Cassazione Penale, Sentenza n. 15926/2022 del 26/04/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
I ricorsi erano diretti avverso la sentenza della Corte d'appello di Napoli del 23/02/2021. Di Maro contestava, in particolare, che la Corte d'appello non si fosse uniformata alla pronuncia della Cassazione (annullamento parziale con rinvio) e che la motivazione fosse apparente relativamente alla sua riconduzione al reato di associazione di tipo mafioso, denunciando l'uso di dichiarazioni di collaboratori non riscontrate e generiche. Cante e Carandente deducevano errori nella determinazione degli aumenti di pena per continuazione (violazione artt. 81 e 133 c.p.) e carenza/manifesta illogicità della motivazione sull'aumento di pena per i reati satellite, nonché violazioni di norme sul calcolo della pena. Gagliardi denunciava che la Corte d'appello aveva applicato aumenti di pena anche per reati (capo V, Z, AB) per i quali non era stato né imputato né condannato, oltre a carenze motivazionali sugli aumenti.
La decisione
Per Di Maro: il ricorso è stato accolto parzialmente; la Cassazione ha ritenuto che la Corte d'appello si fosse discostata dal quadro e dall'ambito indicato nella sentenza di annullamento della Cassazione stessa (che aveva reso definitivo solo parte delle condanne e rinviato per il concorso tra due reati associativi). La sentenza è stata annullata nei confronti di Di Maro con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio. Per Cante: ricorso dichiarato inammissibile; motivi ritenuti manifestamente infondati; condanna al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende. Per Carandente Tartaglia: ricorso dichiarato inammissibile; motivi manifestamente infondati; condanna al pagamento delle spese processuali e alla somma di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende. Per Gagliardi: il ricorso è stato accolto nel secondo motivo (erronea applicazione dell'aumento di pena ai reati per i quali non era imputato/condannato); la sentenza è annullata nei confronti di Gagliardi con rinvio ad altra sezione della Corte d'appello di Napoli per nuovo giudizio sulla determinazione della pena; gli altri motivi sono assorbiti.
Norme richiamate
comma 1, lett. b), e) ed e) (indicati nel ricorso)
Criteri di impugnazione e motivi valutati dalla Cassazione per la verifica di nullità, violazione di legge e vizio di motivazione
Richiamo nel ricorso di Di Maro relativo all'obbligo del giudice del rinvio di uniformarsi alla pronuncia della Cassazione nel giudizio di rinvio
Fatto tipico dell'associazione di tipo mafioso, la cui sussistenza richiede elementi probatori specifici e individualizzanti
Art. 73 relativo al traffico illecito di sostanze stupefacenti e art. 74 relativo all'associazione finalizzata al traffico; la Cassazione e la Corte devono chiarire l'eventuale concorso o sovrapposizione tra l'associazione di tipo mafioso e l'associazione finalizzata al traffico
Norma sull'aumento di pena in presenza di concorso di reati; oggetto di contestazione circa corretta base di calcolo per la continuazione
Criteri generali per la determinazione della pena e per l'applicazione di aumenti; utilizzata per valutare correttezza del calcolo degli aumenti
Richiesto come parametro di correttezza motivazionale in relazione all'irrogazione della pena
Richiamato nel ricorso di Gagliardi per contestare una nullità relativa all'erronea applicazione delle norme sul rito abbreviato o sulla motivazione
Riduzione di pena per il rito abbreviato, operata nella sentenza definitiva presa a riferimento per il calcolo degli aumenti
Norma che prevede la condanna alle spese e sanzioni per i ricorsi inammissibili, applicata a Cante e Carandente
giurisprudenza della Corte di Cassazione
Sezioni Unite n. 47127 del 24/06/2021; Sez. 3 n. 24979 del 22/12/2017
Principio secondo cui l'obbligo motivazionale sugli aumenti per reati satellite sussiste ma il grado di approfondimento è proporzionale all'entità degli aumenti; motivazione attenuata se la pena irrogata per i satellite e' notevolmente inferiore al minimo edittale
Massime di principio
- Quando la Cassazione annulla parzialmente con rinvio, il giudice del rinvio deve attenersi allo schema e all'ambito puntualmente indicati dalla Cassazione: se la Cassazione ha rimesso solo una specifica questione, il giudice del rinvio non puo' ampliarne il campo senza motivazione adeguata
- Le affermazioni di collaboratori di giustizia richiedono riscontri individualizzanti e concreti per fondare una condanna, specialmente per reati associativi gravi come l'art. 416-bis; dichiarazioni generiche o isolati riferimenti non sono sufficienti
- In tema di aumento di pena per continuazione e reati satellite, l'obbligo di motivazione esiste ma il suo grado è proporzionato all'entità dell'aumento: per aumenti esigui e per pene per i reati satellite molto inferiori al minimo legale, una motivazione sintetica puo' essere sufficiente
- Non si possono applicare aumenti di pena per reati per i quali l'imputato non era né stato imputato né condannato: l'errore comporta l'annullamento con rinvio per la nuova determinazione della pena
- Nei ricorsi per nullità o vizi di calcolo della pena, la Corte valuta sia la correttezza aritmetica che la correttezza dell'orizzonte logico-giuridico adottato dal giudice di merito (es. quale pena base sia da prendere a riferimento dopo sentenze passate in giudicato)
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