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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 28475/2026 del 27/07/2026

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

La Corte di appello, in riforma della sentenza assolutoria di primo grado, ha condannato l'imputato per appropriazione indebita in relazione a beni venduti con patto di riservato dominio e non restituiti dopo il mancato integrale pagamento del prezzo. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo un unico motivo di violazione ed erronea applicazione della legge penale, sostenendo l'assenza del dolo di appropriazione: a suo dire, egli non avrebbe avuto l'intenzione di conseguire un profitto illegittimo, avrebbe anzi cercato di pagare integralmente il debito, anche ratealmente, e la sua condotta integrerebbe al più un inadempimento civile, distinto dal dolo richiesto per il reato. Si richiamava anche il fatto che i beni erano stati acquisiti con vendita con riservato dominio ex art. 1523 c.c., quindi con una disciplina incompatibile, secondo la difesa, con la qualificazione penalistica della condotta.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso, ritenendo infondato il motivo relativo alla mancanza dell'elemento soggettivo e alla pretesa natura meramente civilistica dell'inadempimento. Ha affermato che, nella vendita con patto di riservato dominio, la proprietà resta al venditore sino all'integrale pagamento e il compratore ha solo il possesso del bene; pertanto, la successiva alienazione del bene non ancora integralmente pagato, con trattenimento del ricavato e senza restituzione della cosa al proprietario, integra appropriazione indebita. Conseguentemente ha confermato la condanna e ha posto a carico del ricorrente le spese processuali, oltre alla rifusione delle spese della parte civile.

Norme richiamate

  • art. 1523 c.c.

    vendita con patto di riservato dominio

    nella vendita a rate con riserva della proprietà, il compratore acquista la proprietà solo con il pagamento dell'ultima rata, mentre assume i rischi dalla consegna; il titolo del possesso non trasferisce la proprietà sino al pagamento integrale.

  • art. 646 c.p.

    l'appropriazione indebita è configurabile quando chi ha il possesso lecito di una cosa mobile altrui la destina a fini incompatibili con il titolo del possesso, traendone profitto per sé o per altri; il reato sussiste anche con riferimento a somme di denaro e al corrispettivo ricavato dalla vendita del bene.

  • art. 616 c.p.p.

    in caso di rigetto del ricorso, la parte privata ricorrente è condannata al pagamento delle spese del procedimento.

  • art. 417 del codice Zanardelli

    richiamato in chiave storica per ricostruire l'evoluzione della fattispecie di appropriazione indebita.

Massime di principio

  • Nella vendita con patto di riservato dominio, l'acquirente che non abbia ancora pagato integralmente il prezzo non acquista la piena proprietà del bene; se ne ha il possesso e lo aliena o comunque ne dispone come proprio, può integrare il delitto di appropriazione indebita.
  • Ai fini dell'appropriazione indebita, non è sufficiente un semplice inadempimento contrattuale: occorre la coscienza e volontà di appropriarsi della cosa mobile altrui, sapendo di agire senza diritto e per conseguire un'utilità indebita.
  • Il dolo del reato di appropriazione indebita consiste nella volontà di interversione del possesso e di appropriazione del bene o del suo equivalente, non essendo necessario che il profitto sia già concretamente realizzato in una forma ulteriore rispetto alla sottrazione del bene alla garanzia del proprietario.
  • Quando la cosa venduta con riservato dominio viene alienata prima del pagamento integrale e il ricavato viene trattenuto dal possessore, la condotta può riguardare non solo il bene ma anche il denaro ottenuto dalla sua vendita, quale equivalente della cosa sottratta alla sfera del proprietario.

Come è indicizzato

MaterieAppropriazione indebitaImpugnazioni
RamiDelitti contro il patrimonioProcesso penale

Testo integrale

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