprastante o sottostante il suolo pubblico, che comporti effettiva sottrazione del bene all’uso pubblico; l’occupazione di fatto è tassabile anche senza concessione o autorizzazione.

  • art. 49 d.lgs. 507/1993

    L’esenzione per le occupazioni effettuate dallo Stato, da enti territoriali e da determinati enti pubblici non si applica alla società concessionaria che gestisce l’opera in regime di concessione e con autonomia funzionale ed economica.

  • art. 822 c.c.

    Il richiamo al demanio statale è ritenuto inconferente ai fini della debenza della TOSAP, poiché ciò che rileva è l’occupazione del suolo pubblico nel periodo di gestione da parte del concessionario.

  • art. 384, comma 2, c.p.c.

    In assenza di ulteriori accertamenti di fatto, la Corte può cassare la sentenza e decidere nel merito.

  • art. 143 d.lgs. 163/2006

    La concessione di lavori pubblici attribuisce al concessionario la progettazione, realizzazione, gestione funzionale e sfruttamento economico dell’opera per la durata della concessione.

Massime di principio

  • La motivazione è solo apparente, e la sentenza è nulla, quando il giudice espone argomentazioni solo formalmente esistenti ma inidonee a far comprendere il percorso logico-giuridico seguito per la decisione.
  • Il vizio di omessa pronuncia ex art. 112 c.p.c. riguarda la mancata decisione su domande o eccezioni, non la pretesa erroneità del ragionamento giuridico svolto dal giudice.
  • Ai fini della TOSAP, il presupposto impositivo consiste nell’occupazione di spazi o aree pubbliche, anche soprastanti o sottostanti il suolo, che comporti una effettiva sottrazione del bene all’uso pubblico.
  • L’occupazione è tassabile anche se effettuata di fatto o abusivamente e indipendentemente dal rilascio di concessione o autorizzazione, salvo che ricorra una specifica ipotesi di esenzione.
  • L’esenzione per occupazioni effettuate dallo Stato o da enti pubblici non spetta quando l’occupazione sia realizzata da un concessionario che operi in autonomia funzionale ed economica nell’esercizio della concessione.
  • Nella concessione di lavori pubblici, la disponibilità e gestione dell’opera da parte del concessionario può integrare il fatto costitutivo dell’occupazione del suolo pubblico rilevante ai fini della tassa, a prescindere dalla proprietà formale del bene.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioImpostazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaNullità

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