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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42605/2022 del 10/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso si fonda su due censure: 1) violazione di legge, vizi di motivazione e di norme processuali per aver attribuito al ricorrente il ruolo di amministratore di fatto della Topservice S.r.l., contestando l'uso di uno stralcio di relazione peritale acquisita in altro procedimento e lamentando la mancata acquisizione/verifica dei verbali di sequestro, delle fatture e dei libretti degli assegni; 2) prescrizione del reato indicato nel capo C) (violazione dell'art. 10-quater d.lgs. n. 74/2000, relativa all'indebita compensazione di crediti inesistenti), consumato il 18/03/2013 e quindi estinto per prescrizione il 18/09/2020, anteriore alla sentenza di secondo grado del 18/06/2021.

La decisione

Il primo motivo è stato dichiarato inammissibile: la Corte di cassazione ha ritenuto che si trattasse di una generica deduzione di fatto non idonea a sindacare in sede di legittimità questioni relative all'acquisizione e alla valutazione della prova, particolarmente dopo la definizione del primo grado con rito abbreviato; la Corte territoriale ha inoltre ritenuto utilizzabile la relazione peritale acquisita e ha desunto, fra l'altro dalla disponibilità di fatture e libretti di assegni e dall'incarico dato dal ricorrente a un contabile, che Vertinelli fosse amministratore di fatto della Topservice. Il secondo motivo è stato accolto: la Cassazione ha rilevato che il reato del capo C) si è estinto per prescrizione prima della pronuncia d'appello e, richiamando la giurisprudenza di legittimità, ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata limitatamente a quel reato, eliminando la relativa pena (1 mese e 10 giorni di reclusione). Per il resto il ricorso è stato dichiarato inammissibile.

Norme richiamate

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 8 e art. 2

    Riferimento alle fattispecie per le quali Vertinelli era stato condannato in primo e secondo grado; applicate per la determinazione delle responsabilità penali originarie.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 10-quater

    Fattispecie contestata nel capo C) (indebita compensazione di crediti inesistenti), con data di consumazione indicata nel 2013.

  • d.lgs. n. 74 del 2000, art. 17

    Non include l'art. 10-quater tra i reati per i quali è previsto l'aumento dei termini di prescrizione; di conseguenza per tale reato non si applicano termini maggiorati e la prescrizione decorre normalmente.

  • Sezioni Unite, sent. n. 12602 del 17/12/2015 (Ricci)

    Consente al giudice di legittimità di rilevare d'ufficio la prescrizione maturata prima della sentenza di appello anche se il motivo è dedotto per la prima volta nel ricorso per cassazione.

  • Sezioni Unite, sent. n. 6903 del 27/05/2016 (Aiello)

    Affermata l'autonomia dell'azione penale e del processo per ciascun capo di imputazione: l'ammissibilità dell'impugnazione per alcuni reati non estende il rapporto processuale agli altri reati per i quali l'impugnazione è inammissibile; ne consegue che, per reati nei confronti dei quali si è formato giudicato parziale, è preclusa la rilevazione della prescrizione maturata dopo la sentenza di appello.

  • Sez. 5, sent. n. 45134 del 27/06/2019 (Bonelly)

    Principio secondo cui atti gestori e la disponibilità di documenti (fatture, libretti assegni) possono essere elementi utili per desumere la qualità di amministratore di fatto.

Massime di principio

  • In Cassazione sono inammissibili censure meramente fattuali o questioni sull'acquisizione della prova che non sollevino specifici profili di diritto o vizi motivazionali: il sindacato sui fatti è limitato.
  • La prescrizione va valutata separatamente per ciascun capo di imputazione: se è maturata prima della sentenza di appello può essere rilevata d'ufficio in Cassazione anche se dedotta per la prima volta nel ricorso (Sez. Un. Ricci).
  • Se l'articolo di legge che disciplina il reato non è inserito tra quelli che comportano l'aumento dei termini di prescrizione (art. 17 d.lgs. 74/2000), non si applicano termini maggiorati e la prescrizione decorre ordinariamente.
  • Quando la Corte utilizza atti o perizie acquisiti in altri procedimenti, l'eventuale contestazione deve riguardare vizi formali o di utilizzabilità degli atti; altrimenti la loro valutazione è difficilmente sindacabile in Cassazione.
  • In procedimenti con più capi di imputazione, la formazione di un giudicato parziale può impedire di rilevare la prescrizione per quei capi se la prescrizione è maturata dopo la sentenza di appello (Sez. Un. Aiello): occorre valutare temporalmente la maturazione della prescrizione rispetto alle varie fasi processuali.

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