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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 17240/2025 del 07/05/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano l'ordinanza che ha rigettato la restituzione di quote societarie (Autoroma S.r.l., B&C S.r.l., Motorcity S.r.l.) sottoposte a sequestro preventivo funzionale alla confisca. Contestano: 1) carenza o insufficiente motivazione sul periculum in mora relativo alle quote sequestrate, richiamando la pronuncia delle Sezioni Unite Ellade; 2) che la motivazione fornita per la confisca diretta non sia automaticamente idonea a giustificare anche la confisca per equivalente, che richiederebbe un onere motivazionale più stringente; 3) travisamento dei fatti e mancata valutazione delle nuove consulenze e della possibilità di sostituire le quote sequestrate con crediti certi ed esigibili (dividendi e liquidità) di pari valore.

La decisione

La Corte rigetta i ricorsi come infondati. Ritiene valida e non apparente la motivazione del Tribunale del riesame, che ha spiegato il periculum in mora sulla base dellassenza di rinvenimento del profitto distratto (oltre 5,6 milioni di euro), della rilevante consistenza quantitativa e qualitativa dei beni sottratti, delle modalita sistematiche di distrazione poste in essere dagli imputati e dellorganizzazione transnazionale che ha operato al fine di disperdere i proventi. La Corte afferma inoltre che non e richiesto un doppio onere motivazionale separato per la confisca per equivalente quando la confisca diretta e giustificata, soprattutto alla luce della previsione di obbligatorieta della confisca per equivalente nellart. 11 L. 146/2006. Infine, la Corte condivide la valutazione del Tribunale circa lincertezza e lesigibilita del presunto credito da dividendi offerto in sostituzione, ritenendolo non idoneo a garantire la surrogazione delle quote sequestrate.

Norme richiamate

  • art. 321 cod. proc. pen. comma 2

    Disciplina il sequestro preventivo finalizzato alla confisca; il provvedimento deve contenere una concisa motivazione anche sul periculum in mora laddove si anticipa leffetto ablativo della confisca rispetto alla definizione del giudizio.

  • art. 125 cod. proc. pen.

    Richiama i requisiti generali della motivazione delle decisioni; nella sede di legittimità la censura per violazione di legge considera lasseverata mancanza di motivazione o il difetto dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza.

  • art. 11 legge 146 del 2006

    1. Per i reati di cui all'articolo 3 della presente legge, qualora la confisca delle cose che costituiscono il prodotto, il profitto o il prezzo del reato non sia possibile, il giudice ordina la confisca di somme di denaro, beni od altre utilita di cui il reo ha la disponibilita, anche per interposta persona fisica o giuridica, per un valore corrispondente a tale prodotto, profitto o prezzo. In caso di usura e comunque ordinata la confisca di un importo pari al valore degli interessi o degli altri vantaggi o compensi usurari. In tali casi, il giudice, con la sentenza di condanna, determina le somme di danaro o individua i beni o le utilita assoggettati a confisca di valore corrispondente al prodotto, al profitto o al prezzo del reato.

    Prevede lobbligatorieta della confisca per equivalente per i reati transnazionali qualora la confisca diretta non sia possibile; la confisca per equivalente segue logica normativa della confisca diretta e puo essere attuata su beni di cui il reo ha disponibilita.

  • art. 240 cod. pen.

    Riferito dalla giurisprudenza per individuare eccezioni nel sequestro di beni la cui detenzione o uso costituisca reato; in tali ipotesi la motivazione puo limitarsi allappartenenza del bene al novero dei beni confiscabili ex lege.

  • Sez. U, n. 36959 del 24/06/2021 (Ellade)

    Giurisprudenza di riferimento che chiarisce lonere di motivazione del periculum in mora per i sequestri preventivi funzionali alla confisca: e richiesta una concisa motivazione che spieghi per quali ragioni il bene potrebbe, nelle more del giudizio, essere modificato, disperso, deteriorato, utilizzato od alienato; tale onere puo essere modulato in funzione della natura del bene.

  • Sez. U (Ivanov) e altra giurisprudenza di legittimita

    Chiarimenti sul perimetro della nozione di violazione di legge in materia di misure reali: rientrano anche vizi motivazionali cosi radicali da rendere inintelligibile litinerario logico del giudice.

Massime di principio

  • Il sequestro preventivo finalizzato alla confisca richiede una concisa ma comprensibile motivazione sul periculum in mora; tale motivazione puo essere tratta sia da elementi oggettivi (consistenza e natura dei beni) sia da elementi soggettivi (comportamento e modalita degli imputati).
  • Quando la confisca diretta non e possibile, la confisca per equivalente e prevista dalla legge ed e conseguenza della motivazione che giustifica la confisca diretta; non sempre e necessario un doppio onere motivazionale separato.
  • La mera esistenza di elementi patrimoniali positivi o di valutazioni estimative non esclude il periculum se non e dimostrata la certezza e l esigibilita delle risorse offerte in sostituzione (es. crediti da dividendi non ancora liquidati).
  • Le valutazioni del giudice di merito circa proporzionalita e surrogabilita degli atti cautelari sono sindacabili in Cassazione solo per violazione di legge o per motivazione radicalmente insufficiente; censure di merito sul travisamento probatorio possono risultare inammissibili ove la motivazione sia non apparente.
  • La presenza di un'organizzazione transnazionale e modalita sistematiche di distrazione dei beni rafforza la fondatezza del pericolo di dispersione e giustifica lanticipazione dell'effetto ablativo della confisca.
  • Le difese che propongono la sostituzione dei beni sequestrati devono dimostrare la concreta certezza, esigibilita e convertibilita della prestazione sostitutiva per superare lesigenza cautelare.

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