Salta al contenuto
ordinanza_civile

Cassazione Civile, Ordinanza n. 13738/2024 del 17/05/2024

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ESTINZIONE

Favorevole al resistente (pubblica amministrazione)

La controversia

Un imprenditore individuale aveva convenuto il Ministero chiedendo il risarcimento dei danni che assumeva di aver subito per l’alluvione del fiume Tronto del 1992, deducendo che l’esondazione fosse stata causata da una colposa errata progettazione degli argini, imputabile a un funzionario del provveditorato alle opere pubbliche quale organo del Ministero. Il tribunale aveva dichiarato prescritto il diritto, applicando la prescrizione decennale e individuando il dies a quo nel rinvio a giudizio del funzionario nel 2000. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche aveva rigettato l’appello, ritenendo che il fatto integrasse un reato colposo soggetto, ratione temporis, a prescrizione decennale e che, ai sensi dell’art. 2947 c.c., anche l’azione risarcitoria fosse soggetta al medesimo termine, decorrente dal momento in cui il danneggiato, con l’ordinaria diligenza, poteva conoscere la causa del danno e la sua riconducibilità al fatto colposo di un terzo. Il ricorrente ha proposto ricorso per cassazione con un solo motivo, ma nelle more ha poi depositato atto di rinuncia al ricorso.

La decisione

La Corte non ha esaminato i motivi del ricorso perché il ricorrente ha rinunciato all’impugnazione con atto depositato nel corso del giudizio di legittimità. Poiché l’atto di rinuncia non risultava accettato con sottoscrizione dell’Avvocatura dello Stato, il giudizio è stato dichiarato estinto e le spese del giudizio di cassazione sono state poste a carico del rinunciante, con condanna alla rifusione in favore del Ministero delle spese liquidate in euro 3.000 oltre accessori/spese prenotate a debito.

Norme richiamate

  • art. 157 c.p.

    Richiamato dal giudice di merito per individuare la prescrizione del reato colposo ritenuto integrato dalla condotta ascritta al funzionario.

  • art. 426 c.p.

    Il fatto illecito è stato qualificato come integrativo di un reato colposo riconducibile a tale disposizione, con conseguente applicazione del relativo termine prescrizionale penale ratione temporis.

  • art. 2947 c.c.

    La Corte territoriale ha ritenuto che, quando il fatto illecito integra un reato, il credito risarcitorio sia soggetto al più lungo termine di prescrizione previsto dalla norma, qui individuato in dieci anni.

  • art. 380 bis c.p.c.

    È richiamato il procedimento camerale e il provvedimento della Prima Presidente che proponeva la declaratoria di inammissibilità del ricorso.

  • art. 380 bis, secondo comma, c.p.c.

    È richiamato per il deposito della motivazione da parte del Collegio.

  • art. 96, quarto comma, c.p.c.

    La rinuncia ha escluso la condanna del ricorrente ex art. 96, quarto comma, c.p.c., ma non ha impedito la condanna alle spese in mancanza di accettazione della controparte.

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso per cassazione, una volta validamente depositata, rende superfluo l’esame dei motivi e determina l’estinzione del giudizio.
  • Se la rinuncia al ricorso non è accettata dalla parte controricorrente, il processo si estingue ma le spese del giudizio di legittimità restano a carico del rinunciante.
  • L’impresa individuale non ha autonoma personalità giuridica distinta da quella dell’imprenditore: nel processo la parte deve essere individuata nell’imprenditore persona fisica.
  • In tema di risarcimento del danno derivante da fatto illecito costituente reato, la prescrizione dell’azione civile segue il più lungo termine previsto per il reato quando ciò risulti applicabile ratione temporis.
  • Il termine prescrizionale decorre dal momento in cui il danneggiato, usando l’ordinaria diligenza, può conoscere la causa del danno e la sua riconducibilità al fatto colposo di un terzo.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniSpese di liteResponsabilità della PA
RamiProcesso civileResponsabilità civile
SottomaterieRicorso per cassazione
IstitutiPrescrizione

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza civile, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.