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Ordinanza

Ordinanza n. 56/2026 - Salerno, Sezione 2

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, Per quanto riguarda il ricorso introduttivo: del decreto di occupazione d'urgenza n. 409 del 9.10.25 di R.F.I. s.p.a., del verbale di immissione in possesso ITALFERR s.p.a. del 07/11/2025, della Delibera n. 59 del 27/05/2025 di R.F.I. s.p.a. e della Delibera n. 572 del 20/12/2022 di R.F.I. s.p.a.; Per quanto riguarda i motivi aggiunti presentati da EGIDIO SRL il 5\1\2026: per l’ottemperanza ex artt. 112 e ss. c.p.a. per l'esecuzione dell'Ordinanza n. 2048/2025 TAR Campania - Salerno (NRG 1844/2025).

Giustizia amministrativa202501844

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Salerno, Sez. IIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: decreto di occupazione d'urgenza, verbale di immissione in possesso e relativi atti presupposti; con motivi aggiunti, atti asseritamente elusivi dell'ordinanza di esibizione documentale

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La ricorrente ha impugnato, chiedendone l'annullamento previa sospensione, il decreto di occupazione d'urgenza n. 409 del 9 ottobre 2025, il verbale di immissione in possesso del 7 novembre 2025 e le deliberazioni presupposte di Rete Ferroviaria Italiana S.p.A. Con motivi aggiunti del 5 gennaio 2026 ha agito in ottemperanza all'ordinanza n. 2048/2025, con la quale era stata ordinata a Italferr S.p.A. l'esibizione, entro trenta giorni, dei documenti richiesti con istanza di accesso del 24/25 settembre 2025. Il testo dell'ordinanza non espone gli specifici vizi di legittimità dedotti contro gli atti di occupazione né le concrete condotte contestate in sede di ottemperanza.

La decisione

Il TAR non ha deciso il merito del ricorso principale né ha esaminato i singoli motivi di illegittimità. Ha ritenuto le esigenze cautelari prospettate apprezzabili e adeguatamente tutelabili mediante la sollecita definizione del giudizio, fissando per la trattazione del merito l'udienza pubblica del 22 aprile 2026, senza adottare una misura sospensiva espressa. Quanto ai motivi aggiunti proposti per l'ottemperanza dell'ordinanza di esibizione, ha disposto il rinvio della camera di consiglio al 18 febbraio 2026 per consentire il rispetto dei termini processuali ordinari, dimezzati in ragione del rito applicabile. Le spese della fase sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    Richiamato quale fondamento della domanda cautelare incidentale; il giudice ha ritenuto sufficiente assicurare la tutela cautelare mediante la sollecita fissazione dell'udienza di merito.

  • art. 87, comma 3, c.p.a.

    Il rinvio della camera di consiglio sui motivi aggiunti è stato disposto per consentire il rispetto dei termini processuali ordinari previsti dalla norma.

  • art. 119, comma 2, c.p.a.

    I termini processuali sono stati considerati dimezzati in ragione del rito previsto dalla disposizione.

  • artt. 112 e ss. c.p.a.

    Richiamati come fondamento dell'azione di ottemperanza proposta con i motivi aggiunti per ottenere l'esecuzione dell'ordinanza di esibizione documentale.

Massime di principio

  • Quando le esigenze cautelari risultano apprezzabili ma possono essere adeguatamente tutelate mediante la rapida definizione del giudizio di merito, il giudice può fissare sollecitamente l'udienza pubblica senza adottare una sospensione espressa dell'atto impugnato.
  • Nel giudizio introdotto con motivi aggiunti per l'ottemperanza a un precedente provvedimento giurisdizionale, il giudice deve assicurare il rispetto dei termini processuali applicabili prima della trattazione in camera di consiglio, computandoli secondo l'eventuale dimezzamento previsto dal rito.

Come è indicizzato

MaterieOccupazione d'urgenza e temporaneaGiudizio di ottemperanzaTutela cautelare
RamiEspropriazione per pubblica utilitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareOttemperanza e commissario ad acta

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