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Cassazione Civile, Ordinanza n. 13541/2025 del 20/05/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

ACCOGLIMENTO SENZA RINVIO

Favorevole al ricorrente (contribuente)

La controversia

La controversia nasce da un avviso di accertamento IRES per l'anno d'imposta 2015 con cui l'Amministrazione finanziaria aveva recuperato a tassazione la deduzione, operata dalla società, del costo per accantonamento al fondo trattamento di fine mandato degli amministratori, limitatamente alla parte eccedente il compenso annuale diviso per 13,5. La questione verteva sull'applicabilità, in ambito fiscale, della disciplina del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti agli accantonamenti per trattamento di fine mandato degli amministratori. In primo grado la società aveva ottenuto ragione; in appello la CTR aveva invece accolto la tesi dell'Ufficio, ritenendo che gli artt. 17 e 105 TUIR parificassero il TFM al TFR anche con riguardo alle limitazioni quantitative. Con il ricorso per cassazione la società deduceva violazione e falsa applicazione degli artt. 17 e 105 TUIR, sostenendo che la normativa tributaria non prevede un limite quantitativo alla deducibilità degli accantonamenti per TFM degli amministratori, purché avvenga nel rispetto del principio di competenza e, secondo i presupposti di legge, sulla base di un atto scritto con data certa e importo determinato; in difetto di tali presupposti opera il principio di cassa.

La decisione

La Corte ha accolto il ricorso, ha cassato la sentenza della CTR e, poiché non erano necessari ulteriori accertamenti di fatto, ha deciso nel merito accogliendo l'originario ricorso della società contribuente contro l'avviso di accertamento. Ha inoltre condannato l'Agenzia delle Entrate al pagamento delle spese del giudizio di legittimità e compensato le spese dei gradi di merito per la particolarità della questione di diritto trattata all'epoca della proposizione del ricorso originario.

Norme richiamate

  • art. 105 d.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR)

    Consente la deducibilità, per competenza, delle quote accantonate per il trattamento di fine mandato degli amministratori; non impone l'applicazione delle limitazioni proprie del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti.

  • art. 17 TUIR

    Nel combinato disposto con l'art. 105 TUIR rileva ai fini della deduzione degli accantonamenti per TFM, purché il trattamento risulti da atto scritto con data certa anteriore all'inizio del rapporto e con importo specificato.

  • art. 50, comma 1, lett. c-bis, TUIR

    È richiamato dalla CTR a sostegno dell'assimilazione dei compensi degli amministratori ai redditi di lavoro dipendente, ma la Corte non ne condivide l'uso estensivo per applicare automaticamente le regole del TFR al TFM.

  • art. 95, comma 5, TUIR

    In mancanza dei presupposti per la deduzione per competenza del TFM, trova applicazione il principio di cassa, con deducibilità nell'esercizio in cui i compensi sono corrisposti.

  • art. 2120 cod. civ.

    Non è applicabile in via analogica agli accantonamenti per trattamento di fine mandato degli amministratori, in assenza di una norma che imponga di seguire la disciplina del trattamento di fine rapporto dei lavoratori dipendenti.

  • art. 360, primo comma, n. 3, cod. proc. civ.

    Norma invocata per denunciare in cassazione la violazione e falsa applicazione di norme di diritto tributario.

  • art. 370, primo comma, cod. proc. civ.

    Richiamato con riguardo alla costituzione dell'Agenzia delle Entrate al solo fine di partecipare all'eventuale udienza orale.

Massime di principio

  • Gli accantonamenti al fondo trattamento di fine mandato degli amministratori possono essere dedotti per competenza nei limiti previsti dal TUIR quando il trattamento sia previsto da atto scritto avente data certa anteriore all'inizio del rapporto e con importo determinato.
  • In assenza dei presupposti formali e sostanziali richiesti per la deduzione per competenza, i compensi e le relative poste seguono il principio di cassa ai sensi dell'art. 95, comma 5, TUIR.
  • Non è consentita l'applicazione analogica della disciplina civilistica del trattamento di fine rapporto dei lavoratori subordinati agli accantonamenti per trattamento di fine mandato degli amministratori, mancando una previsione normativa che lo imponga.
  • L'assimilazione fiscale dei compensi degli amministratori ai redditi di lavoro dipendente non comporta automaticamente l'estensione di tutte le regole proprie del rapporto subordinato, specie quanto ai limiti quantitativi di deducibilità del TFM.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioAccertamento
RamiTributi
IstitutiOnere della prova

Testo integrale

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