Sentenza del 14/10/2020 n. 22165 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Impugnazione della sentenza della CTR Lombardia che aveva parzialmente accolto l'appello dell'Agenzia volto a rideterminare la rendita catastale di uno stabilimento siderurgico (microacciaieria). La contribuente denunciava: inammissibilita' dell'intervento adesivo del Comune; erronea qualificazione come 'parti strutturalmente connesse' di undici carriponti (di cui cinque secondo la ricorrente non essenziali né fissi); erronea qualificazione del forno fusorio e dell'impianto ferroleghe come elementi essenziali e non trasferibili; errata inclusione/duplicazione del valore dell'impianto ecologico nella rendita del capannone; e omissione di pronuncia sulla incongruita' valutativa degli impianti e sulla mancata applicazione di coefficienti di vetusta' e obsolescenza.
La decisione
La Corte di Cassazione ha rigettato la maggior parte dei motivi censori, ritenendo corretta l'ammissione dell'intervento adesivo del Comune (interesse giuridico indiretto per la quantificazione della base imponibile) e confermando la valutazione di merito secondo cui carriponti, forno fusorio e impianto ferroleghe sono parti strutturalmente connesse/essenziali, nonche' la non inclusione del valore dell'impianto ecologico nel valore al mq del solo capannone. Tuttavia la Corte ha accolto i motivi 7 e 8 (relativi all'omessa pronuncia della CTR sulla incongruita' dei valori per vetusta' e obsolescenza degli impianti e macchinari), assorbito il sesto e ha cassato la decisione limitatamente a tali profili, rinviando la causa alla CTR Lombardia in diversa composizione per pronunciarsi anche su spese.
Norme richiamate
Decreto Legislativo n. 546 del 1992, articolo 1, comma 2
Rinvio alle norme del codice di procedura civile per quanto compatibile: costituisce base per il richiamo alle disposizioni processuali civili relative all'intervento.
Decreto Legislativo n. 546 del 1992, articolo 14, comma 3
Disciplina l'ammissione dell'intervento nel processo tributario; la Corte interpreta la norma in senso estensivo consentendo l'intervento adesivo di soggetti che, pur non essendo destinatari diretti dell'atto, subiscono effetti giuridici indiretti (es. Comune impositore).
Decreto Legislativo n. 546 del 1992, articolo 36
Richiamato in relazione ai profili di motivazione della sentenza; incide sul controllo di legittimita' della motivazione da parte della Cassazione.
Decreto Legislativo n. 546 del 1992, articolo 62
Riferito ai poteri valutativi dell'amministrazione e agli accertamenti tecnici relativi a beni e impianti; la Corte evidenzia che valutazioni di fatto sulla essenzialita' e connessione strutturale sono di competenza del giudice di merito.
Codice di Procedura Civile, articolo 344
Richiamato dalla ricorrente in tema di norme processuali applicabili per l'intervento; la Corte usa il rinvio per valutare i termini di ammissibilita' dell'intervento.
Codice di Procedura Civile, articolo 360, comma 1, n. 5
Limita il sindacato di legittimita' sulla motivazione: la Cassazione puo' censurare solo l'omesso esame di un fatto decisivo oggetto di discussione tra le parti o la motivazione mancante/apparente; applicata per rigettare molte delle doglianze sulla valutazione di merito.
Codice di Procedura Civile, articolo 132, comma 1, n. 4
Richiamato con riguardo ai vizi di motivazione (motivazione apparente) e alla possibilita' di declarare nullita' della sentenza in presenza di ragioni strutturali della motivazione.
Codice di Procedura Civile, articolo 112
Invocato dalla ricorrente in relazione all'obbligo del giudice di pronunciarsi su tutti i punti decisivi della controversia; la Corte ha ritenuto assorbito il relativo motivo (sesto).
Legge n. 311 del 2004, articolo unico, comma 336
Citata in relazione al potere del Comune di sollecitare verifiche di congruita' della rendita catastale; supporta l'interesse giuridico dell'ente impositore ad intervenire.
Decreto del Presidente della Repubblica n. 1142 del 1949, articolo 53
Norma catastale richiamata per affermare che il forno fusorio deve essere elencato nella descrizione catastale degli immobili a destinazione speciale, contribuendo a qualificarlo come parte essenziale.
Massime di principio
- Un Comune impositore puo' intervenire adesivamente in giudizio tributario quando la pronuncia sulla rendita catastale dell'immobile possa avere effetti giuridici diretti o indiretti sulla sua base imponibile: il concetto di 'destinatario' va interpretato estensivamente per tutelare interessi pubblici rilevanti.
- Nella determinazione della rendita catastale degli stabilimenti industriali devono essere considerati, oltre alle opere murarie, gli impianti strutturalmente connessi e gli elementi essenziali al ciclo produttivo; invece le apparecchiature mobili o fungibili e gli impianti non essenziali possono essere esclusi: la valutazione e' di fatto e rimessa al giudice di merito.
- La qualifica di 'parte essenziale' di un impianto non e' esclusa dal fatto che il bene possa essere rimosso con trasporto eccezionale; rilevano gli elementi materiali di connessione al suolo (fondazioni), la funzionalita' integrata nel processo produttivo e la descrizione catastale normativa.
- Se la parte ha dedotto la vetusta' o l'obsolescenza degli impianti come motivo di incongruita' valutativa, il giudice deve espressamente pronunciarsi su tale profilo; l'omessa pronuncia su fatti decisivi esposti dalle parti puo' comportare cassazione e rinvio.
- Il controllo di legittimita' della Cassazione sulla motivazione e' ora piu' restrittivo: e' sindacabile principalmente l'omesso esame di fatti decisivi discussi tra le parti o la mancanza/apparenza della motivazione, non la semplice insufficienza di convincimento sulle valutazioni di fatto.
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