Cassazione Penale, Sentenza n. 21698/2023 del 22/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
I ricorrenti impugnano la sentenza della Corte d'appello di Roma che li aveva confermati responsabili del reato previsto dall'art. 73, comma 5, d.P.R. 309/90 (detenzione e cessione di cocaina). Di Leo ha dedotto: vizio di motivazione e nullità per mancato esame delle prove difensive e dei requisiti formali, errore nell'applicazione della prova indiziaria (assenza di indizi gravi, precisi e concordanti), mancanza di prova del concorso (sostiene mera connivenza) e vizio nella determinazione della pena (art. 133 e 65 c.p.). Hamlaoui ha eccepito vizi formali della sentenza (numerazione, firme mancanti) e la nullità per non avere la Corte riconosciuto la nomina del difensore di fiducia trasmessa via PEC (art. 178 c.p.p.).
La decisione
Per Di Leo: il ricorso è stato dichiarato manifestamente infondato e dunque inammissibile; la Corte di Cassazione ha ritenuto congrua la motivazione dei giudici di merito, ha confermato la valutazione degli indizi (gravi, precisi e concordanti), ha ritenuto corretta l'individuazione del concorso e ha ritenuto adeguata la misura della pena (sotto la media edittale, quindi senza obbligo di motivazione aggiuntiva). Di Leo è stato condannato alle spese e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende. Per Hamlaoui: uno dei motivi (la mancata presa in considerazione della nomina del difensore trasmessa via PEC) è stato ritenuto fondato; la sentenza impugnata è stata annullata in relazione a Hamlaoui e il processo è stato rinviato ad altra sezione della Corte d'appello di Roma per nuovo giudizio. Le altre doglianze di Hamlaoui sono assorbite dalla pronuncia di annullamento per nullità relativa alla difesa.
Norme richiamate
art. 73, comma 5, d.P.R. 309/1990
Norma che disciplina il reato contestato (detenzione e cessione di stupefacenti); imposta la forbice edittale utilizzata per la quantificazione della pena.
Regola la prova per indizi: gli indizi devono essere gravi, precisi e concordanti. La Corte ha ritenuto che nel caso concreto gli indizi fossero tali e che la valutazione dei giudici di merito fosse logicamente motivata.
Richiamato dalla difesa come vizio formale della sentenza (requisiti del provvedimento). La Corte di Cassazione ha ritenuto infondata la denuncia relativa ai presunti difetti di motivazione e requisiti formali nella parte relativa a Di Leo.
comma 1, lett. e) e lett. g) e comma 2
Norme richiamate nelle doglianze di nullità formale della sentenza di merito; la Corte ne ha esaminato le censure e ha ritenuto fondata, in concreto, la violazione connessa alla mancata considerazione della nomina del difensore per Hamlaoui.
art. 178 e art. 179 cod. proc. pen.
Art. 178 disciplina la costituzione di parte e la rappresentanza tecnica; la mancata considerazione della nomina di fiducia (art. 178, comma 1, lett. c) è stata ritenuta avere prodotto una nullità assoluta ai sensi dell'art. 179, determinando l'annullamento della sentenza nei confronti di Hamlaoui.
art. 24, comma 4, d.l. 28/10/2020 n.137 (conv. L. 18/12/2020 n.176) e art. 16, comma 1, d.l. 30/12/2021 n.228 (conv. L. 25/2/2022 n.15)
Normativa emergenziale che ha consentito fino a termini stabiliti il deposito con valore legale mediante PEC di atti diversi da quelli espressamente esclusi; la Corte ha ritenuto valido il deposito telematico della nomina del difensore e ha censurato la mancata considerazione di tale atto da parte della Corte d'appello.
Regola il concorso di persone nel reato; la difesa ha invocato mera connivenza, mentre la Corte ha ritenuto provato il concorso alla luce degli indizi e della dinamica ricostruita dagli operanti.
Criteri per la determinazione della pena. La Corte di Cassazione ha ricordato che non è richiesta motivazione dettagliata sui criteri applicati quando la pena determinata dal giudice di merito non supera la media edittale.
Norma richiamata per l'ordine di pagamento di una somma alla Cassa delle ammende a carico del ricorrente soccombente (Di Leo).
Massime di principio
- La nomina del difensore trasmessa via PEC secondo la normativa emergenziale è valida e la mancata presa in considerazione da parte del giudice può determinare la nullità assoluta della sentenza (annullamento e rinvio).
- La prova basata su indizi è ammissibile purché gli indizi siano gravi, precisi e concordanti; in cassazione si verifica la completezza, correttezza e logicità della motivazione senza riesaminare i fatti come nuovo giudice.
- Per configurare il concorso nel reato è necessario dimostrare un apporto materiale o morale: elementi come scambio di denaro o presenza in luogo non escludono automaticamente la mera connivenza, ma possono contribuire, se valutati unitariamente, a dimostrare la partecipazione.
- Il giudice di merito può ritenere attendibili le percezioni degli operanti se coerenti con elementi materiali (es. sequestri nello stesso luogo); l'assenza di identificazione degli acquirenti o del sequestro immediato della singola dose non invalida automaticamente la ricostruzione probatoria.
- Sulla motivazione della pena: se la sanzione è inferiore o pari alla media edittale, non sussiste l'obbligo di fornire una motivazione particolarmente analitica dei criteri di cui all'art. 133 c.p.; se la pena è prossima al massimo o superiore alla media, il giudice deve motivare dettagliatamente.
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