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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 48521/2023 del 06/12/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione, avverso la sentenza della Corte d'Appello di Catanzaro del 21/07/2022, delle conferme e delle riforme operate in secondo grado su condanne per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. In particolare: Gozzi contestava la qualificazione del fatto come tentata estorsione anziché esercizio arbitrario delle proprie ragioni; Novello contestava il diniego della speciale attenuante ex art. 73, comma 7, d.P.R. 309/90 e di altre attenuanti nonché la mancata concessione della sospensione condizionale; Calandrino contestava l'attendibilità dei testi Ritacco e Carparelli; Mazzei contestava la mancanza di riscontri estrinseci alle dichiarazioni del coimputato Cariati; Andali contestava l'attendibilità della teste Palermo, l'uso di testimonianza de relato e l'utilizzabilità di screenshot di Facebook senza perizia; Bartolomeo contestava l'interpretazione di specifica intercettazione e l'uso del riconoscimento vocale da parte di polizia giudiziaria; Mele propose ricorso personale senza motivi; Polillo contestava l'attendibilità del teste Marchese e la valutazione di dichiarazioni contrarie di altri collaboratori. Tutte le censure miravano a rimettere in discussione la valutazione di merito delle prove e la qualificazione giuridica dei fatti.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi proposti inammissibili. Per ciascun ricorrente la Corte ha motivato il rigetto: molte doglianze erano aspecifiche o miravano a una rivalutazione del merito (inammissibili in cassazione); le valutazioni di attendibilità dei testi e dei riscontri probatori sono state ritenute congrue e logicamente motivate; sull'interpretazione del tentativo estorsivo la Corte ha confermato che il dolo era volto al profitto e non alla tutela di un diritto, giustificando la qualificazione in estorsione; è stato ribadito che la speciale attenuante di cui all'art. 73, comma 7, d.P.R. 309/90 richiede una collaborazione attuosa idonea a interrompere la catena criminosa o colpire i mezzi di produzione; l'utilizzabilità di intercettazioni, riconoscimenti fotogafici, dichiarazioni di polizia giudiziaria e screenshot può essere valutata senza perizia fonica o tecnica quando sussistono altri elementi di riscontro; il ricorso personale di Mele è inammissibile per assenza di difensore abilitato (legge n.103/2017). Non è stata rilevata assenza di colpa nella determinazione dell'inammissibilità.

Norme richiamate

  • d.P.R. 309/1990, art. 73

    Comma 5 (ipotesi aggravata) usato per la qualificazione di plurime cessioni di stupefacenti; comma 7 (attenuante per collaborazione) interpretato restrittivamente: la collaborazione deve essere "attuosa" e idonea a incidere concretamente sull'attività criminosa, non basta fornire nomi o dichiarazioni che soltanto rafforzano il quadro probatorio.

  • Codice penale, art. 416-bis.1

    L'attenuante prevista opera solo per reati commessi avvalendosi delle condizioni previste dall'art. 416-bis o al fine di agevolarne l'attività; in mancanza di elementi che configurino un contesto associativo mafioso, l'attenuante non è applicabile.

  • Codice penale, art. 163

    Richiamato in relazione alle doglianze su attenuanti; la Corte non ha ritenuto sussistere i presupposti per la loro applicazione oltre quanto già motivato.

  • Codice penale, art. 175

    Citato in tema di valutazione di circostanze personali; la Corte ha ritenuto che le valutazioni di merito siano insindacabili in cassazione se logicamente motivate.

  • Codice di procedura penale, art. 591

    Richiama il principio per cui l'inammissibilità dell'appello per difetto di specificità è rilevabile anche in cassazione: motivi generici già inammissibili in appello non possono essere riesaminati in sede di legittimità.

  • Codice di procedura penale, art. 195

    Sull'utilizzabilità della testimonianza de relato: il giudice ha ampia libertà di valutazione e può ritenere attendibile la testimonianza indiretta se supportata da altri riscontri; non vi è preclusione automatica.

  • Codice di procedura penale, art. 102

    Norma richiamata per le nomine dei difensori depositate in udienza; le sostituzioni e nomine regolari sono rilevanti per la regolare rappresentanza processuale.

  • Codice di procedura penale, art. 599-bis

    Richiamato per il concordato delle parti (patteggiamento e riconoscimento di continuazione): utilizzato per la rideterminazione della pena in uno dei casi esaminati.

  • Legge 23 giugno 2017, n. 103

    Ha modificato gli artt. 571 e 613 c.p.p.; il ricorso per cassazione non può essere proposto personalmente ma deve essere sottoscritto da difensori iscritti nell'albo speciale della Corte di cassazione: da ciò deriva l'inammissibilità del ricorso personale di Mele.

Massime di principio

  • In Cassazione sono inammissibili i ricorsi che mirano a una "rilettura" del merito senza confrontarsi specificamente con la motivazione delle sentenze di merito.
  • La speciale attenuante della collaborazione per reati in materia di stupefacenti (art. 73, comma 7, d.P.R. 309/90) richiede una collaborazione "attuosa" che concretamente incida sull'organizzazione criminale o sui mezzi di produzione; semplici dichiarazioni rafforzative del quadro probatorio non sono sufficienti.
  • La distinzione tra esercizio arbitrario delle proprie ragioni e estorsione dipende dall'elemento psicologico: se l'aggressione è finalizzata al profitto ingiusto e consapevole dell'ingiustizia, può configurarsi estorsione; se l'azione è volta a tutelare un presunto diritto ragionevole, si può configurare esercizio arbitrario delle proprie ragioni.
  • Per l'identificazione degli interlocutori nelle intercettazioni non è sempre obbligatoria una perizia fonica: il giudice può fondare il convincimento su intestazioni delle utenze, soprannomi, riconoscimenti della polizia giudiziaria, riscontri dichiarativi e contesto delle conversazioni; chi contesta deve allegare elementi obiettivi contrari.
  • Gli "screenshot" o messaggi provenienti da social network possono essere valutati come elemento di prova senza perizia tecnica se il contenuto e il contesto consentono una chiara riconducibilità ai soggetti coinvolti e sono presenti riscontri probatori.
  • Le doglianze generiche circa la mancata concessione della sospensione condizionale della pena, già inammissibili in appello per difetto di specificità, non possono essere riassunte e riesaminate in cassazione.
  • Il ricorso per cassazione deve essere proposto da difensori abilitati e iscritti all'albo speciale: i ricorsi proposti personalmente o senza la sottoscrizione di difensore abilitato sono inammissibili.

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