Cassazione Penale, Sentenza n. 32704/2024 del 20/08/2024
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione dell'ordinanza che ha rigettato l'istanza di riesame avverso il decreto del G.i.p. del 24/01/2024 che disponeva il sequestro preventivo dell'autovettura BMW X6 targa FH 830 BK intestata al ricorrente per sproporzione patrimoniale ai sensi degli artt. 240-bis c.p. e 85-bis d.P.R. n. 309/1990. Il ricorrente ha sostenuto l'assenza di sproporzione per l'anno 2021 in quanto il bene sarebbe stato acquisito tramite permuta con un altro veicolo di valore 24.000 euro e con proventi di una vincita alla lotteria Gratta e Vinci di 10.000 euro conseguiti dalla convivente; ha inoltre richiamato redditi leciti (attività lavorativa, pensione d'invalidità della figlia, reddito di cittadinanza familiare) e ha evidenziato che la Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Catanzaro nel 2023 aveva rigettato l'applicazione di misure personali e patrimoniali in relazione ai fatti del 2021. In cassazione il motivo è stato sviluppato prevalentemente in termini fattuali e probatori.
La decisione
La Corte di cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che le doglianze fossero esclusivamente di merito e in punto di fatto (valutazione della sproporzione, origine dei fondi, permuta, vincita della convivente), questioni che il Tribunale aveva già considerato e che non sono sindacabili nella sede di legittimità nel ristretto ambito del controllo sui provvedimenti di sequestro. Non è stata dedotta alcuna violazione di legge tali da inferire l'illegittimità del provvedimento impugnato. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende. Decisione resa il 10 luglio 2024.
Norme richiamate
Norma richiamata in relazione al sequestro per sproporzione patrimoniale: consente il sequestro preventivo di beni ritenuti sproporzionati rispetto ai redditi dichiarati/leciti e all'oggetto dell'indagine; nella sentenza è stata applicata come parametro per valutare la legittimità del sequestro.
art. 85-bis d.P.R. n. 309/1990
Previsione normativa collegata al regime sanzionatorio e patrimoniale in materia di stupefacenti; utilizzata unitamente all'art. 240-bis per giustificare il sequestro preventivo per sproporzione in relazione al reato di cui al d.P.R. n. 309/1990.
art. 73, comma 1, d.P.R. n. 309/1990
Norma penale che incrimina condotte rilevanti nel procedimento (da cui il ricorrente risulta indagato); la sua richiamata presenza identifica il tipo di illecito che ha motivato il sequestro.
art. 325, comma 1, cod. proc. pen.
Norma che disciplina i vizi di motivazione come possibile causa di inammissibilità: la Corte ha ritenuto che il ricorrente non abbia dedotto un vizio di motivazione di diritto utilizzabile in cassazione, ma solo doglianze di fatto non sindacabili.
Massime di principio
- La Corte di cassazione, nel controllo di legittimità sui provvedimenti di sequestro preventivo per sproporzione, non è luogo per rinnovare la valutazione probatoria o di merito: le censure esclusivamente fattuali sono inammissibili.
- Per contestare validamente un sequestro per sproporzione in sede di cassazione occorre dedurre vizi di diritto o di motivazione formale e specifici (es. violazione di norme procedurali, insufficiente motivazione giuridica, applicazione erronea della normativa), non semplici rilievi sul valore o sull'origine dei mezzi di prova già valutati dal giudice di merito.
- La produzione documentale che allega fonti lecite di acquisizione (contratti di permuta, attestazioni di vincite, documenti reddituali) deve essere presentata e valorizzata in sede di merito (riesame/giudice di prima istanza); tardive o generiche deduzioni fattuali in cassazione difficilmente porteranno all'accoglimento.
- Decisioni interlocutorie o rigetti di misure di prevenzione in altri giudizi possono essere rilevanti, ma non sono automaticamente risolutive in cassazione: bisogna collegarle con un profilo di illegittimità giuridica piuttosto che con una mera discrepanza fattuale.
- In pratica, per ottenere il rigetto di un sequestro per sproporzione è strategico formalizzare censure precise sui profili di diritto e di motivazione del provvedimento impugnato e, quando possibile, presentare elementi probatori già tempestivamente al giudice di merito.
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