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Sentenza

Sentenza del 04/02/2015 n. 1990 - Corte di Cassazione

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Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'Agenzia delle Entrate ha impugnato la sentenza della CTR del Veneto che aveva annullato due avvisi di liquidazione relativi al recupero delle ordinarie imposte di registro, ipotecaria e catastale, applicate in misura ridotta ai sensi della Legge n. 388 del 2000, articolo 33. Il ricorso si fondava su tre motivi: la presunta violazione delle regole processuali per avere la CTR esaminato l'eccezione di decadenza senza appello incidentale; l'erronea esclusione della proroga biennale dei termini prevista dalla Legge n. 289 del 2002, articolo 11, in presenza di definizione agevolata; e l'erronea interpretazione dell'agevolazione fiscale, ritenuta applicabile anche quando il terreno fosse stato edificato entro cinque anni da un successivo acquirente.

La decisione

La Corte di cassazione ha rigettato il primo motivo, ritenendo sufficiente la riproposizione espressa dell'eccezione di decadenza senza necessità di appello incidentale. Ha invece accolto il secondo motivo, stabilendo che la proroga biennale dei termini prevista dalla Legge n. 289 del 2002, articolo 11, comma 1, si applica anche alle violazioni relative alle agevolazioni fiscali disciplinate dal comma 1-bis. Ha accolto anche il terzo motivo, affermando che l'agevolazione prevista dalla Legge n. 388 del 2000, articolo 33, spetta solo se l'edificazione è realizzata dallo stesso acquirente entro cinque anni dall'acquisto, non essendo sufficiente l'edificazione tempestiva da parte di un successivo acquirente. La sentenza della CTR è stata cassata e, non essendo necessari ulteriori accertamenti, la Corte ha deciso nel merito rigettando il ricorso introduttivo della contribuente. Le spese dei giudizi di merito sono state compensate, mentre la contribuente è stata condannata al pagamento delle spese del giudizio di cassazione, liquidate in 5.600 euro oltre accessori.

Norme richiamate

  • Legge n. 388 del 2000, articolo 33, comma 3

    Il beneficio dell'assoggettamento all'imposta di registro nella misura dell'1 per cento ed alle imposte ipotecarie e catastali in misura fissa ... si applica a condizione che l'utilizzazione edificatoria avvenga, ad opera dello stesso soggetto acquirente, entro cinque anni dall'acquisto

    L'agevolazione per l'acquisto di aree edificabili in zone soggette a piani urbanistici particolareggiati è di stretta interpretazione e richiede che sia lo stesso acquirente a realizzare l'edificazione entro cinque anni. L'edificazione da parte di un successivo acquirente non conserva il beneficio.

  • Legge n. 289 del 2002, articolo 11, commi 1 e 1-bis

    Le violazioni relative alla applicazione, con agevolazioni tributarie, delle imposte su atti, scritture, denunce e dichiarazioni di cui al comma 1, possono essere definite

    La proroga biennale dei termini per la rettifica e la liquidazione delle imposte si applica sia alla definizione dei valori dichiarati sia alle violazioni relative all'applicazione di agevolazioni fiscali. Le due ipotesi di condono sono considerate sostanzialmente assimilabili.

  • Codice di procedura civile, articolo 346, e Decreto legislativo n. 546 del 1992, articolo 56

    La parte vittoriosa nel merito che intenda mantenere una precedente eccezione non accolta deve riproporla espressamente in appello, ma non è tenuta a proporre appello incidentale.

  • Articolo 14 delle disposizioni sulla legge in generale

    Le norme agevolative, in quanto derogatorie rispetto alla disciplina ordinaria, devono essere interpretate restrittivamente e non possono essere estese a situazioni non espressamente comprese.

  • Legge n. 350 del 2003, articolo 2, comma 30

    È richiamata in relazione alla disciplina dell'agevolazione applicabile ai trasferimenti di aree edificabili, interpretata dalla Corte insieme alla Legge n. 388 del 2000.

Massime di principio

  • Le agevolazioni fiscali, soprattutto quelle relative alle imposte indirette sugli acquisti immobiliari, devono essere interpretate restrittivamente: il contribuente deve rispettare esattamente tutte le condizioni previste dalla legge.
  • Quando la norma richiede che l'acquirente realizzi un'opera entro un determinato termine, l'adempimento da parte di un successivo acquirente non è normalmente sufficiente, salvo espressa previsione normativa.
  • La definizione agevolata di una componente dell'imposta, come il valore dichiarato dell'immobile, non impedisce necessariamente all'Amministrazione di verificare altri profili autonomi, come la spettanza dell'agevolazione fiscale.
  • Una proroga dei termini prevista per una specifica forma di definizione può applicarsi anche a fattispecie strettamente collegate e disciplinate dalla stessa norma, quando il legislatore le abbia trattate come violazioni equivalenti.
  • La parte vittoriosa nel merito che voglia conservare un'eccezione non accolta deve riproporla espressamente nel giudizio di appello; non è invece indispensabile proporre appello incidentale.

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