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Ordinanza

Ordinanza n. 768/2026 - Roma, Sezione 4B

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia del decreto n° prot. 103707 del 22.12.2025 notificato il 22.12.2025, Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione, Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, con la quale è stata rigettata l''istanza presentata ai sensi dell'articolo 16, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007, di riconoscimento della qualifica professionale per l'insegnamento su posto di sostegno, acquisita in Spagna; dell'eventuale provvedimento recante il preavviso di rigetto ai sensi dell''art. 10 bis della legge 7 agosto 1990 n. 241, ove emanato; di ogni altro atto precedente o successivo di medesimo contenuto anche non formalmente notificato alla parte ricorrente, comunque connesso con il provvedimento impugnato, emesso nell'ambito del procedimento ministeriale di riconoscimento della professione di docente conseguita all'estero;

Giustizia amministrativa202515776

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. IV bisOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto ministeriale di rigetto dell’istanza di riconoscimento della qualifica professionale per l’insegnamento su posto di sostegno acquisita in Spagna

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha impugnato il decreto ministeriale che ha rigettato l’istanza di riconoscimento, presentata ai sensi dell’art. 16, comma 1, del d.lgs. n. 206/2007, della qualifica professionale docente conseguita in Spagna. Sono stati impugnati anche l’eventuale preavviso di rigetto ex art. 10-bis l. n. 241/1990 e gli ulteriori atti connessi al procedimento. In sede cautelare, la ricorrente ha dedotto l’illegittimità del diniego per l’inadeguata valutazione della documentazione prodotta e dell’esperienza professionale maturata nel settore di riferimento, nonché per la mancata considerazione della possibilità di superare le differenze formative mediante misure compensative. Ha inoltre allegato il periculum in mora derivante dal rischio che il rigetto determinasse la risoluzione del contratto individuale di lavoro in essere.

La decisione

Il TAR, all’esito del sommario esame proprio della fase cautelare, ha ritenuto sussistente il fumus boni iuris, rilevando che l’Amministrazione non sembrava avere adeguatamente valutato la documentazione prodotta e l’esperienza professionale dell’interessata. Ha inoltre considerato che le differenze tra la formazione conseguita in Spagna e quella prevista dall’ordinamento italiano potevano essere superate attraverso adeguate misure compensative. Ha ravvisato il periculum in mora nel rischio di risoluzione del contratto individuale di lavoro. Ha quindi accolto l’istanza cautelare, confermato il precedente decreto cautelare di accoglimento n. 7395/2025 e sospeso gli effetti del provvedimento di rigetto fino alla scadenza del contratto. La fissazione dell’udienza di merito è stata subordinata alla manifestazione di interesse della ricorrente, da effettuarsi mediante separato avviso. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 16, comma 1, d.lgs. n. 206/2007

    Costituisce la base normativa dell’istanza di riconoscimento della qualifica professionale per l’insegnamento conseguita all’estero.

  • art. 10-bis l. n. 241/1990

    Richiamato con riferimento all’eventuale preavviso di rigetto impugnato insieme al diniego.

  • art. 55 c.p.a.

    Disciplina la tutela cautelare invocata dalla ricorrente e accordata dal TAR mediante la sospensione degli effetti del diniego.

Massime di principio

  • In sede cautelare, il diniego di riconoscimento di una qualifica professionale conseguita in altro Stato può essere sospeso quando emerga, anche a un primo e sommario esame, che l’amministrazione non abbia adeguatamente valutato la documentazione prodotta dall’interessato e l’esperienza professionale maturata nel settore di riferimento.
  • Le differenze tra la formazione professionale acquisita all’estero e quella richiesta dall’ordinamento nazionale non impongono necessariamente il rigetto dell’istanza di riconoscimento, potendo essere superate mediante l’imposizione di adeguate misure compensative.
  • Sussiste il periculum in mora quando il diniego di riconoscimento della qualifica professionale sia idoneo a determinare la risoluzione del contratto individuale di lavoro in essere; in tal caso può essere disposta la sospensione degli effetti del diniego fino alla scadenza del contratto.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioPartecipazione al procedimento
RamiIstruzione e universitàProcedimento amministrativo
IstitutiTutela cautelareDifetto di istruttoriaDiscrezionalità amministrativa e tecnica

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