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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42895/2022 del 10/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnavano l'ordinanza che aveva confermato gli arresti domiciliari disposti per violenza o minaccia aggravata nei confronti di Stefano Chelli, ritenendo che le minacce fossero legate a un pregresso debito di droga (o al recupero di denaro) anziché alla volontà di costringere la persona offesa a ritrattare o a rendere falsa testimonianza; contestavano inoltre la motivazione sulla sussistenza del pericolo di reiterazione e l'adeguatezza della misura, proponendo misure meno afflittive (divieto di avvicinamento, obblighi) e sottolineando l'assenza di recente attività delittuosa personale

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato entrambi i ricorsi (decisione del 26/10/2022). Ha ritenuto congrua e adeguata la motivazione del giudice del riesame che ha collegato le minacce (episodi del 04/02/2022 con coltello e del 14/02/2022 con minacce in auto) alle dichiarazioni rese da Chelli alla polizia il 30/12/2021. La Corte ha considerato il compendio indiziario nel suo insieme, valorizzando la gravità delle intimidazioni, la personalità degli indagati e i precedenti (anche se remoti) unitamente agli esiti della perquisizione domiciliare; ha ritenuto proporzionata la misura degli arresti domiciliari alla luce del periculum libertatis e dell'adeguatezza cautelare. I ricorrenti sono stati condannati al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, art. 23, comma 8 (convertito, con modificazioni, nella legge 18 dicembre 2020, n. 176)

    Disciplina procedurale transitoria che ha permesso l'utilizzo della requisitoria scritta e la trattazione senza discussione orale; nel caso le parti non hanno chiesto discussione orale e il Procuratore generale ha depositato requisitoria scritta

  • decreto-legge 30 dicembre 2021, n. 228, art. 16

    Proroga della disciplina processuale emergenziale; richiamato per giustificare la validità delle procedure adottate (requisitoria scritta)

  • art. 611 cod. pen.

    Norma richiamata nel ricorso (contestata) in relazione alla configurazione della condotta minacciosa; nella motivazione la Corte ha ritenuto che le minacce fossero finalizzate a costringere la persona offesa a ritrattare o a non confermare le dichiarazioni rese alla polizia, collegando così la fattispecie all'elemento intimidatorio tipico della norma richiamata

  • artt. 274 e 275 cod. proc. pen.

    Regole che disciplinano la motivazione e i presupposti per l'applicazione delle misure cautelari (necessità del periculum libertatis e adeguatezza della misura). La Corte ha ritenuto che il giudice del riesame abbia correttamente valutato pericolo di reiterazione e proporzionalità/adeguatezza della misura

Massime di principio

  • Per impugnare con successo una misura cautelare è necessario confrontarsi con l'intero compendio indiziario valutato dal giudice e non limitarsi a contestare un solo episodio; la cassazione sindaca la motivazione solo se questa è manifestamente incongrua o contraddittoria
  • Le dichiarazioni della persona offesa che collegano più episodi intimidatori possono legittimamente essere valorizzate dal giudice cautelare per fondare il periculum libertatis
  • Precedenti anche se remoti possono mantenere rilevanza probatoria se indicano uno 'spessore criminale' utile a valutare il rischio di reiterazione e l'adeguatezza della misura
  • La valutazione dell'adeguatezza della misura cautelare considera non solo la gravità astratta del fatto ma il concreto rischio che le condotte intimidatorie producano l'effetto tipico perseguito (es. ritrattazione, falsa testimonianza); misure meno afflittive possono risultare inidonee se non neutralizzano tale rischio
  • In sede di cassazione è determinante documentare puntualmente le criticità della motivazione del giudice del riesame per superare il sindacato sulla congruità della valutazione del pericolo e sulla scelta della misura

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